Othello (1996)
Con Laurence Fishburne, Irène Jacob, Kenneth Branagh, Nathaniel Parker, Gabriele Ferzetti
La trama
Di nuovo la tragedia del Moro di Venezia: questa volta ha la pelle nera davvero.
L'unione di Othello e Desdemona porta con sé dolore e morte invece che gioia e festeggiamenti. Iago li spia e trama contro di loro, insinuando nel fiero Moro il germe della gelosia: suggerisce perfidamente l'idea che Desdemona ami segretamente Cassio, scelto come luogotenente al posto di Iago stesso. Othello è accecato dal sospetto, che pian piano, sempre fomentato da Iago, si trasforma in ostinata convinzione. La passione lascia il posto solo alla vendetta e alla tragedia. Shakespeare e il suo dramma ritornano per l'ennesima volta in un adattamento cinematografico. Questo di Oliver Parker (attore e regista di teatro, al suo primo lungometraggio per il cinema) vuole essere particolarmente attento alle atmosfere, alle scosse emotive e alla carica erotica. Niente a che fare con Welles e Laurence Olivier.
L'opinione più votata
Di supadany scritta il 24/07/2010 - utile per 3 utenti
Voto al film: 
Dopo aver letto una serie di critiche piuttosto spaventose ero pronto al peggio, invece, secondo me, il film si salva, pur rischiando, e non sempre a ben donde, una visione moderna di un testo importante (poi Parker è riuscito a fare di peggio).
La storia si conosce, qui il regista ha scelto di soffermarsi soprattutto su alcuni dei suoi aspetti, ricostruendo con buoni mezzi la Venezia del periodo ed imponendo un ritmo proprio di un altro tipo di cinema e di proposizione visiva.
Scelta interessante che comunque può portare a storcere il naso allo spettatore ancorato ad una concezione del cinema classica, anche perché alcune scelte dello storyboard sono abbastanza discutibili.
Poi c’è il cast, e basta leggere certi nomi per capire che non può essere solo aria fritta.
Si fa infatti fatica pensare che Branagh, il maggior esponente shakesperiano del cinema degli ultimi vent’anni e probabilmente non solo, possa deludere nei panni di Iago (ed infatti il suo personaggio spicca su tutto e tutti).
In più, nonostante una visione forse troppo moderna, i personaggi non sono abbandonati al loro destino.
Film discutibile, ma certe stroncature sono state un po’ troppo eccessive.
Non irreprensibile, con diversi frangenti criticabili, ma tutto sommato non è malaccio.
24 luglio 2010 Opinione di supadany su "Othello"
VOTO : 6. Dopo aver letto una serie di critiche piuttosto spaventose ero pronto al peggio, invece, secondo me, il film si salva, pur rischiando, e non sempre a ben donde, una visione moderna di un testo importante (poi Parker è riuscito a fare di peggio). La storia si conosce, qui il regista ha scelto di soffermarsi soprattutto su alcuni dei suoi aspetti, ricostruendo con buoni mezzi la Venezia del periodo ed imponendo un ritmo proprio di un altro tipo di cinema e di proposizione...
voto al film: 
11 dicembre 2008 Opinione di jonas su "Othello"
Questa volta Branagh non dirige ma si limita a interpretare Iago: alla regia c’è l’esordiente Oliver Parker, poi distintosi in altri due adattamenti teatrali (da Oscar Wilde). Qui bada all’essenziale, senza perdersi in fronzoli decorativi, e il risultato è più che buono: gli attori sono al posto giusto, l’intreccio è sapientemente costruito e la tensione emotiva si impenna nel crescendo finale. Non capisco cosa dia fastidio: il fatto che il...
voto al film: 
29 luglio 2003 Opinione di superficie 213 su "Othello"
DOPO AVER LETTO VARIE RECENSIONI PENSAVO DI VEDERE UNA CAGATA COLOSSALE..INVECE IL FILM MI SEMBRA RIUSCITO,CON UNA REGIA MODERNA MA NON SVOGLIATA,CON ATTORI FORMIDABILI ED UNA SCENOGRAFIA PERFETTA.POI BRANAGH FA' MIRACOLI,INTERPRETANDO L'INFAME IN MANIERA COMPLESSA ED ARTICOLATA.
voto al film: 
22 giugno 2003 Opinione di florentia viola su "Othello"
Certo il film è costruito come un grande videoclip, ma l'interpretazione di Brannagh è grandiosa e il film si lascia guardare con piacere.
voto al film: 


















