La seconda volta (1995)
Con Nanni Moretti, Valeria Bruni Tedeschi, Valeria Milillo, Roberto De Francesco, Marina Confalone, Francesca Antonelli
La trama
Il professor Alberto Sajevo vive da dodici anni con una pallottola nella testa. Lisa, l'ex terrorista che gli sparò, sconta la sua pena in semilibertà. Un incontro casuale fa incrociare di nuovo i loro destini. Lei non lo riconosce, lui sì e l'avvicina con un nome falso. Ma il tempo trascorso non cambia le identità, e non spiega il passato né può rimediare ad esso. Il film di Calopresti non vuole parlare del terrorismo, quanto dell'impossibilità di capire fino in fondo un "buco nero" della nostra storia: non un film sulle ideologie, ma sulla tristezza, la solitudine, l'implacabile rimozione da esercitare nel presente. Calopresti ha il coraggio di non fare un'opera "politica" (nel senso tradizionale) e di concludere con pessimismo. Peccato che non abbia avuto anche il coraggio di scavare di più nel gioco (reversibile) carnefice-vittima.
L'opinione più votata
Di Utente rimosso (signor joshua) scritta il 21/09/2010 - utile per 4 utenti
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12 febbraio 2011 Opinione di Carlo Ceruti su "La seconda volta"
Un film pessimista, più psicologico che politico, interessante sotto diversi punti di vista. Il pezzo forte però è l'interpretazione dei protagonisti. Tabellino dei punteggi di Film Tv ritmo:2 impegno:3 tensione:1
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21 settembre 2010 Opinione di Utente rimosso (signor joshua) su "La seconda volta"
Come un fugace tentativo di riprendere il passato in sicurezza, Alberto va tutte le settimane ad allenarsi su di una canoa immobile, remando in una piscina praticamente inesistente, senza il pericolo di bagnarsi cadendo in acqua, remando con meccanicità, con un muro di fronte agli occhi, i buio, e l'opacità della vita di tutti i giorni. E non riprova più a salire su di una canoa vera, non tenterà più di superare le rapide, non si imposterà più...
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14 maggio 2010 Opinione di bradipo68 su "La seconda volta"
Il terrorismo oggi come anche nel 1995,quando fu realizzato questo film,è una piaga ancora infetta.Il film di Calopresti affonda le radici nella mancanza di riconciliazione col passato che ancora stiamo vivendo facendo assurgere a simbolo di tutto questo la storia di un professore universitario,Alberto che convive da vari anni con una pallottola nella sua testa sparatagli da una terrorista e ancora non si è deciso se toglierla o meno,quasi volesse conservare la memoria di...
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10 marzo 2010 Opinione di emmepi8 su "La seconda volta"
Debutto felice con un padronato come Moretti, che si esposto come attore ed in maniera eccellente. Non siamo ne campo di un film politico, ma nella problematicità della storia dal alto delle caratteristiche dei personaggi. E’ una scelta di campo ben precisa che non si dissocia dal problema sociale e politico, ma che va oltre assicurandosi la preziosa presenza di due attori come Moretti e la Bruni, davvero insostituibili. Una idea di cinema che mette noi spettatori in una...
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26 ottobre 2009 Opinione di LorCio su "La seconda volta"
Prima di preferire il rumore del mare Calopresti remava da fermo attraverso il corpo nervoso e morbido al contempo di Nanni Moretti. Alberto Sajevo, interpretato dal fu Michele Apicella, si allena in una piccola piscina a remare da fermo e quando arriva il momento di tornare al fiume scappa davanti all’ostacolo. Quante cose sono scorse in quel fiume, in quel placido Po che corre nella fredda e borghese Torino. Un divorzio, una cattedra universitaria, una sorella premurosa. E una...
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3 giugno 2008 Opinione di mm40 su "La seconda volta"
Pessimista ritratto di un'umanità che sacrifica il dialogo e la ragione nel nome di ideologie ed astrazioni soggettive. La comunicazione fra l'ex terrorista (pentita o forse soltanto incosciente) e la sua vittima è impossibile, ma non è soltanto questione di ruoli: nel confronto mancato c'è tutta la fallibilità umana, ci sono i limiti della coscienza e quelli del dogma ideologico. Un film stranamente breve (un'ora e un quarto), ma pregno di significati e riflessioni; recitato così...
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10 aprile 2006 Opinione di MIK64 su "La seconda volta"
Buon film questo La seconda volta. La produzione della Sacher morettiana si vede e si sente, ed è sempre un bene. Gli attori sono praticamente tutti a loro agio, e nessuno è fuori parte. L'argomento, piuttosto delicato, è trattato con mano sicura e intelligente, seppur con un poco di lentezza narrativa (anche se il film dura poco meno di 75 minuti, cosa che le rende comunque piuttosto leggero).
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6 ottobre 2004 Opinione di RageAgainstBerlusca su "La seconda volta"
Il film si snoda con una lentezza esasperante, ma si capisce solo alla fine che il tutto era assolutamente necessario e funzionale ai fini della trama!
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