I laureati (1995)
Con Leonardo Pieraccioni, Rocco Papaleo, Gianmarco Tognazzi, Maria Grazia Cucinotta, Alessandro Haber, Massimo Ceccherini
La trama
I laureati (o meglio "laureandi") del titolo sono Leonardo, neodivorziato, Rocco, metronotte meridionale, Bruno, romano emigrato, Pino, intrattenitore fallito. Quattro trentenni abbondantemente fuori corso, che dividono lo stesso appartamento di periferia cercando di conseguire la laurea più per ossequio ai genitori che per ambizione personale. Di giorno ognuno ha i propri impegni, di sera si ritrovano tutti insieme per raccontarsi e condividere imbarazzi maschili, apparizioni (più o meno fugaci) di donne, debolezze, piccoli drammi e tanta noia quotidiana.
Il cinema italiano ha un'antica e stanca vocazione alla categorizzazione: si entusiasma per "tipi" sociali, culturali e antropologici ritenendo di poterne trarre spunti interessanti di analisi o di satira. In realtà generalmente non esce da cataloghi superficiali di gag e bozzetti. Dialoghi banali e qualche trovata arguta si alternano senza che il film riesca a decollare. Pieraccioni fa le prove generali del successo prima del "Ciclone".
L'opinione più votata
Di LIBERTADIPAROLA75 scritta il 04/05/2011 - utile per 1 utenti
Voto al film: 
- negative [8]
- sufficienti [12]
- positive [5]
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12 ottobre 2011 Opinione di marcopolo30 su "I laureati"
Esordio positivo per Pieraccioni nel ruolo di regista. Il film, la storia di quattro amici fuori-corso con pochissime opzioni d'arrivar mai alla laurea è sicuramente divertente seppur mai particolarmente originale o sorprendente. Non male nel complesso, peccato per i filmacci che Pieraccioni dirigerà negli anni a seguire.
voto al film: 
4 maggio 2011 Opinione di LIBERTADIPAROLA75 su "I laureati"
Un gruppo di trentenni fuori corso all'Università si divide tra scuola, tentativi di lavoro (alcuni demenziali!) e donne (quando ci sono!). Gli fa scuola un maturo (d'età ma non di cervello!) prof (Alessandro Haber, poi presenza fissa o quasi nei Pieraccioni Movies!!!) che ad un certo punto sconvolgerà tutti perchè si...A questo punto non sarà ora di crescere? Dopo essere apparso in ZITTI E MOSCA di Benvenuti, in MIRACOLO ITALIANO e nello spot di IL FIGLIO...
voto al film: 
9 marzo 2011 Opinione di Tarabas su "I laureati"
Gruppo di perdigiorno in esterni toscani, cercasi sceneggiatore. Commedia innocua e stupidella su un gruppo di vitelloni toscani anni '90, capitanati dal regista-interprete Pieraccioni, le loro storie di sfaccendati a cui mi è un po' difficile appassionarmi. Comunque va detto che l'operazione è tutto sommato onesta e, rispetto ai successi seguenti, qui si sente ancora un certa genuinità. Rocco Papaleo meriterebbe di più dal cinema, negli anni '70 sarebbe stato...
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27 luglio 2010 Opinione di PompiereFI su "I laureati"
Purtroppo un altro toscano che esordisce al cinema e che dovrebbe dedicarsi molto di più alla televisione o al teatro, contesti nei quali la sua simpatia viene riconosciuta e apprezzata. E invece ecco Pieraccioni che scimmiotta “Amici miei” e che non riesce a degnare il film di una battuta che ci faccia quantomeno sorridere. Imbarazzanti gli interpreti, perfetto esempio di macchiette trite e ritrite, tanto che nemmeno loro credono in quello che stanno facendo (e qui...
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6 febbraio 2010 Opinione di comante su "I laureati"
Ad oggi il miglior film di Pieraccioni. Nichilista al punto giusto, manca però un po' di ritmo. Se si tagliava la sequenza con la Cucinotta e si indugiava un po' meno con le situazioni funerarie era meglio. Si poteva osare anche un po' di satira sociale in più. Buona prova per i coprotagonisti.
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25 agosto 2009 Opinione di supadany su "I laureati"
VOTO : 6,5. Commedia sempliciotta, infarcita dei luoghi comuni dell'italiano medio, che comunque fa ridere abbastanza ed è legata anche benino. Sicuramente uno dei migliori film del comico toscano più popolare di oggi.
voto al film: 
26 maggio 2009 Opinione di scandoniano su "I laureati"
Esordio alla regia per Leonardo Pieraccioni che, come in passato Massimo Troisi (per fare l’esempio di un esordio simile), balza agli onori cinematografici perché da ragazzino della provincia raccattato dalla TV di Stato, finisce per fare l’autore, il regista ed il protagonista di film. Con i navigati Papaleo, Haber e Tognazzi (quello meno peggio, Gian Marco), con il fidato compagno di merende Ceccherini e con la partecipazione della stella emergente Cucinotta, Pieraccioni trova in...
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6 maggio 2009 Opinione di mm40 su "I laureati"
Film buonista di costume, ironico ma non troppo, che vede l'esordio di Pieraccioni regista. Il trentenne laureando (e non laureato, da cui i dubbi sull'incomprensibile titolo) è una figura ormai tipica italiana, mentre le disavventure in amore e nel lavoro sono quanto di più banale e stantìo possa essere rappresentato; risibile la trama, stracolma di falle logiche e momenti di inverosimiglianza inaccettabile, ma discreto il cast - Haber come 'ospite d'onore' a guidare un buon gruppo di...
voto al film: 
28 luglio 2008 Opinione di sasso67 su "I laureati"
L'esordio cinematografico di Pieraccioni non faceva presagire, per i successivi film, esiti tanto lusinghieri al botteghino né tanto disastrosi dal punto di vista puramente artistico. "I laureati" non è certo un capolavoro di comicità (la tragica comicità di "Amici miei", per capirci, è ancora lontana, anche se Pieraccioni pare aspirare ad ereditare la vis toscana del film di Monicelli), però ha alcune situazioni e momenti divertenti, nonché diversi spunti indovinati anche dal punto...
voto al film: 
- negative [8]
- sufficienti [12]
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