La sindrome di Stendhal (1996)
Con Asia Argento, Paolo Bonacelli, Thomas Kretschmann, Marco Leonardi
La trama
Mentre gruppi di visitatori contemplano i quadri al Museo degli Uffizi a Firenze, una ragazza, davanti al "Volo di Icaro" di Bruegel, sviene e cade in stato di allucinazione: soffre della "sindrome di Stendhal", disturbo che si manifesta proprio davanti a opere d'arte particolarmente suggestive. Anna è una poliziotta e sta indagando su una serie di efferati omicidi avvenuti a Roma...
Dario Argento mescola la psicanalisi con la sua idea di cinema; naturalmente piegando la prima alla seconda. La prima mezz'ora di film è notevole, con la bravissima Asia Argento vittima del potere conturbante della grande pittura e della crudeltà maniacale dell'assassino. Poi i punti deboli del film cominciano a farsi sentire, la suspence latita e si affonda nella noia patinata (fotografia di Rotunno, musiche di Morricone).
L'opinione più votata
Di Lina scritta il 2011-03-13 12:08:30 - utile per 11 utenti
Voto al film: 
- negative [25]
- sufficienti [13]
- positive [3]
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2012-01-22 11:17:20 Opinione di John Nada su "La sindrome di Stendhal"
Ed eccoci miei cari arrivati all'Orrore... l'Orrore quello puro. Per dirla alla Kurtz, e assolutamente non intenzionale da parte del regista. Da questo film in poi il maestro Argento avrebbe iniziato la sua inesorabile infinita discesa, inimmaginabile al tempo delle sue vette con "Opera" ('87). Con l'avvento della videocassetta, e la costante pubblicazione su tale formato dei suoi film, un nuovo pubblico aveva potuto apprezzare il suo lavoro, e Hollywood intanto cominciava a prendere...
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2011-12-20 13:29:23 Opinione di giuseppedimarco94 su "La sindrome di Stendhal"
Il thriller psicologico è la base che, veicolando le angosce e le esperienze della protagonista, dovrebbe condurre alla chiusura di senso, alla soluzione dell'enigma, all'agnizione e alla fatalità del magma evenemenziale. Purtroppo ci sono molte immagini poco interessanti, brutte e non perchè disturbanti, prive di senso. Effettacci digitali della trachea e della bocca si susseguono senza avere nè un corrispettivo visivo nè di significato. Scarsa la sceneggiatura, direi. L'unica scena...
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2011-09-09 15:13:00 Opinione di cheftony su "La sindrome di Stendhal"
"Alfredo non vuole che abbia nessun altro." Anna (Asia Argento) è una giovane poliziotta della Squadra Antiviolenze e si trova a Firenze alla ricerca di uno stupratore e assassino che sta seminando il panico fra Roma e il capoluogo toscano. In visita alla Galleria degli Uffizi, Anna viene colta da quella che viene chiamata sindrome di Stendhal, un problema psicosomatico che provoca vertigini, allucinazioni e senso di nausea in chi si trova di fronte ad opere d'arte di notevole...
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2011-03-13 12:08:30 Opinione di Lina su "La sindrome di Stendhal"
Come thriller psicologico non vale molto, ma non è neppure del tutto da buttare. Potrebbe sembrare il solito minestrone di splatter, violenza e visionarietà del maestro Dario Argento, ma il problema è un altro. I suoi spunti inizialmente intriganti che avrebbero potuto portare a buoni risultati, purtroppo ad un certo punto, si frantumano in mille pezzi, sparpagliandosi e perdendosi nella trama che acquisisce poi mediocrità. Infatti, dopo una buona...
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2011-02-02 19:52:28 Opinione di bukowski91 su "La sindrome di Stendhal"
Un film che parte in quarta ma che fonde il motore dopo circa mezz'ora. Gli ingredienti infatti c'erano tutti, tema della psicanalisi validissimo, collaboratori grandissimi: Giuseppe Rotunno alla fotografia ed Ennio Morricone alla colonna sonora. Ma la pecca la troviamo nel cast, abbastanza improprio. Asia Argento non riesce a tenere testa al suo personaggio diventando prevedibile e scontata, la sceneggiatura si perde terribilmente verso un finale scontato. Restano infatti impresse nella...
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2010-09-04 13:44:55 Opinione di Myau su "La sindrome di Stendhal"
Spunti interessanti ce ne sono eccome, ma il film è fallito. Argento è troppo preso dallo stuprare la figlia e non riesce a tenere le redini della narrazione. Tuttavia qualche scena riuscita c'è e il colpo di scena non è propriamente prevedibile, a mio modo di vedere.
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2010-08-23 11:46:33 Opinione di LIBERTADIPAROLA75 su "La sindrome di Stendhal"
La cosa più deludente in questa pellicola è sostanzialmente il fatto che la struttura misteriosa al quale il regista ci aveva abituato qui non c'è (se non nel secondo tempo). Buona l'idea di ispirarsi alla celebre sindrome che si ha alla visione di opere d'arte però la struttura com'è già ribadito non appartiene ad Argento ma piuttosto a sottogeneri (più americani) come il "massacre movie", il "rape & vengeance" e in parte anticipa il...
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2010-04-01 09:51:04 Opinione di supadany su "La sindrome di Stendhal"
VOTO : 5,5. Rispetto alle ultime porcherie (anche se cominciano a diventare talmente tante che definirle ultime è riduttivo), siamo decisamente avanti, anche se nel complesso rimane un film che spende le sue cartucce migliori in apertura per poi non trovare sbocchi realmente interessanti, perdendo dunque l'occasione. Si parte infatti bene, la trama pare intrigante e variegata, la psiconoalisi ha sempre il suo fascino, così come le classiche indagini alla ricerca del killer di...
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2010-02-14 20:10:53 Opinione di ignee su "La sindrome di Stendhal"
la sindrome di stendhal è un film difficile de comprendere nel suo vero significato ma è considerato in modo unanime dai francesi il capolavoro supremo del thriller formato psicologico..il killer è pazzo e acculturato al tempo stesso ma è la perversione insita nel film stesso che riesce a trasferirsi da persona a persona..i primi 20 minuti sono cio che c'è di meglio nel cinema italiano degli anni novanta e il finale stordisce lo spettatore..GRAN FILM!
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2010-02-14 20:10:30 Opinione di ignee su "La sindrome di Stendhal"
la sindrome di stendhal è un film difficile de comprendere nel suo vero significato ma è considerato in modo unanime dai francesi il capolavoro supremo del thriller formato psicologico..il killer è pazzo e acculturato al tempo stesso ma è la perversione insita nel film stesso che riesce a trasferirsi da persona a persona..i primi 20 minuti sono cio che c'è di meglio nel cinema italiano degli anni novanta e il finale stordisce lo spettatore..GRAN FILM!
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