Visita <a href="http://www.liquida.it/" title="Notizie e opinioni dai blog italiani su Liquida">Liquida</a> e <a href="http://www.liquida.it/widget.liquida/" title="I widget di Liquida per il tuo blog">Widget</a>

Carosello napoletano (1954)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Carosello napoletano: presente
Ritmo ritmo in Carosello napoletano: forte
Impegno impegno in Carosello napoletano: presente
Tensione tensione in Carosello napoletano: presente
Erotismo erotismo in Carosello napoletano: minimo

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a Carosello napoletano

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a Carosello napoletano (voti: 14 media: 3,71) 14

Il tuo voto

scrivi la tua opinione

locandina di Carosello napoletano

Acquista Carosello napoletano

Scegli tra i formati disponibili

Carosello napoletano disponibile in DvdCarosello napoletano non disponibile in Blu-RayCarosello napoletano non disponibile in Umd

La trama

Un cantastorie sfrattato se ne va in giro per Napoli con la numerosa famiglia e con il suo pianino di Barberia: è il filo conduttore che lega gli episodi di questa rievocazione in chiave musicale di quadretti di vita della città attraverso i secoli, dal tempo dei pirati barbareschi a quello della dominazione francese, dagli spagnoli agli inglesi, agli americani.  

Vicende tragiche o buffe, d'amore o di violenza, di rosee speranze e di amare delusioni, legate in una narrazione magistralmente strutturata, elegante e spigliata, di grande suggestione.

L'opinione più votata

Di LorCio scritta il 25/10/2011 - utile per 6 utenti

Voto al film: voto buono

Uno dei due film diretti dall’esimio sceneggiatore Ettore Giannini, e senza ombra di dubbio il migliore. L’unico vero musical italiano (un altro esempio arriverà, cinquant’anni dopo, con la Roberta Torre di Tano da morire), che attinge il naso a Vincente Minnelli e Stanley Donen mantenendo uno stile personale e per nulla imitativo. Tratto da una rivista dello stesso autore, importantissimo per una serie di motivi abbastanza plateali: è una celebrazione della musica napoletana che raggiunge un equilibrio splendido tra popolo e nobiltà, tradizione e arte, senza mai essere didascalica o strapaesana; è un tripudio di colori sgargianti, di cromatismi sfolgoranti, di tinte smaglianti (per certi versi si improvvisa un imprevisto ed inatteso compromesso tra la pittura maniersita e il sapore partenopeo); è un’antologia della napoletanità nella sua accezione più totale, dall’arte di arrangiarsi al gusto della sceneggiata, dall’esigenza del tragico alla necessità del folclore; e, non ultimo, è un film assolutamente anomalo per come riesce a contaminare canzoni celebri (‘O surdato ‘nnammurato, Reginella e un’altra manciata di brani cantati da chiunque in ogni dove) con uno zibaldone di storie emblematiche ed esemplari. Corredato da coreografie che conferiscono eleganza e sinuosità ad una storia che ha inevitabilmente bisogno di scorrevolezza e fluidità (e da scenografie che vivono l’opera come non mai, ad opera di Mario Chiari), il film di Ettore Giannini è un capolavoro di decorazione visiva, approfondimento sociologico e scrupolosità spensierata: il risultato è una clamorosa ed ordinatissima baldoria in cui ogni cosa è funzionale ad un’altra in un’ottica di lieta vitalità. Almeno tre o quattro scene da mandare a memoria: il burattino di Pulcinella che si trasforma in umano (con relativa morte in scena dello spirito di Pulcinella: una cosa sublime); il ritorno in città del guappo Folco Lulli dopo la galera (Antonio Cifariello ci lascerà le penne); l’intervento infingardo della Capera Tina Pica nelle vicende amorose di due giovani; e la scoperta del presepio da parte del figlio di Paolo Stoppa. Proprio il grandissimo Paolo Stoppa interpreta il ruolo più fondamentale della storia: è il cantastorie, il collante dei tanti episodi narrati, alla perpetua ricerca di un posto in cui dormire con la sterminata famiglia (sua moglie è la fiera Clelia Matania), costantemente alle prese con il progressivo declino della magia napoletana. Stoppa è il portaparola dell’autore, il grande manovratore (per certi tratti accostabile al Joel Grey di Cabaret, che vedrà la luce diciott’anni dopo il musical di Giannini) morto di fame ma incapace di non immolarsi in nome della musica. E tra un Giacomo Rondinella innamoratissimo (e dagli torto) di Sophia Loren (al massimo della bellezza possibile per un essere umano) e un Antonio seduttore lamentoso, ecco a voi l’unica rappresentazione cinematografica musicale italiana.
Commenta l'opinione
SI

Opinioni su Carosello napoletano


25 ottobre 2011 Opinione di LorCio su "Carosello napoletano"
LorCio

Uno dei due film diretti dall’esimio sceneggiatore Ettore Giannini, e senza ombra di dubbio il migliore. L’unico vero musical italiano (un altro esempio arriverà, cinquant’anni dopo, con la Roberta Torre di Tano da morire), che attinge il naso a Vincente Minnelli e Stanley Donen mantenendo uno stile personale e per nulla imitativo. Tratto da una rivista dello stesso autore, importantissimo per una serie di motivi abbastanza plateali: è una celebrazione della musica napoletana che...

voto al film: LorCio assegna il voto buono a Carosello napoletano (1954)

nessun commento
[utile per 6 utenti]

13 luglio 2011 Opinione di PP su "Carosello napoletano"
PP

Voto 6. [12.07.2011]

voto al film: PP assegna il voto sufficiente a Carosello napoletano (1954)



3 ottobre 2009 Opinione di Andrea Vincenti su "Carosello napoletano"
Andrea Vincenti

 per chi soffre di insonnia

voto al film: Andrea Vincenti assegna il voto pessimo a Carosello napoletano (1954)


5 aprile 2009 Opinione di orsoaudace su "Carosello napoletano"
orsoaudace

Splendido! Un grande film musicale italiano, una volta tanto...

voto al film: orsoaudace assegna il voto ottimo a Carosello napoletano (1954)



2 aprile 2009 Opinione di Antonio08 su "Carosello napoletano"
Antonio08

"Carosello napoletano" è un film senza tempo, sospeso tra la nostalgia del passato e i rimpianti del presente, da definirsi semplicemente "poetico". Le bellissime scene, le dolcissime e toccanti melodie di Giacomo Rondinella, il personaggio interpretato dal grandissimo Paolo Stoppa che rappresenta l'icona della napoletanità di tutti i tempi. Un film unico ed irripetibile, capace di trasmettere una mescolanza di sentimenti che solo Napoli e la solidarietà dei napoletani e le meraviglie dei...

voto al film: Antonio08 assegna il voto ottimo a Carosello napoletano (1954)

nessun commento
[utile per 1 utenti]

26 agosto 2003 Opinione di emmepi8 su "Carosello napoletano"
emmepi8

Il fenomeno italiano degli ultimi 50 anni, nn esagero, un Musical italiano che nn ha niente a che vedere con quello americano, sarebbe sembrato una scimmiottatura inutile.Grandi colori, canzoni eterne, scene bellissime, balletti eccezionali, attori caratteristi eccezionali,viene dal teatro, ma come film risulta tale, cioè è cinema, hai detto niente..

voto al film: emmepi8 assegna il voto buono a Carosello napoletano (1954)



26 agosto 2003 Opinione di hollywood su "Carosello napoletano"
hollywood

Meraviglioso esempio di come si possa fare un grande musical,anche senza i vari leoni che ruggiscono(anni 50 e allora c'erano la MGMpiu le altre majore per di più in Italia.

voto al film: hollywood assegna il voto buono a Carosello napoletano (1954)



scrivi la tua opinione su Carosello napoletano


Voti a Carosello napoletano



login

hai dimenticato la password?