Il palloncino bianco (1995)
Con Aida Mohammadkhani, Mohsen Kalifi, Mohammad Shahani
La trama
Il 21 marzo, giorno del Capodanno iraniano, una bambina di sette anni esce di casa con l'ultima banconota della madre per andare a comprarsi un pesciolino rosso. Durante la strada Razieh si attarda a guardare i saltimbanchi e perde i soldi in un tombino. Desolata, ma non rassegnata resta là, in attesa di aiuto. E l'angolo della strada si trasforma in un teatrino: protagonisti il fratello della bambina, un soldato, un sarto, un ragazzo afghano che vende palloncini. Un piccolo, delizioso, film iraniano di un allievo di Kiarostami (autore della sceneggiatura) che non teme tempi dilatati e dialoghi improvvisati: che anzi riescono benissimo. Un'ora e venticinque di puro piacere degli incontri, delle conversazioni paradossali che solo i bambini sanno costruire, della realtà osservata "dal basso" (nel vero senso). "Il palloncino bianco" mescola razze, mestieri, età, piccoli eventi quotidiani: tutto, raccontato in tempo reale con affetto e ironia, cattura l'attenzione senza mai annoiare. Camera d'or a Cannes.
L'opinione più votata
Di Peppe Comune scritta il 31/12/2010 - utile per 12 utenti
Voto al film: 
17 gennaio 2011 Opinione di OGM su "Il palloncino bianco"
Un film girato ad altezza di bambino, come in tanta parte del cinema di Abbas Kiarostami e di Amir Naderi. Dalla nouvelle vague iraniana Jafar Panadi riprende anche la struttura narrativa che si sviluppa lungo il filo di un percorso di ricerca, all’inseguimento di un traguardo che, sotto la spinta degli eventi, si allontana sempre più. L’obiettivo da raggiungere, in questa storia, ha le sembianze di un pesciolino rosso dal corpo paffuto e coperto di pinne, che...
voto al film: 
31 dicembre 2010 Opinione di Peppe Comune su "Il palloncino bianco"
Teheran, è il ventuno marzo, giorno del capodanno iraniano. Razieh (la brava Aida Mohammadkhani) è una bambina che si intersterdisce nel voler comprare al mercato un pesciolino rosso nonostante ne abbia già una decina nella vasca del giardino di casa. Di fronte alle sua insistenze, spalleggiata dal fratellino Alì, la madre non può fare altro che accontentarla e gli consegna una banconota di cinquecento duman per comprarsi il suo pesciolino rosso. Lungo la...
voto al film: 
23 giugno 2009 Opinione di ErmelindaCoccia su "Il palloncino bianco"
Di una semplicità e profondità straordinarie
voto al film: 
6 dicembre 2007 Opinione di "beat" takeshi su "Il palloncino bianco"
capricciosa, la bambinetta, che insiste senza tregua per avere il permesso di acquistare un pesciolino nonostante la vasca del giardino di casa ne sia pieno ("ma i nostri sono più magri"). ma come non commuoversi di fronte a quel musetto sempre sul punto di bagnarsi di lacrime? ma coraggiosa, anche, determinata nel riavere ciò che è suo, cioè la banconota consegnatale dalla madre per acquistare il sospirato animaletto (e alla cifra prestabilita).c'è aria di neorealismo nella...
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29 aprile 2007 Opinione di Pitter su "Il palloncino bianco"
Bello. Il contesto particolare e la schiacciante logica della bambina rendono il film davvero piacevole.
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13 gennaio 2005 Opinione di Aquilant su "Il palloncino bianco"
“Voglia di un pesciolino rosso” potrebbe essere il titolo di questo film dallo sguardo minimale e dai pittoreschi quadretti di vita familiare accreditati dei toni e dei colori vivaci di un ambiente popolare in cui le sirene della decadente ma dorata civiltà occidentale non hanno ancora libero accesso. E dove il desiderio di un pesciolino rosso (per l’appunto) si sostituisce alla voglia di telefonini griffati e di motorini rombanti da parte di viziati adolescenti nostrani. Scorcio...
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