Die Hard. Duri a morire (1995)
Con Bruce Willis, Jeremy Irons, Samuel L. Jackson, Colleen Camp
La trama
Il detective John McClane è di nuovo in servizio. Il suo nemico questa volta si chiama Simon ed è un terrorista sanguinario con un debole per gli indovinelli e per la riserva aurea di una banca di Wall Street. Per il poliziotto più malmenato e tumefatto della storia del cinema è un ritorno all'attività piuttosto brusco, nel quale coinvolge l'ex tranquillo negoziante Zeus.
La mano sicura del regista, già autore del primo capitolo della serie, "Trappola di cristallo", manovra attori e mezzi di locomozione con la stessa energia. Tanta azione, inseguimenti mozzafiato, attori divertenti e divertiti, e tutte le aspettative vengono soddisfatte in pieno.
L'opinione più votata
Di maso scritta il 19/10/2011 - utile per 7 utenti
Voto al film: 
Questo film è una pacconata USA con buffonate che si sprecano.
Oltre alle classiche centomila pallottole che fanno la barba al pelo di Willis per tutta la durata, alcune vanno a bersaglio ed è il suo compagno di sventura, MUTHA FUCKA Samuel L. Jackson: se lo becchi al braccio destro scaglia giavellotti che neanche Jan Zelezny, se lo becchi al ginocchio da 30 cm corre più di Bolt a Pechino senza lesinare battute tipo " Come credi che sto...mi ha spappolato una rotula" ma ha una sopportazione al dolore tale che potrei immaginare che il suo organismo produce autonomamente morfina in dosi massicce, gli dice bene che non lo beccano mai in testa perchè il lancio del cuoio capelluto non è più disciplina olimpica dai tempi di Geronimo.
Fatta questa obbligatoria premessa non si può negare che il film è molto divertente e all'esplosione iniziale ne seguiranno altre grandi e piccole, serie e burlesche, partorite dalla mente diabolica di Simon Gruber, il dinamitardo che tiene sotto scacco la strana coppia, la polizia di New York e tutta la grande mela.
Il personaggio esplosivo interpretato con la solita classe immensa da Jeremy Irons ha un non so che del Riddler batmaniano con i suoi rompicapo a trabocchetto ed è mosso dalla sete di vendetta nei confronti del poliziotto acrobatico McLane che gli ha stecchito il fratello nella trappola di cristallo del primo film, ma non solo.
Simon rivolta come un calzino l'intera New York finchè McLane non passerà al contrattacco.
Quando in un film ci sono di mezzo così tante bombe nascoste e vengono propinati enigmi a ripetizione, la suspance è assicurata con colpi di scena annessi ed il personaggio dell'artificiere quattrocchi in cerca di gloria che assaggia suo malgrado un banale sciroppo di lampone vince il premio come il più riuscito del film a mani basse ma non bisogna prendere il tutto troppo sul serio per divertirsi fino in fondo.
Per la precisione il 21° presidente degli States è Chester Arthur e meno male che i camionisti sono patriottici ed informati.
- negative [1]
- sufficienti [2]
- positive [40]
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17 aprile 2012 Opinione di Enrique su "Die Hard. Duri a morire"
Questo Die Hard fa davvero una bella impressione. Stavolta il tenente John McClane si trova in una fase depressiva (tecnicamente è “sospeso dal servizio”) e non ha l’affetto per sua moglie a spronarlo a dare il massimo; ma ci pensa Simon, il solito terrorista pazzoide (fratello di quell’altro psicopatico - antagonista in “trappola di cristallo”-…insomma: hanno entrambi avuto un’infanzia difficile!), a dargli la carica. Così, tra un indovinello e una battuta (ottimi...
voto al film: 
5 gennaio 2012 Opinione di ettore96 su "Die Hard. Duri a morire"
La saga di Die Hard si rinnova grazie a questo film che dà boccata d'aria alla pellicola peccato solo per una sceneggiatura che dopo un pò inizia a stancare non dando piacere allo spettatore fino allo scontro finale che posso solo dire che è breve ed ecco la pecca del finale la brevità,è stato troppo breve però i dialoghi tra McClane e Zeus sono strepitosi.
voto al film: 
14 dicembre 2011 Opinione di SaintlySinner su "Die Hard. Duri a morire"
Per il terzo episodio torna alla regia John McTiernan e lo fa senza farci rimpiangere il primo film dell'88. Le scene d'azione, gli inseguimenti, le sparatorie sono perfette e ha un ritmo invidiabile che te lo fa godere tutto d'un fiato senza un momento di noia. Cosa dire poi del cast: Bruce Willis e Samuel L. Jackson sono una coppia formidabile, simpaticissimi e esilaranti con i loro siparietti.
voto al film: 
21 ottobre 2011 Opinione di emmepi8 su "Die Hard. Duri a morire"
Be' ci si diverte l'azione mista al colore della commedia e dell'ironia, che non fa passare in secondo ordine i fattori drammatici e di suspense, ma li coalizza tutti in maniera ben miscelata, cosa non facile, anche grazie ad un cast ben composto: Willis nel solito eroe sornione, mal disposto e malamente preso in considerazione; un Irons che non guarda a spese e sfoggia una violenza elegante, ma senza tregua; Jakson fra l'ironia e l'azione che è il contraltare perfetto di Willis. Un...
voto al film: 
20 ottobre 2011 Opinione di wang yu su "Die Hard. Duri a morire"
Jackson e Willis una eroica coppia svitata e ben affiatata in un film di azione con molti livelli di difficoltà,si ride e ci si emoziona per quasi tutto il film,ed è questo che vogllio da un film di azione compreso effetti speciali realistici..voto 9
voto al film: 
19 ottobre 2011 Opinione di maso su "Die Hard. Duri a morire"
Commento simultaneo: scrivo mentre lo rivedo. Questo film è una pacconata USA con buffonate che si sprecano. Oltre alle classiche centomila pallottole che fanno la barba al pelo di Willis per tutta la durata, alcune vanno a bersaglio ed è il suo compagno di sventura, MUTHA FUCKA Samuel L. Jackson: se lo becchi al braccio destro scaglia giavellotti che neanche Jan Zelezny, se lo becchi al ginocchio da 30 cm corre più di Bolt a Pechino senza lesinare battute tipo " Come credi che...
voto al film: 
31 marzo 2011 Opinione di scandoniano su "Die Hard. Duri a morire"
“Die Hard – Duri a morire” è l’episodio conclusivo della trilogia di John McClane (Bruce Willis) che ha creato negli anni ’90 un vero e proprio franchise (con tanto di videogames, gadget e pupazzetti che hanno spopolato nel mondo). Stavolta il coriaceo sbirro di origine irlandese deve vedersela con un (apparente) mentecatto (Jeremy Irons), che lo sottopone a trabocchetti che mettono a dura prova la sua intelligenza e la sua incolumità, ma...
voto al film: 
8 febbraio 2011 Opinione di Luke Vacant su "Die Hard. Duri a morire"
Forse il miglior capitolo della seie. C'è tutto: una storia che acchiappa subito dal primo minuto, azione senza sosta, tantissima ironia e battute divertenti, Irons che fa un ottimo cattivo, Jackson in un ruolo irresistibile e Willis sempre al suo meglio.
voto al film: 
3 maggio 2010 Opinione di Mattyman su "Die Hard. Duri a morire"
Dopo un secondo episodio un po' sottotono Die Hard torna a volare in alto offrendoci una trama completamente nuova e con schemi narrativi anch'essi rinnovati. Personaggi ben caratterizzati e mai banali, scene d'azioni bellissime e uno ritmo narrativo molto elevato fanno si che il film ritorni ai livelli del primo episodio (che rimane comunque il migliore). Veramente ottimo.
voto al film: 
7 aprile 2010 Opinione di braddock su "Die Hard. Duri a morire"
Brillante e spassoso film d' azione è il terzo capitolo della saga e di gran lunga il migiore anche grazie alla regia di Mctiernan; quello del primo film, che sostituisce il disastroso Harlin. Il film è molto godibile pieno di tante scene memoraboli e perfettamente sostenuto dalla coppia Willis-Jackson che sono bravissimi e divertono tantissimo
voto al film: 
- negative [1]
- sufficienti [2]
- positive [40]
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