Smoke (1994)
Con William Hurt, Harvey Keitel, Forest Whitaker, Stockard Channing
La trama
Tante storie diverse si intrecciano nel colorito caos della tabaccheria di Auggie, a Brooklyn.
All'incrocio tra la Seventh Avenue e la Third Street c'è il Brooklyn Cigar Co., un negozietto per fumatori gestito da Auggie, dietro i cui modi burberi e trasandati si cela un acuto filosofo. Tra i clienti fissi del negozio c'è Paul Benjamin, scrittore colpito da blocco creativo. Parecchi anni prima, proprio davanti al negozio di Auggie, gli è stata uccisa sotto gli occhi la moglie incinta, ed è ancora devastato dal dolore. Un giorno, Paul quasi è investito da un autobus. Lo salva al volo Rashid Cole, un ragazzino che sta scappando non si sa da cosa, ma che Paul ospita nella propria casa.
Le vicende sono squarci nella vita nevrotica di una grande città. Wang dà il meglio di sé adattando la storia stramba, ma ben articolata, del romanzo di Paul Auster. Straordinario il lavoro degli attori. Memorabile il racconto strappalacrime finale, sulle note di "Innocent when you dream" di Tom Waits.
L'opinione più votata
Di supadany scritta il 22/10/2011 - utile per 14 utenti
Voto al film: 
Commedia corale ben orchestrata da Wayne Wang che si avvale di un cast che offre un apporto determinante alla causa, anche grazie a dialoghi fluidi e a qualche bel colpo assestato nel momento giusto (vedi il finale).
Tante parole, ma anche ben spese, quasi una riconciliazione con se stessi e le piccole quotidianità.
In un negozio, alla buona, di Brooklyn gestito da Auggie Wren (Harvey Keytel) si incrociano varie umanità.
Il proprietario non ha proprio modi consueti, ma ha anche qualità discorsive intriganti, ed è circondato da personaggi di varia tipologia.
Tra questi conosciamo Paul Benjamin (William Hurt), scrittore con qualche problema creativo e il giovane Rashid (alla ricerca di un padre mai visto) che Paul ospita dopo essere salvato da lui.
Pellicola simpatica, nella quale s’incontrano diverse umanità che a loro volta, in primis, vengono a contatto, generando conversazioni continue.
Il racconto è molto fluido e Wang è bravo a calibrarlo lasciando assoluto spazio ai suoi personaggi e agli attori, bravi nell’essere naturali e disciolti nella vicenda.
Se vogliamo il film sceglie un percorso sicuro e che fa l’occhiolino allo spettatore, ma è anche capace di saperlo fare con un arguto equilibrio.
Poi la parte finale riempie tutto il film, e riesce a rimanere genuinamente scolpito nella memoria, ma conta parecchio anche il fatto di trovarsi complessivamente quasi in un’oasi lontana dal chiasso e dalla vorace routine quotidiana che contraddistingue le realtà metropolitane.
Anche in questo il film riesce alla grande nel proporre qualcosa di diverso, per quanto semplice.
Insomma “Smoke” è un film che dimostra come i rapporti umani più semplici possano ancora regalare storie che lascino il segno senza sotterfugi o invenzioni particolari.
Indipendente, forse un po’ furbo, ma il suo obiettivo lo centra senza pregiudicarsi troppo.
Genuino, aria fresca che ci fa respirare come se fossimo ad alta quota.
- sufficienti [3]
- positive [21]
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30 gennaio 2012 Opinione di skranz su "Smoke"
l'ho rivisto dopo molto tempo con grande piacere in lingua originale . Mi chiedo come mai non sia stato distribuito in Italia in dvd o in blu ray... Mah!
voto al film: 
26 ottobre 2011 Opinione di ethan su "Smoke"
Il film di Wayne Wang - cineasta che sembra aver smarrito il proprio talento - è una divertente commedia che ricorda nello stile il cinema di Jim Jarmusch e nella costruzione quello di Tarantino. Ambientato per la maggior parte in una tabaccheria di Brooklyn, dove si incontrano personaggi dalle vite strampalate, che poi seguiremo nell'evolversi delle loro complicate vicissitudini. A fare da trait d'union un Harvey Keitel in forma smagliante nei panni di Auggie, proprietario del negozio...
voto al film: 
24 ottobre 2011 Opinione di wang yu su "Smoke"
Personaggi feriti hanno ciascuno la propria storia interessante da raccontare,è un ottimo resoconto di come le persone si relazionano tra loro e si comportano in tempi di tensione,molto ben recitato.voto 6,5 .
voto al film: 
22 ottobre 2011 Opinione di supadany su "Smoke"
VOTO : 6/7. Commedia corale ben orchestrata da Wayne Wang che si avvale di un cast che offre un apporto determinante alla causa, anche grazie a dialoghi fluidi e a qualche bel colpo assestato nel momento giusto (vedi il finale). Tante parole, ma anche ben spese, quasi una riconciliazione con se stessi e le piccole quotidianità. In un negozio, alla buona, di Brooklyn gestito da Auggie Wren (Harvey Keytel) si incrociano varie umanità. Il proprietario non ha proprio modi consueti, ma...
voto al film: 
26 settembre 2010 Opinione di slim spaccabecco su "Smoke"
Sembra veramente un libro sullo schermo. Storie che si intrecciano con una linearità impressionante, spaccato di vite nella grande mela, diretto da un regista che si vede lontano mille miglia ama la città delle mille luci; anche se in questo film le luci sono molto meno sfavillanti di quelle di Manhattan.
voto al film: 
29 aprile 2010 Opinione di menestrello su "Smoke"
Mi è piaciuto molto, soprattutto per l'aurea intimistica che impregna il film. Ottime le prove degli attori ed ottime anche ambientazioni e fotografia. Il film è al limite della verbosità, nonostante questo a mio parere non avrebbero guastato alcuni minuti di durata in più, giusto per approfondire alcuni personaggi.
voto al film: 
12 giugno 2009 Opinione di Makp su "Smoke"
Una commedia drammatica incentrata sul dialogo e sulle relazioni di tutti i giorni nella periferia di New York. Le interpretazioni degli attori sono magistrali e la filosofia urbana che emerge dalla sceneggiatura è molto suggestiva. Detto ciò sono gli ultimi minuti del film che, da soli, valgono l'intera visione. Uno dei finali più coinvolgenti degli anni '90.
voto al film: 
3 maggio 2009 Opinione di jonas su "Smoke"
Dai racconti di Paul Auster: piccole storie di gente comune, a sfondo quietamente drammatico, gravitanti intorno a una tabaccheria in un angolo di New York. Il film può essere emblematizzato dal gesto di Harvey Keitel, che ogni mattina alla stessa ora fotografa la strada davanti al suo negozio. Film carino, ma anche piuttosto manierato e con sospetto di sopravvalutazione; quando poi si vede il regista Wayne Wang finire a dirigere Jennifer Lopez, difficile non dare certi giudizi a posteriori.
voto al film: 
4 aprile 2009 Opinione di bradipo68 su "Smoke"
Anelli di fumo nella canicola newyorkese.Forse ci cerca di fare un film corale alla Altman per intenderci con tutte le sue storie a incastro,quello che si fa invece è un chiacchiericcio molto articolato e stimolante sullo sfondo di pochi ambienti in una qualasiasi strada newyorkese.Il classico schema unico:accendo la cinepresa e su un canovaccio minimo faccio improvvisare.Keitel ed Hurt sembrano divertirsi un mondo il primo nei panni di un gestore di una tabaccheria e il secondo nei panni...
voto al film: 
25 febbraio 2009 Opinione di Max76 su "Smoke"
Le idee sono buone e i personaggi ottimi ma la regia è anonima, latitante. Voto 6.
voto al film: 
- sufficienti [3]
- positive [21]
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