I ponti di Madison County (1995)
Con Meryl Streep, Clint Eastwood, Annie Corley, Victor Slezak
La trama
Nell'autunno del 1956 Robert Kinkaid, fotografo professionista, si trova a Madison County, nell'Iowa, per girare un servizio sui famosi ponti coperti. Lì incontra Francesca Johnson, sposata e con due figli, ma sola a casa per quattro giorni: questo è il breve quanto intenso lasso di tempo in cui esplode e si consuma la loro passione. Quattro giorni che devono durare tutta la vita e tutta la devono riscattare, recuperando una capacità di amare, di scegliere, di sentire, di aiutarsi, che soprattutto da parte di Francesca sembrava ormai abbandonata.
Romantico, crepuscolare, straziato (è indimenticabile l'addio silenzioso sotto la pioggia, prevedibile ma non banale, strappalacrime ma non melenso), il lavoro di Eastwood ha la semplicità solenne ed essenziale del cinema classico. Stupenda la Streep che fa l'italoameicana riproducendo alcuni vezzi della Magnani americana di "La rosa tatuata" o "Pelle di serpente". Sceneggiatura di Richard LaGravanese da un romanzo di Robert James Waller.
L'opinione più votata
Di OGM scritta il 07/01/2011 - utile per 16 utenti
Voto al film: 
I ponti di Madison County fa sgorgare l’intensità delle emozioni proprio dal vortice di energia che ruota intorno ad un’assenza: è infatti la mancanza di ragione, di riferimenti concreti e definibili, ad escludere a priori ogni possibilità di distinzione, lasciando, come unica categoria applicabile, quella dell’assoluto. Che non richiede, per esistere, né il sostegno di un motivo, né l’appiglio di una speranza.
- negative [11]
- sufficienti [1]
- positive [62]
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8 aprile 2012 Opinione di Artemisia1593 su "I ponti di Madison County"
Al di là dell'indiscussa bravura, ho trovato il film noioso e poco credibile. Certo che possono capitare a tutte avventure che passano nella propria vita come uragani rimettendo in discussione tutte le nostre certezze, ma solo nei fotoromanzi esse acquistano il ruolo dell'amore della vita. Non sarebbe meglio scappare dalla provincia americana e avere il coraggio di costruirsi una nuova esistenza con le proprie forze e il proprio lavoro, piuttosto che inseguire per il resto dei propri giorni...
voto al film: 
5 aprile 2012 Opinione di popcorn su "I ponti di Madison County"
TUTTO IN QUATTRO GIORNI I film melodrammatici propongono in fondo sempre le stesse situazioni e a ciò I ponti di Madison County non poteva(no) sfuggire. Ma Clint Eastwood, autore ed attore, ci ricorda che i ponti, per quanto spartani, sono sempre simboli e luoghi dell'anima, da fotografare, da vivere, da attraversare. Se non vi è piaciuto questo film, beh non sarete i soli. Ma se pensate che dentro di noi vive un universo interiore che in soli quattro giorni può nascere, fiorire e poi...
voto al film: 
13 febbraio 2012 Opinione di LAMPUR su "I ponti di Madison County"
Analogamente ai diari di Francesca, dopo anni negli archivi della Warner Bros Pictures, pubblichiamo alcune dichiarazioni in post produzione direttamente dai Protagonisti del film, fonte di generosa commozione per svariate generazioni, passate e future: Francesca (la moglie fedigrafa) “M'affacciavo tutte le mattine nella speranza che un fustaccio passasse per quella landa desolata dove m'avevano costretto a vivere... ad un certo punto sarebbe andato bene pure Alvaro Vitali.. è passato...
voto al film: 
11 febbraio 2012 Opinione di marcopolo30 su "I ponti di Madison County"
“I ponti di Madison County” può essere considerato l'omaggio del grande Clint alle donne. A Francesca, protagonista della storia, e per induzione a tutte le donne (dei tempi che furono, quanto meno). È un film dolce senza essere sdolcinato, quando invece le due cose tendono a presentarsi -ahinoi- sempre incollate (dalla melassa). Meryl Streep è poi la ciliegina sulla torta e nobilita una pellicola che con lei diventa ancor più magica.
voto al film: 
7 febbraio 2011 Opinione di fratellicapone su "I ponti di Madison County"
Credo che sia il miglior film del regista o, comunque, quello che mi ha dato più emozioni e che si è fissato nella mia memoria. Una storia d'amore delicata tra due persone che si incontrano per caso e che vivranno in pochi giorni di una passione perfetta ed irripetibile che non potrà avere un futuro ma che lo stesso riempirà la loro vita. Secondo me è un film magico per l'intensità, per le emozioni che trasmette e per la bravura dei due attori.
voto al film: 
26 gennaio 2011 Opinione di sasso67 su "I ponti di Madison County"
[So benissimo che anche questa opinione non mi procurerà nuove amicizie, ma questa è la mia idea] Clint Eastwood è un regista assai abile, che sa mettere gli elementi giusti al punto giusto, ma usa spesso espedienti canonici, quando non abusati, come (qui) un amore reso impossibile dalle convenzioni sociali o (altrove) un innocente accusato ingiustamente di essere un pedofilo e la morte di un'atleta costretta alla paralisi. Il regista americano, quasi universalmente...
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22 gennaio 2011 Opinione di bukowski91 su "I ponti di Madison County"
Ebbene si anche i duri hanno un'anima. E piangono.... è il caso di Clint Eastwood che esce in questo film dai suopi ruoli da "duro" per dedicarsi ad una storia di amore vero ed appassionante. E' un amore che nasce a prima vista tra le campagne dell'Iowa dove vive Francesca, donna italo-americana sposata con due figli, e sarà proprio lei a raccontare ai suoi figli in un diario postumo a raccontare il suo breve ma intenso amore per Robert,il fotografo giramondo. Ma è un...
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7 gennaio 2011 Opinione di OGM su "I ponti di Madison County"
Le tracce narrative di questo film seguono in punta di piedi le linee di flusso di quel misterioso campo magnetico che è l’attrazione. Lo spettatore si sente, piano piano, risucchiato dentro l’abbraccio dell’innamoramento: una forza invincibile che prima sequestra i due protagonisti, sottraendoli alle loro rispettive normalità, e poi, lentamente, li sospinge, irresistibilmente, l’una verso l’altro. Il processo è inesorabile, eppure non...
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27 settembre 2010 Opinione di VAJONT su "I ponti di Madison County"
130 minuti di pellicola:per almeno 90 minuti il ritmo latita e la noia è sempre dietro l'angolo.Alcune scene risultano troppo lunghe e ,a volte,ripetitive; Poi Clint ribalta tutto con gli ultimi 40 minuti dove regala Cinema allo stato puro. La scena sotto la pioggia dove i 2 protagonisti decidono i loro destini è da Maestri della settima arte ! voto - 6,5
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27 settembre 2010 Opinione di alfatocoferolo su "I ponti di Madison County"
Bravi quelli di film.tv: straziato è il termine giusto. Uno strazio infinito questo film tratto da un romanzetto mediocre (e per questo un best seller) di qualità poco superiore ad un comune Harmony. La bravura dei due protagonisti ed una regia accorta non sono sufficienti ad alzare di livello una pellicola per casalinghe insoddisfatte piatta dall'inizio alla fine nonostante un finale non del tutto telefonato ma nemmeno sorprendente.
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