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Doom Generation (1995)

[The Doom Generation, USA 1995, Drammatico, durata 100']   Regia di Gregg Araki
Con James Duval, Rose McGowan, Johnathon Schaech, Cress Williams



I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Doom Generation: assente
Ritmo ritmo in Doom Generation: forte
Impegno impegno in Doom Generation: assente
Tensione tensione in Doom Generation: forte
Erotismo erotismo in Doom Generation: forte

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a Doom Generation

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a Doom Generation (voti: 25 media: 3,48) 25

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locandina di Doom Generation

La trama

Amy Blue è una "speed princess" diciassettenne e Jordan è il suo boy friend, dolce e ingenuo. I due sono soggiogati da Xavier, enigmatico e pericoloso, che li trascina in avventure sempre più violente viaggiando attraverso l'America. Da quando Xavier li ha costretti a fuggire con lui (dopo aver ucciso un commesso), ogni volta che fanno una sosta da qualche parte, qualcuno viene ucciso barbaramente. E' uno strano triangolo di sesso, sangue e disperazione che li tiene fuori dalla realtà. Una gioventù bruciata in versione psichedelica, fortissimamente erotica per non dire pornografica. Le scene di sesso sono crude, sfrenate, comunque guardate attraverso un filtro inequivocabilmente gay. (Araki è famoso nel circuito dei festival per i suoi film underground sul mondo omosessuale). Più commerciale dei precedenti film del regsita, ma sempre spietato e ironico. 

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L'opinione più votata

Di Dying Theatre scritta il 04/09/2007 - utile per 3 utenti

Voto al film: voto buono

Uno degli esiti più anarchici ed autenticamente scioccanti della cinematografia contemporanea. Nell'anno d'oro del nuovo cinema a stelle e striscie, quel '95 in cui Hollywood riscopriva se stessa, la propria fascinosa (e spesso retorica) magniloquenza ed i generi 'classici', Araki sceglieva di uscire dai circuiti underground del 'queer cinema' indipendente con un'opera spiazzante, disegnata come un fumetto pop anni '70, straripante di kitsch, elementi splatter, controcultura beat ed invenzioni visive di prim'ordine, ma pure permeata d'una vena di spietato disincanto, d'un'amarezza radicale e quasi 'old fashioned', che stride non poco con i registri visivi 'acidi' e modernissimi con cui è enunciata. Nell'era delle tirannidi tecnocratiche e del messianesimo mediatico portato alle estreme conseguenze è questo, forse, l'unico Cinema Possibile. Un labirinto di relatività stilizzate e voraci, un sanguinante mosaico di abdicazioni, non scelte, simulazioni d'assertività e conati di libero arbitrio, una rutilante e disperata orgia ludica di (com)pulsioni, subliminali gesti d'obbedienza, spasmi d'intelletto e impercettibili volizioni cannibaliche. Duval incarna un memorabile, candido ed efebico "Jordan in Wonderland" (la cui ambiguità è presente già dal nome), che - costretto ad aprire gli occhi sull'abisso - crescerà e morirà in un battito di ciglia. No, secondo Araki Oggi e Qui non sembra davvero esserci spazio residuo per la purezza, per l'incanto, per la datata iconografia favolistica d'un qualsiasi 'american dream', per quanto stilizzato o claudicante. Nulla è 'comodo', nulla è rassicurante e nulla è 'al riparo'. Tutto è, orribilmente e sadicamente, Esposto. Quella di Araki è la caricatura d'un'Apocalisse Pop illuminata al neon. Esteticamente e scenograficamente sovraccarica quanto miseramente sprovvista d'appigli etici che la 'contengano'. Ovunque è Nessun Luogo, perciò discernere è impossibile. Chiunque è Nessuno in particolare.. dunque, nel mancato riconoscimento dell'Altro da Sè, tutto appare un lecito delirio, una moviola velocizzata di atti e di scelte già 'state', già 'rimosse'. La violenza. La sopraffazione. La vendetta. L'abulìa. La meccanicità d'un'esistenza vegetativa e meramente 'gestuale', svuotata di traiettorie, mete, coordinate e punti di riferimento visibili. E' questo un Cinema della dissolvenza morale, dello stupro all'innocenza, della reiterazione cadenzata e della compulsione. Per il valore di sostanziale Sintesi Filosofica d'un'era, prima ancora che per l'indubbia fascinazione visiva e narrativa che esercita, "Doom Generation" va, a ragione, considerato un capolavoro.
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SI

Opinioni su Doom Generation


9 settembre 2011 Opinione di renfield su "Doom Generation"
renfield

mi è scivolato addosso. a parte le scenografie e alcune genialate registiche, non ci ho trovato nulla di interessante. la storia si avvita su sé stessa e non va da nessuna parte, ma sembra più una mancanza di idee che una cosa voluta. comunque è abbastanza godibile ed ha il pregio di durare poco.

voto al film: renfield assegna il voto sufficiente a Doom Generation (1995)


11 settembre 2009 Opinione di movieman su "Doom Generation"
movieman

Non c’è che dire: un poderoso pugno allo stomaco dello spettatore. Era e resta un film fuori dagli schemi e dal “giro".

voto al film: movieman assegna il voto buono a Doom Generation (1995)



17 dicembre 2008 Opinione di SaintlySinner su "Doom Generation"
SaintlySinner

Gregg Araki è un genio ed un gran regista."Domm Generation",film psichedelico condito da humor nero,violenza ed erotismo appartiene alla sua trilogia sui giovani adolescenti.Il migliore (non avendo visto "Totally Fucked Up") per me rimane "Ecstasy Generation" però.

voto al film: SaintlySinner assegna il voto buono a Doom Generation (1995)


16 dicembre 2008 Opinione di Max76 su "Doom Generation"
Max76

7

voto al film: Max76 assegna il voto sufficiente a Doom Generation (1995)



5 luglio 2008 Opinione di M7317 su "Doom Generation"
M7317

Sequela di avventure trite e ritrite rivisitate con una fotografia psichedelica e scelte stilistiche forzatamente estreme, tutte di facciata. Cosa vorrebbe descrivere? Gli adolescenti ribelli e dannati? Sembrano dei classici perdenti insulsi. L'underground giovanile mooolto dark? Verosimile: persone come tutte le altre caratterizzate da alte dosi di presunzione e banalità. Sesso, droga e rock and roll? Vasco ed Elvis sfortunatamente hanno già detto tutto sull'argomento, e avrebbero potuto...

voto al film: M7317 assegna il voto pessimo a Doom Generation (1995)

nessun commento
[utile per 1 utenti]

26 novembre 2007 Opinione di satura su "Doom Generation"
satura

L'ho scoperto troppo tardi! Davvero eccessivo, diabolico e catartico. Una parabola dolente e divertente, narrata con maestria, diretta con un occhio cinico e commosso al tempo stesso, davvero una perla. Anticipa molti altri prodotti del genere "adolescenti-sangue-sesso-etc" di qualità francamente più scadente perché scritti strizzando l'occhio a una certa patina mainstream che garantisce sempre qualche dollaruccio in più. Questo è un film onesto, di un certo spessore, da vedere e...

voto al film: satura assegna il voto buono a Doom Generation (1995)



4 settembre 2007 Opinione di Dying Theatre su "Doom Generation"
Dying Theatre

Uno degli esiti più anarchici ed autenticamente scioccanti della cinematografia contemporanea. Nell'anno d'oro del nuovo cinema a stelle e striscie, quel '95 in cui Hollywood riscopriva se stessa, la propria fascinosa (e spesso retorica) magniloquenza ed i generi 'classici', Araki sceglieva di uscire dai circuiti underground del 'queer cinema' indipendente con un'opera spiazzante, disegnata come un fumetto pop anni '70, straripante di kitsch, elementi splatter, controcultura beat ed...

voto al film: Dying Theatre assegna il voto buono a Doom Generation (1995)

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17 giugno 2007 Opinione di arcarsenal su "Doom Generation"
arcarsenal

6

voto al film: arcarsenal assegna il voto sufficiente a Doom Generation (1995)



29 aprile 2007 Opinione di Il cattivo nullatenente su "Doom Generation"
Il cattivo nullatenente

Assai godibile a livello visivo, citazionista, spietato, grottesco, coloratissimo... I protagonisti fanno v eramente a gara a chi è più schifoso...... ovviamente non raggiungono il mio livello... perchè VENERDì sera stavo guardando il film sdraiato su un divano sfondato con la bava che colava sul cuscino e mezzo gelato al caramello in mano, l altra meta, ahimè, è finita sul tappeto.... sì, uomo medio, offendi, urla "COGLIONE " e "SFIGATO", grida fallito, però prima mettiti in fila,...

voto al film: Il cattivo nullatenente assegna il voto buono a Doom Generation (1995)

1 commento

28 aprile 2007 Opinione di kotrab su "Doom Generation"
kotrab

Pazzesco, schizzato, un film pieno di psicopatici, forse non originalissimo, ma sconvolgente. 8 1/2

voto al film: kotrab assegna il voto buono a Doom Generation (1995)




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