Clockers (1995)
Con Mekhi Phifer, Harvey Keitel, John Turturro, Delroy Lindo, Regina King, Pee Wee Love
La trama
In un quartiere un tempo decoroso, a Brooklyn, un giovane spacciatore si ritrova con l'esistenza sconvolta e le ore contate: gli danno la caccia un detective e un boss intenzionato a proteggere i propri interessi ad ogni costo. Su questo sfondo si scontrano i valori tradizionali e le lusinghe della strada. Intanto i cittadini onesti degli stabili popolari combattono una guerra perenne contro gli spacciatori, i "clockers", che invece agli occhi dei ragazzini del quartiere rappresentano l'immagine del successo e della popolarità.
Spike Lee non viene meno al suo stile scattante, colorato, impietoso, e dissemina questo straziante dramma urbano (tratto da un best seller di Richard Price) di dubbi, di rabbia, di impotenza.
L'opinione più votata
Di supadany scritta il 02/04/2010 - utile per 1 utenti
Voto al film: 
Spike Lee mostra in questo film tanti temi a lui cari.
Se vogliamo fare i pignoli, mette in scena un mondo decisamente stereotipato, ma come si suol dire, lo fa con cura, mettendoci dentro tutto quanto ci si aspetterebbe da un film del genere, diretto da lui.
Mostra la difficile vita dei quartieri ghetto dove è difficile uscire dalla sconfortante mediocrità quotidiana, se non delinquendo.
I clockers che danno origine al titolo, a proposito strano che non l'abbiano tradotto in qualche modo bislacco, non sono altro che gli spacciatori, visti con sospetto dalle persone per bene ed idolatrati dai giovani che vedono in loro l'unico modo (o meglio dire mestiere) per uscire dall'anonimato.
Dall'altro lato c'è la polizia, che non sempre fa la cosa giusta, parafrasando un altro celebre titolo dell'autore.
Insomma c'è buona parte del mondo caro a Spike che non compie certo un'opera indimenticabile, ma comunque in grado di rappresentare uno spaccato poco lusinghiero di una società ingiusta.
Nel complesso un buon prodotto anche se a tratti rischia di risultare un pò stucchevole, un pò scontato, non ci sono grandi variabili al tema della strada, ma il tutto è confezionato con un buon piglio.
Tra il discreto ed il buono, quattro stelle arrotondate per eccesso.
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23 febbraio 2011 Opinione di Tarabas su "Clockers"
Il treno dei desideri va all'incontrario per Strike, piccolo spacciatore in fuga dalle sue responsabilità dopo aver lasciato che il fratello onesto si incolpasse di un omicidio da lui commesso. E sul treno Lee mette idealmente tutti i neri americani che ogni giorno si impegnano ad distruggere la loro stessa gente, insegnando ai bambini del ghetto che solo spacciando si sale in alto. I bianchi rimangono sullo sfondo, qui si racconta una guerra fra neri. Forse per questo, Lee chiude...
voto al film: 
9 maggio 2010 Opinione di Florian Klose su "Clockers"
8/10: forse non è il miglior film di Spike Lee ma lo ho trovato decisamente interessante. Parla senza moralismi inutili di un mondo dove i valori morali sono impalpabili, è violento, impietoso, puntuale come la perdizione che finisce con l'avviluppare tutti quanti, o quasi. Sopratutto, è cinico, ma non eccede nel cinismo. Gran bella sceneggiatura insaportita dal ritmo vertiginoso dei dialoghi, interpreti straordinari, da Harvey Keitel a John Turturro a Delroy Lindo al...
voto al film: 
2 aprile 2010 Opinione di supadany su "Clockers"
VOTO : 6/7. Spike Lee mostra in questo film tanti temi a lui cari. Se vogliamo fare i pignoli, mette in scena un mondo decisamente stereotipato, ma come si suol dire, lo fa con cura, mettendoci dentro tutto quanto ci si aspetterebbe da un film del genere, diretto da lui. Mostra la difficile vita dei quartieri ghetto dove è difficile uscire dalla sconfortante mediocrità quotidiana, se non delinquendo. I clockers che danno origine al titolo, a proposito strano che non...
voto al film: 
9 febbraio 2008 Opinione di mm40 su "Clockers"
Romanzetto di quartiere degradato che lascia il tempo che trova. Soliti temi e solita atmosfera patetica che permea il film. Tutto già visto.
voto al film: 
29 settembre 2007 Opinione di will kane su "Clockers"
Il manifesto del film rimanda a quello, molto simile, di "Anatomia di un omicidio" di Preminger, ma questo lavoro di Spike Lee non ha granchè in comune con quel titolo: qui si tratta di un giovane spacciatore ( sono loro i "clockers" , per via della sincronizzazione della loro "professione" onde non farsi beccare) stretto nello scampare a poliziotti e al pericoloso boss della droga locale. Lee entra nel ghetto presentando sia il versante della legge, impersonato dai bianchi Keitel e...
voto al film: 
13 febbraio 2007 Opinione di bradipo68 su "Clockers"
Ennesimo grande film di Spike Lee che descrive nei particolari la vita di un quartiere in cui i clockers,spacciatori,sono degni di emulazione tra i piu'giovani e la droga come l'unico mezzo per evadere dalla mediocrita' e avere successo.Ma Lee non si ferma qui,inserisce il discorso razziale in maniera appena piu'conciliante(almeno stando a vedere il finale)ma mena le solite mazzate sui bianchi,poliziotti(non si sa se ebrei o italiani)che si fermano sempre e solo al colore della pelle.Il...
voto al film: 
26 marzo 2006 Opinione di Darjus su "Clockers"
In un quartiere nero di New York viene commesso l’ennesimo omicidio. Il fratello di Strike, uno spacciatore di piccolo taglio (un “clocker”) confessa, ma il detective Rocco (Keitel, come al solito a grandi livelli) non gli crede. Melodramma “black” firmato Lee che si trasforma in un’amara riflessione sociologica sui quartieri neri della New York di Giuliani (siamo negli anni 90) e sulla loro cultura violenta e perdente. C’è ancora speranza, ma solo per chi ci crede fino in...
voto al film: 
19 settembre 2005 Opinione di brando su "Clockers"
Primi piani come poster di quartiere. Colori vividi, per storie in bianco e nero. Poi le facce, poche speranze e tante, troppe idee. Spike Lee spacca un quartiere, usa le storie come pretesto e scava i suoi personaggi in profondità. La macchina da presa diventa un bisturi,pulita ed ordinata. Mette in fila quattro colpi di pistola, traccia una mappa indelebile e lineare,e diventa ancora una volta primo protagonista. Non ci sono filtri di alcun genere. E la storia si vive sulla propria pelle.
voto al film: 
16 agosto 2005 Opinione di ultrapaz su "Clockers"
Grandioso dramma metropolitano. Spike Lee qui è al massimo della sua crudezza, cattiveria e incazzatura, regalandoci questo affresco sui Clockers (piccoli spacciatori neri), colorato e triste nello stesso tempo, narra la storia di Strike, un piccolo spacciatore di un quartiere di Brooklyn, che passa la vita su di una panchina le parco, spacciando crack e facendo i conti di tanto in tanto con la polizia. Un giorno Strike è coinvolto in un omicidio di un commerciante nero, del crimine viene...
voto al film: 
- negative [2]
- sufficienti [1]
- positive [11]
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