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Al lupo, al lupo (1992)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Al lupo, al lupo: minimo
Ritmo ritmo in Al lupo, al lupo: presente
Impegno impegno in Al lupo, al lupo: assente
Tensione tensione in Al lupo, al lupo: minimo
Erotismo erotismo in Al lupo, al lupo: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto mediocre a Al lupo, al lupo

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto mediocre a Al lupo, al lupo (voti: 32 media: 3,22) 32

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La trama

Dei tre fratelli, Vanni (Rubini) è sempre stato il più affidabile. Ora infatti è un affermato pianista, a differenza di Gregorio (Verdone) che aveva iniziato a suonare il violino, ma oggi fa il dee jay. Vanni si accorge a un certo punto che il loro padre è scomparso. Contattata Livia (Neri), loro sorella, i tre si mettono in giro per la Toscana alla ricerca del babbo scomparso.  

Chissà perché i film di Verdone sembrano spesso irrisolti. Sulla recitazione non c'è niente da dire (bravissima Francesca Neri), ma i paesaggi sono alla moda, i dialoghi un po' balbettanti, lo sviluppo psicologico un po' di seconda mano.

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L'opinione più votata

Di hallorann scritta il 19/07/2011 - utile per 8 utenti

Voto al film: voto mediocre

Tra MALEDETTO IL GIORNO CHE T’HO INCONTRATO e PERDIAMOCI DI VISTA due dei vertici della cinematografia di Carlo Verdone, il comico romano infilò AL LUPO AL LUPO, scritto (e girato) nell’arco di pochi mesi insieme a Benvenuti, De Bernardi e Filippo Ascione (ex sceneggiatore personale di Sergio Rubini). Vanni Sagonà è un pianista di formazione classica, al suo concerto di musiche di Debussy e Satin non si presenta il padre Mario, uno scultore ottantenne di fama internazionale. Vanni sensibile e scrupoloso non lo trova in casa e mette in allerta i fratelli Livia e Gregorio. Lei ha un rapporto matrimoniale ipocrita, coglie l’occasione della misteriosa scomparsa del padre per allontanarsi dal marito. Insieme a Vanni si recano in una villa di campagna che trovano occupata da un Rave party organizzato da Gregorio alias Doctor Music un dj con la pancia e il codino fittizio. Vanni indignato per come è stata ridotta la dimora paterna litiga furiosamente con Gregorio. Calmatisi gli animi i due Sagonà vanno a Siena per verificare se il padre andrà a ritirare un premio vinto, mentre Livia lo cercherà nella casa al mare. Non si troverà da nessuna parte. Vanni e Gregorio scopriranno invece l’ennesima bugia di Livia. Alla ricerca di indizi i tre fratelli si ritroveranno, bisticceranno e si riameranno. Il luogo in cui si è rifugiato il vecchio Sagonà è indicato in una poesia.
AL LUPO AL LUPO al di là dei riferimenti (non precisi) e delle suggestioni autobiografiche di Verdone autore è una commedia per dirla alla Mimmo (personaggio di BIANCO ROSSO E VERDONE) “senza infamia e senza lode”, incompiuta e un po’ banale. Verdone perlomeno è onesto e coerente, l’assenza di un padre artista stronzo, solitario o meglio egoista che non si è fatto mancare nulla nella vita non ha implicazioni generazionali o significati politici. Il cinema di Verdone attore/regista si alimenta di gag, situazioni comiche, caratteri vivaci e particolari. Qui presi singolarmente quegli elementi ci sono tutti, ma nel quadro complessivo non decollano. I caratteri di Livia e Vanni nonostante le buone interpretazioni di Francesca Neri e Sergio Rubini sono abbozzati, Gregorio è il personaggio più interessante e Verdone si diverte a caricarlo con istrionismo ma pure lui non convince fino in fondo. Il dosaggio dei momenti nostalgici e intimisti mischiato alle canzoni demenziali del musicista frustrato Gregorio e le sfrenatezze in discoteca non sempre è corretto. Così come i contrasti tra il moralismo e il perbenismo di Vanni, “un anno de pippe” di Gregorio e il ricordo del primo rapporto sessuale di Livia fanno parte della cifra verdoniana. Sfasato e fuori fuoco come il ritratto disegnato da Mario Sagonà ai figli nel finale.
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Opinioni su Al lupo, al lupo


23 aprile 2012 Opinione di Gangs 87 su "Al lupo, al lupo"
Gangs 87

Annoiata dall’insoddisfacente palinsesto del sabato sera, sono incappata in questa commedia (?) di cui (dopo averla vista capisco perché) non sapevo nemmeno l’esistenza. Più volte, recensendo i film di Carlo, ho espresso il mio amore verso di lui, che mai rinnegherò (nemmeno dopo questa deludente visione), e l’idea di passare la noiosa serata rallegrata da un suo film, per me inedito, mi allettava. La delusione non arriva subito, per i primi tre quarti d’ora il film procede bene....

voto al film: Gangs 87 assegna il voto mediocre a Al lupo, al lupo (1992)


28 febbraio 2012 Opinione di marcopolo30 su "Al lupo, al lupo"
marcopolo30

Dopo “Compagni di scuola”, seconda incursione di Verdone in quel genere di commedia che punta alla riflessione piuttosto che alla risata ad ogni costo. La sceneggiatura è ben scritta e il meccanismo di partenza ben strutturato, solo che contrariamente al film appena citato, in questo caso Verdone da la sensazione di non sentirsela ad andare finoi in fondo e mettere da parte il suo lato più prettamente macchiettistico, e cade nell'errore di fermarsi in quella che potrebbe definirsi una...

voto al film: marcopolo30 assegna il voto sufficiente a Al lupo, al lupo (1992)

nessun commento
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6 novembre 2011 Opinione di sasso67 su "Al lupo, al lupo"
sasso67

Oltre il "grande freddo" (come stato d'animo e come genere cinematografico, più come il singolo film di Kasdan) evocato con Compagni di scuola (1988), Verdone sembra voler fissare su pellicola ricordi d'infanzia e la memoria storica dei una famiglia, che somiglia assai alla propria. Purtroppo, come spesso accade al regista romano, il film funziona in qualche sua parte, ma raramente nel suo complesso. Qui gli attori sono abbastanza calibrati, qualche scena comica è efficace e qualche vizio...

voto al film: sasso67 assegna il voto mediocre a Al lupo, al lupo (1992)


19 luglio 2011 Opinione di hallorann su "Al lupo, al lupo"
hallorann

Tra MALEDETTO IL GIORNO CHE T’HO INCONTRATO e PERDIAMOCI DI VISTA due dei vertici della cinematografia di Carlo Verdone, il comico romano infilò AL LUPO AL LUPO, scritto (e girato) nell’arco di pochi mesi insieme a Benvenuti, De Bernardi e Filippo Ascione (ex sceneggiatore personale di Sergio Rubini). Vanni Sagonà è un pianista di formazione classica, al suo concerto di musiche di Debussy e Satin non si presenta il padre Mario, uno scultore ottantenne di fama...

voto al film: hallorann assegna il voto mediocre a Al lupo, al lupo (1992)

nessun commento
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9 giugno 2011 Opinione di wang yu su "Al lupo, al lupo"
wang yu

 Sono d'accordo con filmtv, gli attori recitano a meraviglia ma la storia è noiosa e di scarso interesse.

voto al film: wang yu assegna il voto mediocre a Al lupo, al lupo (1992)


12 marzo 2011 Opinione di picciotto su "Al lupo, al lupo"
picciotto

buon film con il grande verdone! la risata c'è sempre,davvero consigliabile da vedere!

voto al film: picciotto assegna il voto buono a Al lupo, al lupo (1992)



7 dicembre 2010 Opinione di LorCio su "Al lupo, al lupo"
LorCio

Sul filo di sentimenti delicati, annaspando qua e là ma creando atmosfere non scontate in buone occasioni, con Al lupo al lupo Carlo Verdone mette al centro tre fratelli che forse non si conoscono – o non si sono mai voluti conoscere – alla ricerca dell’unico collante che resta loro, un padre scomparso nel nulla – ma che forse nulla non è. Giocando sui mezzi toni, non concedendo niente o quasi alla risata, è una malinconica storia sulla ricerca di...

voto al film: LorCio assegna il voto sufficiente a Al lupo, al lupo (1992)


6 giugno 2010 Opinione di bukowski91 su "Al lupo, al lupo"
bukowski91

Non capisco il giudizio mediocre di filmtv. è un gran film, profondo e da molti spunti di riflessione. uno dei migliori di verdone con la presenza di attori fantastici!

voto al film: bukowski91 assegna il voto buono a Al lupo, al lupo (1992)



23 aprile 2010 Opinione di mauel fantoni su "Al lupo, al lupo"
mauel fantoni

Intenso, reale.

voto al film: mauel fantoni assegna il voto buono a Al lupo, al lupo (1992)


21 agosto 2009 Opinione di michel su "Al lupo, al lupo"
michel

IL BABBO DI MARMO Tre fratelli che la vita ha diviso viaggiano assieme alla ricerca del padre scomparso. In realtà papà, artista famoso e uomo impossibile, presente non lo è stato mai. La sua fuga si trasforma, per i figli, in un incontro più profondo, reso possibile dal aver affrontato e vitalisticamente superato insieme i fantasmi del passato. Gli attori si calano nel gioco con spontaneità, mettendo del loro in personaggi altrimenti un po’sterili....

voto al film: michel assegna il voto sufficiente a Al lupo, al lupo (1992)




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