Opinioni del pubblico su L'odio
Con Vincent Cassel, Hubert Koundé, Said Taghmaoui, Abdel Ahmed Ghili
- negative [3]
- sufficienti [1]
- positive [35]
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L'opinione più votata dalla community su Opinioni del pubblico su L'odio (1995)
26 gennaio 2011 Opinione di bradipo68 su "L'odio"
L'urlo della banlieue.Vite buttate agli angoli di una periferia come tante.Sono talmente tante queste banlieues che non hanno nomi ma solo numeri.E sono tutte uguali almeno a prima vista.Così come i ragazzi che le abitano sono accomunati dagli stessi sogni per il futuro(hanno tutti il minimo denominatore della fuga),dagli stessi incubi del presente(la violenza impera),dalla stessa mancanza di prospettive e soprattutto dall' odio verso le istituzioni e la polizia vista esclusivamente come braccio armato di una sorta di dittatura.E'questo il clima sulfureo in cui...
voto al film: 
12 maggio 2012 Opinione di negro su "L'odio"
Riesce nell'intento di descrivere in modo appassionato ma realista un tipo di situazione ambientale senza annoiare e facendo appassionare lo spettatore a diversi personaggi (tanti) presenti.
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26 aprile 2012 Opinione di Enrique su "L'odio"
Un colpo di pistola segna l’inizio del film, un altro ne segna la fine. Lo sguardo teso di Said prima, quello stesso sguardo, ma sbarrato e terrorizzato, poi. Nel mezzo, un susseguirsi di manifestazioni, solo apparentemente gratuite, di insofferenza, aggressività, rabbia, sentimenti che fremono come una pentola a pressione prima di esplodere…e l’esplosione non si fa attendere (arriva a meno di 24 ore dall’inizio della storia) e non risparmia nessuno (per assurdo, neppure chi -...
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2 agosto 2011 Opinione di Paul Hackett su "L'odio"
Il viaggio al termine della notte parigina di tre giovani di periferia tra poliziotti sadici, quartieri alti arroccati nella loro ricchezza e banlieue tra le fiamme dell'emarginazione e dell'odio razziale. Una lunga caduta (come recita la frase che scandisce lo svolgimento del film) fino all'atterraggio finale, al punto di non ritorno, sottolineato da un fragoroso colpo di pistola. E' passata ormai un'eternità da quando vidi al cinema (apprezzandolo moltissimo) questo bel film...
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27 gennaio 2011 Opinione di Fanny Sally su "L'odio"
Visto per la prima volta durante una lezione di antropologia all'università, è davvero un film attualissimo, duro e crudo perchè di assoluto realismo, e coraggioso nell'affrontare una questione spesso trascurata, quella delle banlieus, che spesso riemerge nella cronaca in tutta la sua drammaticità. Gli attori hanno aderito con grande capacità ai personaggi e la regia asciutta, talvolta con un montaggio da presa diretta, quasi...
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26 gennaio 2011 Opinione di bradipo68 su "L'odio"
L'urlo della banlieue.Vite buttate agli angoli di una periferia come tante.Sono talmente tante queste banlieues che non hanno nomi ma solo numeri.E sono tutte uguali almeno a prima vista.Così come i ragazzi che le abitano sono accomunati dagli stessi sogni per il futuro(hanno tutti il minimo denominatore della fuga),dagli stessi incubi del presente(la violenza impera),dalla stessa mancanza di prospettive e soprattutto dall' odio verso le istituzioni e la polizia vista...
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16 luglio 2009 Opinione di balder su "L'odio"
Esordio per Vincent Cassel,con questo film un pò violento,ambientato nella periferia di un quartiere parigino,tre amici ( nullafacenti ) che gironzolano per i quartieri,trovandosi sempre nei guai.Vincent,nel film anche se alle prime esperienze,già fà intravedere il suo classico carattere,un pò da duro,menefreghista,che lo si vedrà in quasi tutti i suoi film.Bravo non c'è che dire.
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4 maggio 2009 Opinione di OGM su "L'odio"
L'odio è il graffio rabbioso che accartoccia e deturpa la realtà. È un ronzio di sottofondo nell'aria rarefatta della periferia, che solo le musiche rap e scratch sono in grado di coprire. È il caos di un brodo primordiale che non cova la creazione, bensì la distruzione, e nel quale la vita non è azione per un obiettivo consapevolmente scelto, bensì reazione contro un bersaglio preso a caso. La natura della cosiddetta "spirale di violenza" è proprio questa: un meccanismo impazzito...
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10 aprile 2009 Opinione di Grace Margaret Mulligan su "L'odio"
Un film molto forte e solido, dal primo all'ultimo minuto. E' privo di quella stucchevole e convenzionale retorica. Fanno tutti schifo e tutti hanno le dovute colpe. Un film appresentativo non solo per la Francia delle banlieue, ma per tutte quelle realtà dove differenze sociali, culturali, convivono in un'atmosfera di discriminazione, intolleranza e odio.
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27 gennaio 2009 Opinione di giulioug su "L'odio"
straordinario, fantastico non ci sono parole
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14 gennaio 2008 Opinione di carlos brigante su "L'odio"
E' un buon film con un gran bianco e nero, un grande Cassel e con una vicenda sviluppata senza retorica ed ipocrisia. L'odio non può che generare odio e ingloba tutti, siano essi nazi, siano essi "diseredati" di periferia o anche istituzioni/polizia. L'odio è un vortice che coinvolge inevitabilmente tutti..... Forse poteva essere il tutto sviluppato in maniera più approffondita però, andando a scavare più in profondità negli aggrovigliamenti sociali, nei drammi degli individui, nel...
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6 gennaio 2008 Opinione di enzocaputo su "L'odio"
Non è sempre vero che per capire bisogna studiare magari tutta la vita alle volte basta un intuizione basta essere intelligenti ecco questo è un film intelligente. Come vedo io il cinema puro sono le immagini che devono raccontare e le immagini raccontano bene quando si usa perfettamente la cinepresa emozionante
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25 marzo 2007 Opinione di Tex Murphy su "L'odio"
Un'altro film politicamente corretto con la polizia cattiva che ammazza gli immigrati e bla bla bla....oltretutto noioso.
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26 gennaio 2007 Opinione di PP su "L'odio"
Voto 7. Nessuna speranza in questa rappresentazione di un abisso sociale senza fondo... dove i personaggi galleggiano, cercando solo di non affondare, perché non vogliono e non possono imparare a nuotare. Duro come un pugno sotto il mento, una vera iperbole di violenza, a partire da quella - non meno drammatica - del linguaggio. Valido punto di partenza per una riflessione non ipocrita e responsabile sulle colpe di una società emarginante, Per ora tutto bene... per ora tutto bene ... per...
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22 ottobre 2006 Opinione di stalker63 su "L'odio"
Un film impegnativo, su cui meditare. Se avete voglia di una serata rilassante, vi consiglio qualcosa di diverso, se invece cercate qualcosa che vi dia uno spunto di riflessione, allora avete trovato il film giusto.
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2 settembre 2006 Opinione di bamba su "L'odio"
Senza parole!!Una società che si ciba dei pregiudizi e dell'Odio. Il film è diretto,asciutto, non esiste una via d'uscita. Tutti noi spettatori nè siamo consapevoli. Possiamo abbassare lo sguardo e limitarci a vivere questa realtà.
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11 luglio 2006 Opinione di saint lore su "L'odio"
95'.....bè..è carino...anke il fatt ke il regista (ke tralaltro nn ho mai sentito) ha scelto lo sfonfo in bianco e nero..x il film..
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22 maggio 2006 Opinione di maxpayne33_9 su "L'odio"
Noiosissimo mi è stato consigliato ma ho sbadigliato dall'inizio alla fine Cassel penoso... cosa dà un senso a questo film? la voce fuori campo che dice:"il problema non è la caduta, ma l'atterraggio"
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