City Hall (1996)
Con Al Pacino, Bridget Fonda, John Cusack, Danny Aiello, Martin Landau
La trama
John Pappas e Kevin Kalhoun sono rispettivamente sindaco e vice sindaco di New York. Se per il secondo buoni e cattivi sono nettamente schierati dalle parti opposte di una barricata, per il primo i confini sono molto più sfumati e le contaminazioni molto più facili. Formano comunque un duetto affiatato, che amministra la città con efficienza. Tutto lascia prevedere una fortunata ascesa di Pappas ai vertici della politica statunitense. Ma l'equilibrio si incrina a causa di un "incidente" tra mafia e polizia, che fa riaffiorare scandali passati e vecchi compromessi. Prima che il suo nome venga coinvolto il sindaco si dimette dall'incarico.
Primo caso di produzione cinematografica autorizzata a girare dentro il palazzo del Municipio di New York. Il classico gioco della politica assume cadenze da thriller, con un bel ritmo teso, una sceneggiatura coi fiocchi, una regia senza fronzoli e la carica di Al Pacino. La figura del sindaco si ispira a Ed Koch, Fiorello La Guardia, Rudolph Giuliani, e all'ex Governatore Mario Cuomo.
L'opinione più votata
Di Simon Hackman scritta il 02/03/2011 - utile per 2 utenti
Voto al film: 
- negative [2]
- sufficienti [6]
- positive [6]
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2 marzo 2011 Opinione di Simon Hackman su "City Hall"
Un dramma/thriller del regista Harold Becker che non riesce a decollare come ci si aspettava! A me il film nel suo complesso non mi è piaciuto molto infatti l'ho trovato abbastanza pesante e noioso con una trama che tratta sulla corruzione in municipio, quest'ultima infatti isprirata a tumulti episodi accaduti negli anni 80 a New York, che non riesce a prendere appieno l'interesse di chi lo guarda! Anche la regia non offre niente di che, gli attori invece non fanno male...
voto al film: 
11 giugno 2010 Opinione di Carlo Ceruti su "City Hall"
Un noir interessante solo a tratti. Parte bene, ma s'inceppa e diventa il solito banale film sugli intrecci tra politica e mafia. Prevedibile il colpo di scena finale. Comunque gli attori funzionano egregiamente. Tabellino dei punteggi di Film Tv ritmo:2 impegno:2 tensione:2
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26 agosto 2009 Opinione di supadany su "City Hall"
VOTO : 6,5. Thriller artigianale confezionato in maniera professionale, scandito da un ritmo discreto e caratterizzato da un clima teso quanto serve. Poi non mi ha entusiasmato, ma il risultato è discreto e merita una visione.
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17 dicembre 2008 Opinione di lonestar su "City Hall"
Bello! Grande Al, soprendente il finale.
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7 novembre 2008 Opinione di jonas su "City Hall"
Ci sono i mafiosi, c’è chi li combatte, e in mezzo c’è una larga fascia grigia. Inutile dire che dal punto di vista cinematografico gli esponenti di quest’ultima sono i più interessanti; specialmente se uno di essi è interpretato dal solito, grande Pacino. Peccato che sia inserito in un contesto piuttosto banale.
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5 agosto 2008 Opinione di bradipo68 su "City Hall"
prendete la Grande Mela,spaccatela a meta'e avrete l'idea di quello che si vede in questo film.Un po'come i robot giapponesi della mia infanzia in cui il gigantesco robot era comandato dall'eroe di turno in una cabina minuscola localizzata nella testa.E l'atmosfera che si respira in questo film è proprio tipica dei film di denuncia degli anni 70,naturalmente rapportato al nuovo millennio incombente.Di questo parla il film:della minuscola cabina di comando che indirizza le scelte di una...
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3 dicembre 2007 Opinione di Paul Hackett su "City Hall"
Mediocre thriller "politico" che strappa una risicata sufficienza soprattutto grazie al notevole cast d'attori. Il classico film appassionante per lo spettatore a stelle e strisce ma alquanto tedioso per quello europeo.
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22 novembre 2007 Opinione di teaestefano su "City Hall"
Buon esempio di cinema stile "tutti gli uomini del presidente". La trama e ben gestita e non lascia un attimo di respiro. Forse è fatto un tantino troppo con la testa e a tavolino, ma funziona. Pur essendo un film sulla corruzione nel mondo della politica e sulla commistione tra questa con affari e criminalità, è comunque un atto di fiducia in essa: il marcio va combattuto con persone volenterose e onsete che non scendono a compromessi con la corruzione. Non per niente la troupe ha...
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23 ottobre 2006 Opinione di PP su "City Hall"
Voto 6. Ancora un film sulla corruzione della politica, con uno straripante Al Pacino che, da solo, vale tutto il film. Accattivante l’inizio, ma poi la storia si sviluppa in una direzione di totale ed assoluta prevedibilità. Irrisolto e non ben definito il rapporto tra Pacino e Cusack che rappresenta il principale livello individuale di lettura, sovrascritto rispetto al tema propriamente politico.
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