Caro Michele (1976)
Con Mariangela Melato, Delphine Seyrig, Aurore Clément, Lou Castel
La trama
Michele è in esilio a Londra dopo essersi messo nei guai con le rivolte studentesche del '68, ma importa poco perché tanto non lo vediamo mai. Seguiamo invece le vicende di sua madre Adriana, rimasta da poco vedova, delle varie sorelle e anche di Mara, una ragazza di Varese pronta a giurare che il padre di suo figlio è proprio Michele.
Tratto, senza troppe infedeltà, dal romanzo omonimo di Natalia Ginzburg.
L'opinione più votata
Di zombi scritta il 25/08/2011 - utile per 5 utenti
Voto al film: 
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25 agosto 2011 Opinione di zombi su "Caro Michele"
il freddo non è un 'idea, semmai un sentimento; semmai una sensazione. questo rapido scambio di battute tra mara e quello che lei si è messa in testa che è il suo amante, da un'idea del film e di michele soprattutto. michele lo si sente nominare dall'inizio alla fine e al massimo ci viene concesso di vederlo nei flashbacks o intravederlo(ma non tutto) su un lettino della morgue. intorno ci stanno la madre, un padre, morente, le due sorelle, una zia squinternata e mara,...
voto al film: 
10 gennaio 2010 Opinione di CristinaG su "Caro Michele"
Certamente Natalia Ginzburg non scrisse questo romanzo per il cinema, però la trama presenta alcune analogie con le commedie scritte, invece, per il teatro. La più importante è "l'assenza" di uno o più personaggi, di cui invece si parla molto, come in questo caso Michele. Il film descrive bene anche attraverso le immagini lo sbandamento e a volte anche lo squallore degli anni '70: eppure questi anni hanno dato tanto, lottando contro il conformismo, nel quale oggi...
voto al film: 
8 aprile 2009 Opinione di chribio1 su "Caro Michele"
film che secondo me poteva essere sviluppato meglio anche se il soggetto da cui e' tratto risulta essere interessante.voto.5.5.
voto al film: 
30 agosto 2008 Opinione di sasso67 su "Caro Michele"
I migliori film di Monicelli sono quelli che si basano su soggetti originali - per dirne qualcuno, "Guardie e ladri", "I soliti ignoti", "La grande guerra", "L'armata Brancaleone", "Amici miei" - mentre quelli basati su romanzi non gli sono riusciti altrettanto bene, con l'eccezione di "Un borghese piccolo piccolo" e pochi altri, come dimostrano, ad esempio, "Il male oscuro", "Facciamo paradiso", ed anche questo "Caro Michele", tratto dall'omonimo romanzo di Natalia Ginzburg. La quale,...
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11 maggio 2008 Opinione di mm40 su "Caro Michele"
Ben tratteggiato il quadro sociale di quegli anni e grande l'intepretazione della Melato, nei non facili panni di ragazza madre un po' squilibrata. Il resto lascia un po' il tempo che trova, facendo leva sui punti di forza della storia (da un romanzo della Ginzburg) e della solida e discreta regia di Monicelli.
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7 marzo 2008 Opinione di SaintlySinner su "Caro Michele"
Per me è uno dei più bei film di Monicelli,con una Mariangela Melato più in forma che mai.
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10 agosto 2004 Opinione di emmepi8 su "Caro Michele"
E' utile fare dei films da romanzi?? Dipende dalle idee chiare e concrete che uno ha, altrimenti nessun romanzo ha dato luogo ad un bel film, anche dal lato commerciale, eppure ci provano sempre..Qui c'erano, il regista, gli sceneggiatori (Cecchi-D'Amico: Visconti, Blasetti, Comencini e Monicelli e Guerra: Fellini, Antonioni etc..), la musica di Nino Rota, eppure ne è venuto fuori una sorta di riassunto,da questo romanzo semi-epistolare, noiesetto e tutto basato(meno male) sulla...
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