Nemici d'infanzia (1995)
Con Paolo Murano, Renato Carpentieri, Giorgia Tartaglia, Luigi Diberti
La trama
Nella Roma in attesa della liberazione un ragazzino impara la vita.
Nella primavera del 1944, a Roma, il dodicenne Paolo, che ha appena perso la madre, "spia" quanto accade intorno a sé e si prepara ad uscire dall'infanzia. Suo fratello Marco si è arruolato coi nazifascisti, ma lui è piuttosto attirato dalla Resistenza a cui lo avvicina un misterioso coinquilino; si innamora della coetanea Luciana, ma purtroppo il padre di lei è un gerarca fascista... Da un suo precedente romanzo, Luigi Magni ha tratto questo film che cerca di riprendere il discorso del periodo aureo del cinema neoralista. L'esito, però, è tutt'altro che lusinghiero. I soldi erano pochi (e si vede), ma tutto è tirato via alla meno peggio.
L'opinione più recente
Di LorCio scritta il 24/03/2011
Voto al film: 
24 marzo 2011 Opinione di LorCio su "Nemici d'infanzia"
Certi registi che hanno avuto un passato glorioso dovrebbero ritirarsi prima di emettere il proprio canto del cigno con la voce sgolata. Nonostante l’indubbia passione triste e nostalgica con cui impasta questo semplice ed essenziale raccontino, Magni non fa decisamente centro, adeguandosi ad un ritmo televisivo e dimenticandosi totalmente cosa vogliano dire il ritmo e la fluidità. Il film è fragile, un po’ troppo bigio, approssimativo nella ricostruzione...
voto al film: 
15 agosto 2009 Opinione di mm40 su "Nemici d'infanzia"
E' un romanzetto di amore e politica, sentimenti e ideologie che confluiscono e cozzano fra loro irreparabilmente, in uno scontro che appare già profondo ed irrisolvibile agli occhi di un ragazzino di soli 12 anni. E' la Roma della seconda guerra mondiale e come sempre Magni ambienta nella capitale e in un periodo storico controverso le sue opere. I mezzi sono quelli che sono, per lo meno non risulta un prodotto palesemente in stile fiction, ma di entusiasmante c'è realmente poco.
voto al film: 














