Heat La sfida (1995)
Con Al Pacino, Robert De Niro, Val Kilmer, Jon Voight, Tom Sizemore, Diane Venora, Amy Brenneman, Ashley Judd, Natalie Portman, Dennis Haysbert, Wes Studi, Mykelti Williamson, Ted Levine
2010-12-10 21:18:43
"Heat", sembra ieri...
Fra pochi giorni, esattamente il 15 Dicembre, scatta la fatidica data dell'uscita, quindici anni fa del capolavoro indimenticabile di Michael Mann, Heat - La sfida. Andiamo a pescare un trailer...
di Travis Bickle 1979
La trama
Un professionista del crimine, Neil McCauley (De Niro), riesce a cavarsela da ogni situazione in meno di trenta secondi. La sua banda, fatta di tre rapinatori deboli e violenti. Un poliziotto-segugio, Vincent Hanna (Pacino), fallito nei sentimenti e implacabile nella professione. Quando McCauley e compagni assaltano e rapinano un furgone blindato uccidendo tre agenti, il poliziotto si lancia sulle loro tracce e riesce a identificarli. Ormai sa tutto di loro; si tratta solo di incastrarli. Comincia un lungo e teso gioco tra gatto e topo, nella preparazione del drammatico scontro finale. Pacino e De Niro per la prima volta faccia a faccia: cacciatore e preda in un gioco a rimpiattino durante il quale tra i due cresce uno strano legame istintivo. Centosettanta minuti di tensione profonda e dettagliata, occhi e storie che si raccontano una comune disperata precarietà. Fino a trasformare una classica sfida cinematografica in un affresco umano tristissimo, esausto, disilluso.
L'opinione più votata
Di Snaporaz68 scritta il 2011-01-11 18:24:43 - utile per 15 utenti
Voto al film: 
Lunga escursione di Mann in un thriller dalle alte temperature e 171 minuti palpitanti frementi, fino allo scontro finale modello mezzanotte di fuoco. Al Pacino (la guardia Vincent Hanna e De Niro (il ladro Neil McCauley) per la seconda volta nello stesso film (ma nel Padrino II le storie erano parallele) e in un confronto diretto al ristorante dove si rispecchiano l’uno nell’altro, nelle loro solitudini di eroi misogini. Mann fa cinema classico ma non cade mai nel sentimentalismo retorico o nei super rambismi repubblicani di una certa ala hollwooddiana. Un esempio? La reazioni delle due compagne dei rapinatori defunti nel movimentato assalto alla banca, che apprendono la ferale notizia dalla onnipresente televisione (metaforicamente lanciata dalla macchina in corsa da un incazzatissimo Al Pacino) sono rappresentate dal regista americano con una misura rigorosa e scientifica: un primo piano su una mano che afferra un bicchiere, un altro rapidissimo primo piano su un viso i cui si alternano rabbia e dolore. E ancora da notare lo scavo psicologico dei personaggi principali, con momenti di pausa con la macchina da presa fissa, a catturare quello che è nascosto oltre le parole degli attori, per ricavarne un moto interiore. Inquadrature fisse, ravvicinate, a volte a cogliere piccoli dettagli, un occhio, un profilo di lato mentre si guarda il mare. Val Kilmer, Pacino, e alla fine anche De Niro tutti e tre i protagonisti hanno una eruzione violenta d’ira (Heat) frutto di nevrosi familiari e sentimentali irrisolte. I dialoghi tradiscono una ambiguità dei personaggi: Al Pacino e la moglie, De Niro e la compagna, Val Kilmer e Ashley Judd, quanta ambivalenza, quanta commistione tra giusto ed errato, bene e male, morale e immorale. Il poliziotto Vincent (Al Pacino terribilmente nevrotico) è una evoluzione dell’investigatore Petersen in Manhunter frammenti di un omicidio: analizza gli indizi, separa le coincidenze dal caso e soprattutto si immedesima nella testa del suo antagonista, cercando di indovinarne e anticiparne le mosse. Esemplificativa la scena della squadra di Vincent che accorre nella zona del porto su di una falsa pista organizzata da Neil: l’osservatore diventa osservato e l’oggetto della indagine diventa a sua volta soggetto investigativo. Al Pacino, che ha capito improvvisamente il mistero di uno sguardo verso il mare, solleva le braccia in segno di resa e DeNiro dal suo punto di osservazione non può che abbozzare un sorriso. Il punto più alto del film è raggiunto nell’incontro al ristorante, dove i due grandi attori si sfidano non solo come personaggi ma anche nella recitazione. Al Pacino incalza, aggredisce verbalmente, cerca di fare desistere il suo antagonista andando anche sopra le righe. DeNiro non si agita, non sbraita, non inveisce, è un grande incassatore e ribatte pacatamente la sua linea difensiva, rimanendo sottotono. Ma in realtà l’apparente calma esteriore tradisce una certa spinta irrazionale, quello stesso impulso insano che gli farà commettere una sbandata (guardate il viso di De Niro, passa dalla placidità al riso isterico e infine alla rabbia) per cercare di regolare l’ultimo conto in sospeso con lo psicopatico serial killer Waingro (un Kevin Cage efficacemente ripugnante). ESPANDI +
- negative [1]
- sufficienti [5]
- positive [77]
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2012-01-19 18:30:09 Opinione di armonica1996 su "Heat La sfida"
Capolavoro poliziesco assoluto di michael mann, un film che può essere anche considerato un gangster-movies. Da vedere assolutamente
voto al film: 
2011-11-13 16:38:41 Opinione di marcopolo30 su "Heat La sfida"
Il capolavoro di Michael Mann. Due ore e mezzo di film spettacolare per tracciare un parallelo fra quelli che in fondo potrebbero impersonare il bene e il male, ma che poi altro non sono se non due facce della stessa moneta. La stretta di mano finale, con De Niro morente, riassume tutto in una sola scena.
voto al film: 
2011-10-19 12:58:17 Opinione di Gulliver76 su "Heat La sfida"
Il film poliziesco più bello che abbia mai visto! Rispecchia tutto quello capita nella vita reale: gli uomini legati alle loro manie, ai loro sentimenti, alla dedizione al lavoro, alla vendetta..... ottima colonna sonora, ottima fotografia e poi le riprese sono eccezionali come la rapina alla banca e poi il cast è stato veramente scelto come meglio non si poteva. Dubito che ci sia un film migliore di questo nel genere. Per me è un capolavoro.
voto al film: 
2011-07-28 20:39:15 Opinione di cheftony su "Heat La sfida"
"Questa non è una banda di quartiere che ha svaligiato un supermercato." La gang criminale capitanata da McCauley (Robert De Niro) mette a segno un altro colpo spettacolare, mentre la polizia di Los Angeles si sbatte con tutte le sue forze per arrivare ad incastrarli, con l'ispettore Vincent Hanna (Al Pacino) in primis a concentrarsi esclusivamente sull'obiettivo, senza accorgersi di mandare in rovina il matrimonio e il rapporto con la figliastra. Lo stesso discorso è valido...
voto al film: 
2011-05-14 18:34:14 Opinione di glm su "Heat La sfida"
Uno spettacolo ampiamente riuscito,due grandi della recitazione in un film perfetto,i due giganti si danno la caccia per tutto la pellicola e s'incontrano solo due volte,l'ultima sarà per forza quella risolutiva,M. Mann dopo il bellisssimo omaggio al cinema western avventuroso dato con "L'ultimo dei mohicani" torna al poliziesco dirigendo due idoli della recitazione statunitense,riprendendo e ampliando una sua vecchia sceneggiatura riesce nel miracolo di tener desto lo...
voto al film: 
2011-04-18 11:26:38 Opinione di casomai su "Heat La sfida"
“Eccolo!”. A un’ora buona dall’inizio del film, Vincent Hanna (Al Pacino) scorge Neil McCauley (Robert De Niro) attraverso una telecamera a circuito chiuso. Pochi secondi e, messo in allarme da un rumore, De Niro si volta bruscamente verso l’occhio della telecamera, mentre il suo volto intenso si trasfigura lentamente in chiazze di luci e ombre per effetto degli infrarossi. Faccia a faccia, separati da una telecamera, De Niro e Pacino si scrutano torvi. È...
voto al film: 
2011-03-09 11:29:11 Opinione di Utente rimosso (Pissio69) su "Heat La sfida"
Spettacolare film poliziesco, avente come interpreti due tra i miei attori preferiti, De Niro e Pacino, diretto dall'abile regista Michael Mann esperto nell'ambito del cinema d'azione e thriller. Questa pellicola sfoggia un ritmo incalzante dall'inizio alla fine, senza mai calare, sia nelle scene parlate che in quelle d'azione, che personalmente ritengo girate con molta maestria e precisione. Memorabile la scena della sparatoria dopo la rapina, in cui l'adrenalina e la tesnione salgono al...
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2011-03-08 11:10:22 Opinione di Myau su "Heat La sfida"
Ambizioso e senza dubbio riuscito, anche se forse un pochino al di sotto del mito che lo circonda. I personaggi sono tratteggiati in modo indimenticabile e i loro drammi personali e professionali lasciano di certo un segno nello spettatore. Tra i difetti la troppa carne al fuoco e qualche scena d'azione non proprio memorabile.
voto al film: 
2011-03-01 15:25:08 Opinione di Simon Hackman su "Heat La sfida"
Un ottimo film di genere azione/poliziesco di Micheal Mann, con alcune similitudini altro suo grande film precedente "Strade Violente", che tratta una storia che gira intorno ad una sfida tra un poliziotto e la sua squadra ad un esperto ladro e la sua banda, facendoci vedere come due persone dai lavori opposti possano essere molto simili non facendo etichettare la situazione come il buono contro il cattivo ma come due persone spinte da motivazioni...
voto al film: 
2011-02-18 19:01:55 Opinione di giorgiobarbarotta su "Heat La sfida"
(Anche dopo ripetute visioni) Non si può rimanere indifferenti di fronte al cinema di uno dei migliori registi in circolazione. Mann è un attento ed esperto direttore d'orchestra che conosce a menadito partiture e musicisti. Tempi, ritmo e dinamiche volano alto. Sbavature zero, sinfonia perfetta. Personaggi definiti al dettaglio, uomini e donne al servizio di uno script di ferro. Stile inconfondibile, realista e adrenalinico, supportato da una fotografia urbana,...
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- negative [1]
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- positive [77]
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