Visita <a href="http://www.liquida.it/" title="Notizie e opinioni dai blog italiani su Liquida">Liquida</a> e <a href="http://www.liquida.it/widget.liquida/" title="I widget di Liquida per il tuo blog">Widget</a>

Il palloncino bianco (1995)

[Badkonak e sefid, Iran 1995, Commedia, durata 85']   Regia di Jafar Panahi
Con Aida Mohammadkhani, Mohsen Kalifi, Mohammad Shahani



I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Il palloncino bianco: presente
Ritmo ritmo in Il palloncino bianco: presente
Impegno impegno in Il palloncino bianco: minimo
Tensione tensione in Il palloncino bianco: minimo
Erotismo erotismo in Il palloncino bianco: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a Il palloncino bianco

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a Il palloncino bianco (voti: 7 media: 4,14) 7

Il tuo voto

scrivi la tua opinione

locandina di Il palloncino bianco

La trama

Il 21 marzo, giorno del Capodanno iraniano, una bambina di sette anni esce di casa con l'ultima banconota della madre per andare a comprarsi un pesciolino rosso. Durante la strada Razieh si attarda a guardare i saltimbanchi e perde i soldi in un tombino. Desolata, ma non rassegnata resta là, in attesa di aiuto. E l'angolo della strada si trasforma in un teatrino: protagonisti il fratello della bambina, un soldato, un sarto, un ragazzo afghano che vende palloncini. Un piccolo, delizioso, film iraniano di un allievo di Kiarostami (autore della sceneggiatura) che non teme tempi dilatati e dialoghi improvvisati: che anzi riescono benissimo. Un'ora e venticinque di puro piacere degli incontri, delle conversazioni paradossali che solo i bambini sanno costruire, della realtà osservata "dal basso" (nel vero senso). "Il palloncino bianco" mescola razze, mestieri, età, piccoli eventi quotidiani: tutto, raccontato in tempo reale con affetto e ironia, cattura l'attenzione senza mai annoiare. Camera d'or a Cannes. 

Incluso nelle taglist:

L'opinione più votata

Di Peppe Comune scritta il 31/12/2010 - utile per 12 utenti

Voto al film: voto buono

Teheran, è il ventuno marzo, giorno del capodanno iraniano. Razieh (la brava Aida Mohammadkhani) è una bambina che si intersterdisce nel voler comprare al mercato un pesciolino rosso nonostante ne abbia già una decina nella vasca del giardino di casa. Di fronte alle sua insistenze, spalleggiata dal fratellino Alì, la madre non può fare altro che accontentarla e gli consegna una banconota di cinquecento duman per comprarsi il suo pesciolino rosso. Lungo la strada, Razieh si ferma a guardare lo spettacolo di due saltimbanchi e quando arriva al negozio che gli interessa si accorge di aver perso i soldi. Aiutata da una signora, scopre che la sua banconota è andata a finire dentro un tombino e desolata resta li in attesa di un aiuto. Macchina da presa ad altezza bambino ed ecco due occhi traboccanti di lacrime farsi cinema. "Il palloncino bianco" (Premio Camèra d'or a Cannes) dell'esordiente Jafar Panahi (collaboratore di Abbas Kiarostami qui sceneggiatore) è un film di delicata purezza stilistica, semplice e profondo insieme, capace di offrire un milieu urbano di variegata caratterizzazione umana e di lucida vorosimiglianza sociale. Tutto girato in presa diretta, è il resoconto puntuale di un desiderio fanciullesco che intende realizzarsi, girato con garbo, adagiando il narrato attorno al quotidiano brulichio cittadino e seguendo discreto il passo solerte di una coscienza non ancora corrotta. Razieh non vuol capire che il pescilino rosso che desidera è del tutto identico a quelli che già possiede. La sua ostinazione è pari solo alla sua immaginazione, quella che gli fa attribuire al pesciolino che intende comprare qualità che in realtà non possiede, la stessa che non la fa andare dritta all'agognato negozio ma fermare, prima davanti a due domatori di serpenti, e poi davanti a una vetrina colma di dolci, a sfiorare la vita che scorre, a guardare dal basso questi adulti affaccendati con le incombenze di tutti i giorni, gli stessi che le prestono soccorso allorquando il recupero della banconota sembra voler rappresentare la speranza che non vada perduto per sempre il potere salvifico della fantasia. Panahi usa una sola inquadratura : quella fissa sulla piccola Razieh. Cammina con lei, si ferma con lei, la segue con cura certosina inducendo lo spettatore a guardare coi suoi occhi gli spaccati di vita quotidiani che si profilano dinanzi. Ciò che emerge evidente da questa immedesimazione è lo scarto emozionale tra i due fratellini e il mondo adulto, con i grandi che vi si avvicinano con un sentimento che oscilla tra l'altruismo disinteressato e lo stupore disincantato, come i figli di una nazione dalla cultura millenaria ormai ridotti a sudditi di uno Stato che ha mascolinizzato le sua fondamenta. Una denuncia a bassissima intensità, che si insinua sorniona, come la poesia che si limita ad educare alla bellezza, con tutta la forza iconografica di cui è capace di offrire il cinema e nel modo più semplice possibile : rappresentando le idee in movimento. Con la leggerezza di un palloncino che può consentire a un bambino di immaginare di toccare il cielo. Di desiderare sempre altro, con tutta la forza concessa dalla sua santa ingenuità. Questo sembra volerci dire Jafar Panahi, in carcere per aver fatto poesia. Grande cinema.
Commenta l'opinione
SI

Opinioni su Il palloncino bianco


17 gennaio 2011 Opinione di OGM su "Il palloncino bianco"
OGM

Un film girato ad altezza di bambino, come in tanta parte del cinema di Abbas Kiarostami e di Amir Naderi. Dalla nouvelle vague iraniana Jafar Panadi riprende anche la struttura narrativa che si sviluppa lungo il filo di un percorso di ricerca, all’inseguimento di un traguardo che, sotto la spinta degli eventi, si allontana sempre più. L’obiettivo da raggiungere, in questa storia, ha le sembianze di un pesciolino rosso dal corpo paffuto e coperto di pinne, che...

voto al film: OGM assegna il voto buono a Il palloncino bianco (1995)

nessun commento
[utile per 7 utenti]

31 dicembre 2010 Opinione di Peppe Comune su "Il palloncino bianco"
Peppe Comune

Teheran, è il ventuno marzo, giorno del capodanno iraniano. Razieh (la brava Aida Mohammadkhani) è una bambina che si intersterdisce nel voler comprare al mercato un pesciolino rosso nonostante ne abbia già una decina nella vasca del giardino di casa. Di fronte alle sua insistenze, spalleggiata dal fratellino Alì, la madre non può fare altro che accontentarla e gli consegna una banconota di cinquecento duman per comprarsi il suo pesciolino rosso. Lungo la...

voto al film: Peppe Comune assegna il voto buono a Il palloncino bianco (1995)

nessun commento
[utile per 12 utenti]


23 giugno 2009 Opinione di ErmelindaCoccia su "Il palloncino bianco"
ErmelindaCoccia

Di una semplicità e profondità straordinarie

voto al film: ErmelindaCoccia assegna il voto ottimo a Il palloncino bianco (1995)


6 dicembre 2007 Opinione di "beat" takeshi su "Il palloncino bianco"
`beat` takeshi

capricciosa, la bambinetta, che insiste senza tregua per avere il permesso di acquistare un pesciolino nonostante la vasca del giardino di casa ne sia pieno ("ma i nostri sono più magri"). ma come non commuoversi di fronte a quel musetto sempre sul punto di bagnarsi di lacrime? ma coraggiosa, anche, determinata nel riavere ciò che è suo, cioè la banconota consegnatale dalla madre per acquistare il sospirato animaletto (e alla cifra prestabilita).c'è aria di neorealismo nella...

voto al film: `beat` takeshi assegna il voto buono a Il palloncino bianco (1995)



29 aprile 2007 Opinione di Pitter su "Il palloncino bianco"
Pitter

Bello. Il contesto particolare e la schiacciante logica della bambina rendono il film davvero piacevole.

voto al film: Pitter assegna il voto buono a Il palloncino bianco (1995)


13 gennaio 2005 Opinione di Aquilant su "Il palloncino bianco"
Aquilant

“Voglia di un pesciolino rosso” potrebbe essere il titolo di questo film dallo sguardo minimale e dai pittoreschi quadretti di vita familiare accreditati dei toni e dei colori vivaci di un ambiente popolare in cui le sirene della decadente ma dorata civiltà occidentale non hanno ancora libero accesso. E dove il desiderio di un pesciolino rosso (per l’appunto) si sostituisce alla voglia di telefonini griffati e di motorini rombanti da parte di viziati adolescenti nostrani. Scorcio...

voto al film: Aquilant assegna il voto buono a Il palloncino bianco (1995)




scrivi la tua opinione su Il palloncino bianco


Voti a Il palloncino bianco



login

hai dimenticato la password?