L'inglese che salì la collina e scese dalla montagna (1995)
Con Hugh Grant, Tara Fitzgerald, Colm Meaney, Ian McNeice, Ian Hart
La trama
Siamo in un anonimo villaggio gallese, nel 1917. In Europa impazza la guerra, in tutta la Gran Bretagna migliaia di uomini vengono arruolati per andare a combattere sul fronte francese, ma a Ffynnon Garw hanno un altro problema: devono respingere il responso di due cartografi di Sua Maestà che intenderebbero retrocedere a collina la montagna del luogo, mancando sei metri ai trecento necessari per garantire la denominazione. Una manciata di piedi su cui si giocano l'orgoglio e il vanto del villaggio.
Quando si tratta di umorismo gli inglesi continuano a rimanere maestri. La rustica e briosa commedia di Monger, tratta da una storia paradossalmente vera, sprizza puro sangue gallese e brilla per la quantità di trovate e di divertimento che riesce a concentrare. È tutto spassosissimo e reso con finezza.
L'opinione più votata
Di M Valdemar scritta il 12/12/2010 - utile per 9 utenti
Voto al film: 
L’inglese che salì la collina e scese da una montagna è una commedia perfetta, attraversata in lungo e in largo da quel fantastico e distintivo umorismo, che è l’humor inglese. Semplice, e per quanto assurda, tratta da una storia vera.
Che un nonno racconta a suo nipote, e la sua voce off nel film, ne spiegherà e motiverà alcuni passi salienti.
E’ il 1917, durante la prima guerra mondiale: due cartografi inglese, il borioso e trippone Garrad (Ian McNeice) e il suo giovane assistente Anson (Hugh Grant), giungono in un piccolo villaggio del Galles, “Ffynnon Garw”, per misurare una collinetta che per gli indigeni è una montagna; i due dovranno verificare se supera i mille piedi, e quindi certificarla come montagna o declassarla a collina. Il responso è presto fatto: 984 piedi!
L’incredulità degli abitanti del luogo diviene subito rabbia: ciò può apparire ai nostri occhi pretestuoso e fatuo, ma è ben chiarito dalla voce off:
Erano tempi tristi. Ci avevano portato via figli, mariti. La comunità si stava lentamente disgregando. Come avremmo potuto guardare in faccia i reduci se non avessero ritrovato la loro montagna? se mentre loro combattevano i tedeschi noi ci fossimo lasciati portar via la montagna dagli inglesi! Avevano già rovinato il nostro villaggio e ora ci defraudavano della nostra montagna e della nostra identità di gallesi.
E, con l’ottuso orgoglio che gli è proprio, decidono di far “lievitare” Ffynnon Garw fino a raggiungere la fatidica e famigerata quota. Il tutto avviene in un’assemblea nella casa comunale, convocata urgentissimamente: alla prima, evanescente, proposta, avanzata dal Reverendo Jones (Kenneth Griffith) di firmare una petizione, gli risponde il furbo Morgan “Il Montone” (Colm Meaney), incallito puttaniere, ricattatore e proprietario della locanda (“antro di iniquità“, come definita dal reverendo), ove alloggiano i cartografi:
<<Se “Ffynnon Garw” dev’essere alta mille piedi, allora io dico facciamola alta mille piedi. Venti piedi, ecco quanto ci manca. Un mucchietto di terra e abbiamo la nostra montagna!>>
E, ai primi tentativi del reverendo di tirare fuori una questione “morale”, Morgan ribatte:
<<Morale. Legale. Beh, quanto è legale allora dire che mille piedi fanno una montagna e 984 no, eh?!>> Applausi.
Dunque la decisione è presa, con l’avallo del reverendo, e tutti s’affaccendano a scavare e trasportare terra, e i due inglesi dovranno ripetere la misurazione.
Morgan “Il montone” si darà da fare per trattenere alla sua locanda i due sudditi di sua Maestà, compreso organizzare un sabotaggio alla loro autovettura e convocare di gran corsa una delle sue amanti, la bella Betty (Tara Fitzgerald), con l’obiettivo di circuire e abbindolare Garrad e Anson. ESPANDI +
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27 luglio 2011 Opinione di Paul Hackett su "L'inglese che salì la collina e scese dalla montagna"
Graziosa commedia gallese, ispirata ad una storia realmente accaduta, sugli sforzi compiuti da una piccola comunità per guadagnare alla locale collina lo status di "montagna", grazie ad un innalzamento artificiale di venti piedi di terriccio e zolle di prato. Il filmetto è simpatico, ancorché non particolarmente memorabile, ricco del proverbiale humour britannico (che in questo caso sollecita sovente al sorriso, più che all'aperta risata) e ottimamente...
voto al film: 
3 giugno 2011 Opinione di alfatocoferolo su "L'inglese che salì la collina e scese dalla montagna"
Commedia godibile ma senza particolari slanci. Indicata per chi apprezza lo humor inglese fatto di sottigliezze e poco grasse risate. Hugh Grant si limita a sbattere le sopracciglia come suo solito ma stavolta vi alterna un tic per sistemare gli osceni capelli, non è lui il protagonista della scena però quanto piuttosto il popolo gallese ed il suo orgoglio rappresentato in chiave caricaturale. Voto: 6/6,5.
voto al film: 
23 gennaio 2011 Opinione di almodovariana su "L'inglese che salì la collina e scese dalla montagna"
Commedia piacevole che, come "Svegliati, Ned!", fa leva sulla rivalità tra scozzesi e inglesi. Anche qui si dimostra che i montanari sono più furbi e tenaci e la vincono persino sulla matematica e sugli emissari di Sua Maestà!
voto al film: 
17 dicembre 2010 Opinione di chribio1 su "L'inglese che salì la collina e scese dalla montagna"
questo e' un tipico film impostato proprio per l'arte recitativa di Hugh Grant (ma non in senso dispregiativo),solamente che l'ho visto giusto per un tipo di pellicola con una trama di questo tipo. Pero' la visione globale nonostante qualche passo piu' frizzante non e' eccessivamente interessante,anzi.voto.4.
voto al film: 
12 dicembre 2010 Opinione di M Valdemar su "L'inglese che salì la collina e scese dalla montagna"
Terra fiera e strana il Galles. Terra straniera. Gli inglesi sono senz’altro stranieri, per i gallesi. La loro lingua è un incomprensibile miscellanea di consonanti e suoni. Sembra “alieno”. L’inglese che salì la collina e scese da una montagna è una commedia perfetta, attraversata in lungo e in largo da quel fantastico e distintivo umorismo, che è l’humor inglese. Semplice, e per quanto assurda, tratta da una storia vera. Che...
voto al film: 
12 dicembre 2010 Opinione di delfinodelfino su "L'inglese che salì la collina e scese dalla montagna"
Storia particolare e simpatica. Film divertente che scorre senza noia. Persino H. Grant recita a tono e risulta sopportabile e guardabile.
voto al film: 
25 ottobre 2008 Opinione di supadany su "L'inglese che salì la collina e scese dalla montagna"
VOTO : 6,5. Commedia frizzante e piuttosto divertente.
voto al film: 
16 ottobre 2007 Opinione di daplatto su "L'inglese che salì la collina e scese dalla montagna"
molto simpatico
voto al film: 
8 settembre 2006 Opinione di bradipo68 su "L'inglese che salì la collina e scese dalla montagna"
Finalmente un film divertente senza essere sciocco,con un ambientazione strepitosa e una sceneggiatura ricca di humour e di notazioni interessanti:gli attori sono perfetti(citazione speciale per Meaney),il sorriso assicurato.La storia d'amore sembra posticcia ma è tutto rigorosamente vero
voto al film: 
10 maggio 2004 Opinione di RageAgainstBerlusca su "L'inglese che salì la collina e scese dalla montagna"
Lo humor britannico è da sempre riconosciuto nel mondo... ci sarà un motivo... e ci sarà soprattutto un motivo se Hugh ne è l'eterno rappresentante...
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