Opinione di jonas su Apocalypse Now
Con Marlon Brando, Martin Sheen, Robert Duvall, Frederic Forrest
Attenzione! quando vedi questo simbolo
significa che l'opinione contiene anticipazioni sul finale del film
Sul film
Il Vietnam come pretesto, metafora, categoria dello spirito: Coppola mette a nudo il cuore di tenebra dell’uomo bianco e ne rivela la natura selvaggia. Immergendosi nell’orrore i migliori, come Kurtz, vanno completamente fuori di testa; Duvall, nel suo piccolo, pratica il surf, mitraglia al suono di Wagner e annusa l’odore del napalm; al livello più basso, la truppa si accontenta delle conigliette di Playboy. Compiuta la discesa del fiume (una sorta di viaggio agli inferi) Kurtz, a lungo evocato, finalmente si materializza e filosofeggia sul bene e sul male; Brando, più che recitare, occupa uno spazio come un totem (e infatti lo idolatrano). Com’è prevedibile, la sceneggiatura di Milius (che cercherà di fare qualcosa di simile con Addio al re) è delirante ma funzionale al contesto. Non è il Coppola che preferisco, ma tanto di cappello. [Una curiosità, probabilmente nota ai più ma di cui mi sono accorto solo alla seconda visione: quando Willard arriva nel villaggio di Kurtz, sullo sfondo si intravede, piccola ma ben chiara, la scritta bianca “Apocalypse now” su un sasso]
Commenti
Non è stato inserito ancora alcun commento. Vuoi essere il primo?
Lascia un commento
Per poter commentare occorre essere iscritti. Se non sei iscritto registrati, atrimenti fai login nel box in alto a destra
dal 21/5 al 27/5
- 1 Men in Black 3 2.591.957,00
- 2 Dark Shadows 1.122.660,00
- 3 The Avengers 457.344,00
- 4 Quella casa nel bosco 457.100,00
- 5 American Pie: Ancora insieme 450.594,00
- 6 Cosmopolis 330.899,00
- 7 La fredda luce del giorno 245.995,00
- 8 Molto forte incredibilmente vicino 239.484,00





