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La sindrome di Stendhal (1996)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in La sindrome di Stendhal: assente
Ritmo ritmo in La sindrome di Stendhal: presente
Impegno impegno in La sindrome di Stendhal: assente
Tensione tensione in La sindrome di Stendhal: presente
Erotismo erotismo in La sindrome di Stendhal: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto mediocre a La sindrome di Stendhal

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto mediocre a La sindrome di Stendhal (voti: 69 media: 2,17) 69

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La trama

Mentre gruppi di visitatori contemplano i quadri al Museo degli Uffizi a Firenze, una ragazza, davanti al "Volo di Icaro" di Bruegel, sviene e cade in stato di allucinazione: soffre della "sindrome di Stendhal", disturbo che si manifesta proprio davanti a opere d'arte particolarmente suggestive. Anna è una poliziotta e sta indagando su una serie di efferati omicidi avvenuti a Roma...  

Dario Argento mescola la psicanalisi con la sua idea di cinema; naturalmente piegando la prima alla seconda. La prima mezz'ora di film è notevole, con la bravissima Asia Argento vittima del potere conturbante della grande pittura e della crudeltà maniacale dell'assassino. Poi i punti deboli del film cominciano a farsi sentire, la suspence latita e si affonda nella noia patinata (fotografia di Rotunno, musiche di Morricone).

L'opinione più votata

Di Lina scritta il 2011-03-13 12:08:30 - utile per 11 utenti

Voto al film: voto mediocre

Come thriller psicologico non vale molto, ma non è neppure del tutto da buttare. Potrebbe sembrare il solito minestrone di splatter, violenza e visionarietà del maestro Dario Argento, ma il problema è un altro. I suoi spunti inizialmente intriganti che avrebbero potuto portare a buoni risultati, purtroppo ad un certo punto, si frantumano in mille pezzi, sparpagliandosi e perdendosi nella trama che acquisisce poi mediocrità. Infatti, dopo una buona prima parte ricca di tensione, sangue ed un pizzico di mistero, tutto sfuma perchè con la morte del cattivo della situazione (che non avviene nell'epilogo questa volta, ma molto prima - Argento ha voluto tentare qualcosa di diverso una volta tanto anche se il risultato non è comunque riuscito a conquistare la vasta maggioranza del pubblico), il film diventa monotono, ossessivo, un po' prevedibile e a tratti anche stucchevole e ridicolo. Il fatto che sia proprio la protagonista della storia, l’ispettrice di polizia Anna Manni, a soffrire della sindrome di Stendhal (un disturbo che rappresenta forse la trovata più geniale del film) e ad essere quindi vittima di strane allucinazioni, percezioni o premonizioni risulta certamente coinvolgente ed interessante, anche perchè questo la porterà a scoprire chi sia il serial killer che sta cercando dato che cadrà addirittura fra le sue mani, solo che dopo queste avvincenti premesse la trama non offre molto altro. Baci al sangue, perversione e violenza sessuale, perdita della memoria e successiva riacquisizione e dubbi su dove sia la verità sono gli ingredienti di questo impiastro attraverso il quale il regista vuole indurre gli spettatori a scervellarsi per comprendere i come e i perchè di quello che succede ai protagonisti e a comprendere soprattutto ciò che avviene realmente da ciò che è soltanto immaginario. Non dico che tutto questo non sia stimolante, ma si tratta di un lavoro poco riuscito e non molto ben congegnato perchè alcune situazioni, a lungo andare finiscono col convincere sempre meno e suggestionano solo quelli che reputano Asia Argento una brava attrice.
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SI

Opinioni su La sindrome di Stendhal


2012-01-22 11:17:20 Opinione di John Nada su "La sindrome di Stendhal"
John Nada

Ed eccoci miei cari arrivati all'Orrore... l'Orrore quello puro. Per dirla alla Kurtz, e assolutamente non intenzionale da parte del regista. Da questo film in poi il maestro Argento avrebbe iniziato la sua inesorabile infinita discesa, inimmaginabile al tempo delle sue vette con "Opera" ('87). Con l'avvento della videocassetta, e la costante pubblicazione su tale formato dei suoi film, un nuovo pubblico aveva potuto apprezzare il suo lavoro, e Hollywood intanto cominciava a prendere...

voto al film: John Nada assegna il voto mediocre a La sindrome di Stendhal (1996)


2011-12-20 13:29:23 Opinione di giuseppedimarco94 su "La sindrome di Stendhal"
giuseppedimarco94

Il thriller psicologico è la base che, veicolando le angosce e le esperienze della protagonista, dovrebbe condurre alla chiusura di senso, alla soluzione dell'enigma, all'agnizione e alla fatalità del magma evenemenziale. Purtroppo ci sono molte immagini poco interessanti, brutte e non perchè disturbanti, prive di senso. Effettacci digitali della trachea e della bocca si susseguono senza avere nè un corrispettivo visivo nè di significato. Scarsa la sceneggiatura, direi. L'unica scena...

voto al film: giuseppedimarco94 assegna il voto mediocre a La sindrome di Stendhal (1996)



2011-09-09 15:13:00 Opinione di cheftony su "La sindrome di Stendhal"
cheftony

"Alfredo non vuole che abbia nessun altro." Anna (Asia Argento) è una giovane poliziotta della Squadra Antiviolenze e si trova a Firenze alla ricerca di uno stupratore e assassino che sta seminando il panico fra Roma e il capoluogo toscano. In visita alla Galleria degli Uffizi, Anna viene colta da quella che viene chiamata sindrome di Stendhal, un problema psicosomatico che provoca vertigini, allucinazioni e senso di nausea in chi si trova di fronte ad opere d'arte di notevole...

voto al film: cheftony assegna il voto pessimo a La sindrome di Stendhal (1996)

11 commenti
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2011-03-13 12:08:30 Opinione di Lina su "La sindrome di Stendhal"
Lina

Come thriller psicologico non vale molto, ma non è neppure del tutto da buttare. Potrebbe sembrare il solito minestrone di splatter, violenza e visionarietà del maestro Dario Argento, ma il problema è un altro. I suoi spunti inizialmente intriganti che avrebbero potuto portare a buoni risultati, purtroppo ad un certo punto, si frantumano in mille pezzi, sparpagliandosi e perdendosi nella trama che acquisisce poi mediocrità. Infatti, dopo una buona...

voto al film: Lina assegna il voto mediocre a La sindrome di Stendhal (1996)

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2011-02-02 19:52:28 Opinione di bukowski91 su "La sindrome di Stendhal"
bukowski91

Un film che parte in quarta ma che fonde il motore dopo circa mezz'ora. Gli ingredienti infatti c'erano tutti, tema della psicanalisi validissimo, collaboratori grandissimi: Giuseppe Rotunno alla fotografia ed Ennio Morricone alla colonna sonora. Ma la pecca la troviamo nel cast, abbastanza improprio. Asia Argento non riesce a tenere testa al suo personaggio diventando prevedibile e scontata, la sceneggiatura si perde terribilmente verso un finale scontato. Restano infatti impresse nella...

voto al film: bukowski91 assegna il voto mediocre a La sindrome di Stendhal (1996)

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2010-09-04 13:44:55 Opinione di Myau su "La sindrome di Stendhal"
Myau

Spunti interessanti ce ne sono eccome, ma il film è fallito. Argento è troppo preso dallo stuprare la figlia e non riesce a tenere le redini della narrazione. Tuttavia qualche scena riuscita c'è e il colpo di scena non è propriamente prevedibile, a mio modo di vedere.

voto al film: Myau assegna il voto sufficiente a La sindrome di Stendhal (1996)



2010-08-23 11:46:33 Opinione di LIBERTADIPAROLA75 su "La sindrome di Stendhal"
LIBERTADIPAROLA75

La cosa più deludente in questa pellicola è sostanzialmente il fatto che la struttura misteriosa al quale il regista ci aveva abituato qui non c'è (se non nel secondo tempo). Buona l'idea di ispirarsi alla celebre sindrome che si ha alla visione di opere d'arte però la struttura com'è già ribadito non appartiene ad Argento ma piuttosto a sottogeneri (più americani) come il "massacre movie", il "rape & vengeance" e in parte anticipa il...

voto al film: LIBERTADIPAROLA75 assegna il voto sufficiente a La sindrome di Stendhal (1996)

1 commento

2010-04-01 09:51:04 Opinione di supadany su "La sindrome di Stendhal"
supadany

VOTO : 5,5. Rispetto alle ultime porcherie (anche se cominciano a diventare talmente tante che definirle ultime è riduttivo), siamo decisamente avanti, anche se nel complesso rimane un film che spende le sue cartucce migliori in apertura per poi non trovare sbocchi realmente interessanti, perdendo dunque l'occasione. Si parte infatti bene, la trama pare intrigante e variegata, la psiconoalisi ha sempre il suo fascino, così come le classiche indagini alla ricerca del killer di...

voto al film: supadany assegna il voto mediocre a La sindrome di Stendhal (1996)

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2010-02-14 20:10:53 Opinione di ignee su "La sindrome di Stendhal"
ignee

la sindrome di stendhal è un film difficile de comprendere nel suo vero significato ma è considerato in modo unanime dai francesi il capolavoro supremo del thriller formato psicologico..il killer è pazzo e acculturato al tempo stesso ma è la perversione insita nel film stesso che riesce a trasferirsi da persona a persona..i primi 20 minuti sono cio che c'è di meglio nel cinema italiano degli anni novanta e il finale stordisce lo spettatore..GRAN FILM!

voto al film: ignee assegna il voto buono a La sindrome di Stendhal (1996)


2010-02-14 20:10:30 Opinione di ignee su "La sindrome di Stendhal"
ignee

la sindrome di stendhal è un film difficile de comprendere nel suo vero significato ma è considerato in modo unanime dai francesi il capolavoro supremo del thriller formato psicologico..il killer è pazzo e acculturato al tempo stesso ma è la perversione insita nel film stesso che riesce a trasferirsi da persona a persona..i primi 20 minuti sono cio che c'è di meglio nel cinema italiano degli anni novanta e il finale stordisce lo spettatore..GRAN FILM!

voto al film: ignee assegna il voto buono a La sindrome di Stendhal (1996)




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