Jade (1995)
Con Linda Fiorentino, Chazz Palminteri, David Caruso, Richard Crenna
La trama
David Corelli, un ambizioso sostituto procuratore distrettuale di San Francisco, è a un ricevimento a casa del suo collega Matt, importante avvocato, e della moglie Trina, psicologa. Improvvisamente viene chiamato sulla scena di un omicidio, nella casa di un noto miliardario. Svolgendo le indagini, David si rende conto che Trina è tra i primi sospettati.
Un po' appesantito dalla sceneggiatura ripetitiva di Joe Eszterhas, il film stenta a decollare. Se riuscite a concentrarvi soltanto sul primo piano sequenza e sull'inseguimento "stanziale", tornerete comunque ad amare follemente il regista di "Vivere e morire a Los Angeles".
L'opinione più votata
Di Davide Schiavoni scritta il 31/10/2010 - utile per 4 utenti
Voto al film: 
(In collaborazione con Mauro Lanari). David Corelli, aspirante procuratore di San Francisco, indaga su un miliardario assassinato in casa sua a colpi d'ascia durante pratiche sadomaso. Nella cassaforte dell'ucciso viene rinvenuto un rullino di fotografie che ritraggono il governatore a letto con una giovane donna: pertanto, nel corso dell'inchiesta, delicate complicazioni politiche s'aggiungono all'aspetto criminale e ai risvolti erotici. Il ritrovamento d'una videocassetta semicarbonizzata nella villa al mare del miliardario, luogo d'ulteriori incontri sessuali, fa della psicologa Trina, moglie del temuto avvocato Matt Gavin e vecchia fiamma di Corelli, la principale indiziata. L'omicida è forse proprio lei, la Jade che "ha fatto vedere il paradiso" a numerosi potenti grazie alla sua insaziabile disponibilità erotica?
La perizia e l'abilità di Friedkin si manifestano già con il lungo piano-sequenza dell'inizio, a dir poco esemplare per fluidità e resa in termini di suspense. La steadycam sale i gradini all'interno d'una villa lussuosa e s'avvicina a un'inquietante maschera etnica, poi attraversa ambienti ornati da mobilia orientaleggiante fino a giungere, dopo essersi soffermata sullo sfarzo dei particolari, alla stanza del delitto. Qui però il misfatto non è mostrato allo spettatore: si percepiscono appena delle urla e viene lasciata intravedere una chiazza di sangue che si sparge da sotto un paravento.
Lusso e sfarzo malati proseguono anche nella scena successiva, durante il gran ballo di gala in cui "Ci si diverte solo con tre cose nella vita: denaro, sesso e potere". Siamo nei paraggi di Kubrick e del festino orgiastico di "Eyes Wide Shut", senonché Friedkin non ha più fede ne "L'esorcista", per lui ormai il male è diventato irredimibile.
Il classico intreccio di passioni, soldi, scandali, omicidi, intrighi e tradimenti è rappresentato tramite una vertiginosa spirale che a ogni passo verso la ricerca della verità si fa sempre più nefasta. In "Jade" è lo stesso concetto di morte a essere messo in scena, e lo è in maniera così ampia da non risparmiare nemmeno ciò che il regista presume di possedere e controllare: la sua arte. È il regista che abiura quanto proprio lui ha contribuito a costruire, per dichiararne il fallimento, la fine. Se la prima sequenza d'inseguimento rimanda a "Il braccio violento della legge", invece la seconda si rivela un "Falso movimento", che manifesta il ribaltarsi (e l'annientarsi) di questo cliché da film di genere privandolo della sua tensione vitale.
La rincorsa delle due automobili quasi si blocca nell'ingorgo causato da una manifestazione carnevalesca e procede, agonizzante, a passo d'uomo, fra persone che disseminano frantumi di lunotto e scie sanguinolente; una volta fuori dalla strada occupata dai festanti (divenuti tumultuanti) ancora un sussulto, ma la frenesia dura solo per poco: la dinamica s'arresta del tutto e, dopo attimi di sospensione, sfocia in uno scontro che suona come l'ultimo fatale rantolo. ESPANDI +
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12 ottobre 2011 Opinione di maso su "Jade"
Jade è un film controverso, non c’è affermazione più calzante per definirlo. Friedkin ne va molto fiero, lo considera addirittura il suo film migliore e vedendolo nell’ottica del regista che lo ha realizzato potrei anche dargli ragione poiché la proverbiale maestria del vecchio Billy nel metterlo in scena salta all’occhio fin dal piano sequenza che dopo i titoli di testa ci introduce nella villa del peccato dove è avvenuto il fattaccio che farà roteare i personaggi e roboare ...
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31 ottobre 2010 Opinione di Davide Schiavoni su "Jade"
IL PUNTO DI NON RITORNO. (In collaborazione con Mauro Lanari). David Corelli, aspirante procuratore di San Francisco, indaga su un miliardario assassinato in casa sua a colpi d'ascia durante pratiche sadomaso. Nella cassaforte dell'ucciso viene rinvenuto un rullino di fotografie che ritraggono il governatore a letto con una giovane donna: pertanto, nel corso dell'inchiesta, delicate complicazioni politiche s'aggiungono all'aspetto criminale e ai risvolti erotici. Il ...
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19 maggio 2010 Opinione di sasso67 su "Jade"
Qual è la prima cosa che farebbe ciascuno di noi entrando in casa di sera? Io direi accendere la luce. E invece, negli ultimi film di Friedkin (prima di Jade, si pensa a L’albero del male), i protagonisti non lo fanno quasi mai, e men che meno quando sospettano che in casa si nasconda qualche personaggio poco rassicurante. E se questo dovrebbe (ma il condizionale è d’obbligo) giovare alla suspense, di sicuro non giova alla credibilità del film nel suo...
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25 aprile 2010 Opinione di michii su "Jade"
Jade è la Nona Sinfonia di Friedkin, il suo ultimo capolavoro, all'altezza della fama dell'autore di The French connection, The exorcist, The sorcerer, Cruising, To live and die in L.A.. Lo script di Ezsterhas verte sui soliti temi ma è tutto il cast tecnico che conta. Friekdin mette il suo virtuosismo nella costruzione del personaggio di Jade reso immortale dalla performance di Linda Fiorentino (qui è al ruolo che vale una carriera), e dalla descrizione di un sistema...
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23 marzo 2010 Opinione di prelelle su "Jade"
VOTO: 6/10. Film che mi ha sorpreso. Pensavo fosse da cestinare.
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6 novembre 2009 Opinione di supadany su "Jade"
VOTO : 6,5. Senz'altro un film discretamente costruito, ma nell'insieme non mi ha acchiappato come mi sarei aspettato. Friedkin mi è sembrato un pò lontano dai suoi fasti, la storia non è il massimo della vita e lui non trova la chiave di svolta per "riempire" lo schermo. Egregio nel complesso, ma non trascendentale, rimane comunque un egregio esemplare di thriller.
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13 aprile 2009 Opinione di joseba su "Jade"
Aspirante procuratore della città di San Francisco, David Corelli coordina l'inchiesta sull'omicidio a sfondo erotico di un miliardario barbaramente ucciso a colpi d'ascia in casa sua. Nella cassaforte dell'uomo assassinato viene rinvenuto un rullino di fotografie che ritraggono il governatore a letto con una giovane donna: l'inchiesta condotta da Corelli diventa così un vero e proprio campo minato in cui all'aspetto criminale e ai risvolti erotici si aggiungono delicate complicazioni...
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15 settembre 2008 Opinione di federico su "Jade"
Pienamente d'accordo con la recensione di FilmTV. Friedkin e' sempre un gigante!!!
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20 dicembre 2007 Opinione di bradipo68 su "Jade"
Lo vidi al cinema e non mi fece una grandissima impressione.Rivisto a vari anni di distanza devo parzialmente ricredermi.E'un thriller che vale di piu'per singole sequenze che per l'insieme.La gia'citata scena d'apertura e l'inseguimento a passo d'uomo nel bel mezzo di un corteo cinese sono delle sequenze che da sole valgono il prezzo del biglietto.Come valgono anche l'interpretazione di Caruso e il sex appeal della Fiorentino che sprizza erotismo da tutti i pori soprattutto quando è...
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18 gennaio 2007 Opinione di Darjus su "Jade"
Un ricco uomo d’affari viene brutalmente ucciso in casa sua. Il detective Corelli (Caruso, statico e poco espressivo, ma ha la faccia bastonata del segugio ligio, volenteroso e solitario) scopre un giro di prostituzione di lusso legato al delitto e i sospetti ricadono su una sua ex amante (Fiorentino, di secondo nome fa femme fatale: emana sesso e morte ad ogni inquadratura), ora sposata con un ricco avvocato (Palminteri, allora sulla cresta dell’onda, ma si vede che è svogliato)....
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