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La più bella serata della mia vita (1972)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in La più bella serata della mia vita: minimo
Ritmo ritmo in La più bella serata della mia vita: presente
Impegno impegno in La più bella serata della mia vita: presente
Tensione tensione in La più bella serata della mia vita: forte
Erotismo erotismo in La più bella serata della mia vita: minimo

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto sufficiente a La più bella serata della mia vita

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto sufficiente a La più bella serata della mia vita (voti: 19 media: 3,68) 19

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La trama

L'industriale italiano Alfredo Rossi si trova in Svizzera per depositare illegalmente un'ingente somma in una banca del luogo. La banca è chiusa, e non trovando alberghi aperti, ottiene ospitalità in un castello, presso quattro magistrati in pensione. Questi imbastiscono, un po' per scherzo, un po' no, un finto processo a carico di Rossi, colpevole di aver ucciso il suo predecessore nell'azienda. Tratto da un bel racconto di Dürrenmatt, il film di Scola è pieno di ambizioni che riesce solo in parte a sostenere. Peccato, se non altro per l'ottimo quartetto di vecchie glorie francesi nelle parti dei giudici. 

L'opinione più votata

Di jonas scritta il 22/04/2012 - utile per 6 utenti

Voto al film: voto sufficiente

Un industriale, in trasferta svizzera per depositare una somma di denaro, trova il suo angelo vendicatore in una misteriosa motociclista vestita di nero: per seguirla va a finire in un castello dove quattro magistrati in pensione amministrano una sorta di giustizia parallela, processando chi per vari motivi era riuscito a farla franca. Sordi fa il solito borghesuccio dalla coscienza sporca, e nei primi anni ’70 è ormai diventato stucchevole: la sua interpretazione buffonesca, che stride in un contesto da commedia nera, è la principale nota negativa. Inoltre la parte centrale indugia troppo nel ricostruire i trascorsi dell’imputato, già abbastanza intuibili dall’inizio, e lascia che la tensione si allenti. Invece il finale è azzeccato (forse anche più di quello del racconto di Dürrenmatt da cui il film è tratto): schiva l’esito rassicurante verso cui la storia sembrava avviarsi e fa sì che il protagonista, non pentito né redento, trovi comunque la sua punizione. Mentre in fondo i vecchietti, con tutta la loro seriosità, si limitano a giocare (un gioco del resto non disinteressato, a giudicare dall’entità dell’onorario con cui si fanno pagare le loro recite), la silenziosa Janet Agren rappresenta un’istanza superiore a cui non si può sfuggire (Dio? il caso? il destino?).
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Opinioni su La più bella serata della mia vita


22 aprile 2012 Opinione di jonas su "La più bella serata della mia vita"
jonas

Un industriale, in trasferta svizzera per depositare una somma di denaro, trova il suo angelo vendicatore in una misteriosa motociclista vestita di nero: per seguirla va a finire in un castello dove quattro magistrati in pensione amministrano una sorta di giustizia parallela, processando chi per vari motivi era riuscito a farla franca. Sordi fa il solito borghesuccio dalla coscienza sporca, e nei primi anni ’70 è ormai diventato stucchevole: la sua interpretazione buffonesca, che stride...

voto al film: jonas assegna il voto sufficiente a La più bella serata della mia vita (1972)

nessun commento
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28 settembre 2011 Opinione di emmepi8 su "La più bella serata della mia vita"
emmepi8

Scola arriva ad una svolta, grazie a questa pièce teatrale, a sua volta presa da un racconto di Friedrich Durrematt, riadattata  con Sergio Amidei e da lui stesso, nel senso che tenta un strada diversa dalla commedia  all’italiana, facendone un incrocio ben calibrato e certamente originale. Il collegamento si serve della presenza di un titolato del genere come Alberto Sordi, mischiato a meraviglia con dei mostri sacri di oltre alpe come Michel Simon, Charles Vanel e Claude Brasseur, la...

voto al film: emmepi8 assegna il voto buono a La più bella serata della mia vita (1972)

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11 giugno 2011 Opinione di biancoenero su "La più bella serata della mia vita"
biancoenero

Molto simile ad una pièce teatrale, tranne alcune sequenze all'aperto, riesce a coinvolgere lo spettatore perchè, per tutto il tempo, non si ha mai la certezza su come si svolgerà il finale, in bilico tra la burla ed il dramma. Una parabola sulla giustizia degli uomini ... e non. Una menzione speciale ad un attore "non protagonista": La Cena. Solo apparentemente in secondo piano, le ricercatissime portate, svolgono un ruolo determinante nel distrarre...

voto al film: biancoenero assegna il voto buono a La più bella serata della mia vita (1972)


15 novembre 2008 Opinione di mm40 su "La più bella serata della mia vita"
mm40

Piccola e piacevolissima parabola sulla colpevolezza umana. Nulla pare scalfire la coscienza ed i sentimenti del sicurissimo Alfredo Rossi, fino in fondo pronto a proclamare la propria innocenza: eppure la sorte lo condanna a morte due volte, prima come semplice avvertimento ironico, poi per davvero. Come a volergli spiegare che è tutto logico, che è giusto informarlo della sua condanna. Sordi egregio, il quartetto di magistrati francesi funziona benissimo, Scola riesce a non far pesare...

voto al film: mm40 assegna il voto buono a La più bella serata della mia vita (1972)



24 ottobre 2008 Opinione di LorCio su "La più bella serata della mia vita"
LorCio

A far da canovaccio ad uno dei migliori (e più sottovalutati – nonostante alcuni difetti) film di Ettore Scola c’è il racconto “Le panne”. Curioso che due sceneggiatori di ferro come lo stesso Scola e Sergio Amidei si affidino ad una storia strutturata già di per sé in maniera robusta ed abbastanza architettata con ingegnosa originalità. L’origine, dunque, è importante: l’obiettivo era quello di non sciupare un’occasione gustosa. L’operazione può considerarsi riuscita...

voto al film: LorCio assegna il voto buono a La più bella serata della mia vita (1972)

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14 settembre 2008 Opinione di Carlo Ceruti su "La più bella serata della mia vita"
Carlo Ceruti

Gli interpreti sono bravi, ma il film non è all'altezza delle premesse. Sordi gigioneggia come al solito. Tabellino dei punteggi di Film Tv humor:2 ritmo:2

voto al film: Carlo Ceruti assegna il voto sufficiente a La più bella serata della mia vita (1972)



10 aprile 2008 Opinione di lonestar su "La più bella serata della mia vita"
lonestar

Molto bello, un altro bel film di Scola e Sordi.

voto al film: lonestar assegna il voto buono a La più bella serata della mia vita (1972)


15 marzo 2008 Opinione di tizianone su "La più bella serata della mia vita"
tizianone

Film che ho visto per la prima volta qualche giorno fa; e devo dire la verità, mi ha impressionato positivamente. La storia è inverosimile, ma molto sulle note dell'Albertone nazionale, qui diretto da Ettore Scola; Sordi, qui nei panni di un commerciante cinico e spietato, è come al solito grandissimo. Grande il quartetto di "vecchietti" francesi e, da ricordare, una delle prime particine della stupenda Janet Agren. Finale amaro.

voto al film: tizianone assegna il voto sufficiente a La più bella serata della mia vita (1972)



17 novembre 2007 Opinione di Cary su "La più bella serata della mia vita"
Cary

Film poco noto e anomalo sia per quanto riguarda la filmografia di Sordi che quella del ragista Scola,poco visto anche in televisione e poco ricordato. Si tratta invece di un film davvero ottimo! Un piccolo capolavoro direi. Teso, inquietante, con momenti di commedia all' italiana. Bella ambientazione e bella sceneggiatura. Stupendamente recitato da quattro mostri sacri francesi e dal nostro mostro Sordi.

voto al film: Cary assegna il voto buono a La più bella serata della mia vita (1972)


5 giugno 2007 Opinione di antonio de curtis su "La più bella serata della mia vita"
antonio de curtis

Gran bel film.Poco noto grande Albertone ed i "4 mostri sacri francesi"

voto al film: antonio de curtis assegna il voto buono a La più bella serata della mia vita (1972)




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