Le mille luci di New York (1988)
Con Michael J. Fox, Kiefer Sutherland, Phoebe Cates, Swoosie Kurtz
La trama
"Jamie Conway, abbandonato dalla moglie che ora fa la top model, è uno scrittore mancato che lavora come correttore di articoli. Sbandato e dedito alla cocaina viene pure licenziato; un tentativo di riallacciare con la moglie fallisce miseramente. Il fratello Michael cerca di riportarlo sulla retta via, ma l'unico conforto per Jamie è l'amicizia con Vicki, cugina dello scapestrato amico Tad.
Tratto dal romanzo del minimalista McInerney, il film non si può dire del tutto riuscito, tuttavia offre uno spaccato della Grande Mela anni Ottanta di un qualche interesse. Il malessere di una generazione vuota emerge, pur con qualche fiacchezza narrativa.
L'opinione più recente
Di LIBERTADIPAROLA75 scritta il 05/11/2010
Voto al film: 
5 novembre 2010 Opinione di LIBERTADIPAROLA75 su "Le mille luci di New York"
Da un celebre romanzo minimalista di Jay McInerney (amico e contemporaneo di Bret Easton Ellis) un film in parte confuso (perch'è la moglie lo ha lasciato? Che rapporti hanno i protagonisti con la droga che detestano e consumano? Attrazione-repulsione?), surreale (incredibili le sequenze del feto all'interno del grembo della ragazza in coma) ma sinceramente sofferto come un pò (quasi) tutti i lavori del genere del periodo (tutti autori che criticano e allo stesso tempo lodano...
voto al film: 
14 giugno 2009 Opinione di perunavolta su "Le mille luci di New York"
Non riesce a capire perche' la moglie l'ha lasciato!! Beve tutto cio' che, di acoolico, gli capita a tiro. Passa le serate nei cessi delle discoteche a sniffare. E quando non sniffa nei cessi, sniffa a casa e in ufficio. Come scrittore è un fallito e come giornalista pure; tant'è che viene licenziato e LUI CHIEDE ALLA MOGLIE PERCHE' SE NE ANDATA?? Lei, che è una top model strafica? Invece io spero che questo film sia stato girato per beneficenza; che gli attori abbiano rinunciato alla...
voto al film: 
19 ottobre 2003 Opinione di will kane su "Le mille luci di New York"
Jay McInerney è stato uno degli scrittori della generazione che ha raccontato i giovani yuppies ambiziosi,ben vestiti e senza saper vivere,persi nelle notti di grandi metropoli americane senza cercare niente di particolare,solo le conferme di se stessi.Da un suo romanzo il regista James Bridges("Sindrome cinese") ha tratto questo film che fu anche l'occasione per dare un ruolo "adulto" a Michael J.Fox:che,nell'interpretare il giovane piantato dalla moglie modella,accompagnato da un amico...
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