Visita <a href="http://www.liquida.it/" title="Notizie e opinioni dai blog italiani su Liquida">Liquida</a> e <a href="http://www.liquida.it/widget.liquida/" title="I widget di Liquida per il tuo blog">Widget</a>

Il prigioniero dell'isola degli squali (1936)

[The Prisoner of Shark Island, USA 1936, Drammatico, durata 95', b/n]   Regia di John Ford
Con Warner Baxter, Gloria Stuart



I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Il prigioniero dell'isola degli squali: assente
Ritmo ritmo in Il prigioniero dell'isola degli squali: forte
Impegno impegno in Il prigioniero dell'isola degli squali: minimo
Tensione tensione in Il prigioniero dell'isola degli squali: presente
Erotismo erotismo in Il prigioniero dell'isola degli squali: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a Il prigioniero dell'isola degli squali

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a Il prigioniero dell'isola degli squali (voti: 6 media: 4,00) 6

Il tuo voto

scrivi la tua opinione

locandina non disponibile

Acquista Il prigioniero dell'isola degli squali

Scegli tra i formati disponibili

Il prigioniero dell'isola degli squali disponibile in DvdIl prigioniero dell'isola degli squali non disponibile in Blu-RayIl prigioniero dell'isola degli squali non disponibile in Umd

La trama

Benché innocente, il dottor Dunne viene coinvolto nel processo per l'omicidio di Lincoln. Condannato all'ergastolo viene relegato nell'isolotto delle Tortoise. Dopo un fallito tentativo di evasione, è rinchiuso in una cella d'isolamento. Nell'isola però si diffonde un'epidemia di febbre gialla che colpisce anche il medico condotto. Dunne deve così prenderne il posto. L'abnegazione dimostrata nella circostanza gli consente di ottenere la grazia. Tornato alla vita normale riesce anche a dimostrare la propria estraneità ai fatti per i quali era stato condannato.  

Ford mette in scena una vicenda esemplare, realmente accaduta, che compendia i suoi ideali di libertà e verità in un mélo epico. Scenegiatura di Nunnally Johnson.

Incluso nelle taglist:

L'opinione più recente

Di sasso67 scritta il 20/11/2009

Voto al film: voto buono

L’attore John Wilkes Booth, fuggendo dal teatro nel quale aveva appena assassinato il presidente americano Lincoln, si ruppe una gamba. Nella notte, giunse all’abitazione di un giovane medico di campagna, Samuel Mudd, che lo curò senza riconoscerlo. Il giorno successivo, il medico fu arrestato come complice dell’omicida di Lincoln, il quale era stato a sua volta ucciso durante una sparatoria con i soldati che lo inseguivano. Ritenendo che non era verosimile che Mudd non avesse riconosciuto Wilkes Booth, poiché lo stesso dottore aveva ammesso di averlo visto più volte recitare in palcoscenico (un po’ come se oggi Johnny Depp sparasse a Obama), il medico, sudista e schiavista, fu riconosciuto colpevole durante un processo farsa (dove si difese sostenendo che l’assassino del presidente non poteva prevedere di rompersi una gamba) e condannato al carcere perpetuo su un’isoletta riarsa al largo della Florida. Il film di Ford è tra i suoi meno noti al grande pubblico, ma non lo potrei definire un film minore, poiché contiene in sé molti degli elementi che costituiscono l’essenza dell’americanesimo. Per di più, la parabola è a lieto fine, sia perché la vera vicenda di Mudd si concluse positivamente, con la concessione della grazia per i meriti eroici acquisiti dal medico, sia perché la sua storia personale doveva simboleggiare la rinascita degli Stati Uniti d’America dopo la guerra fratricida. Il sangue di Lincoln e dei caduti in battaglia doveva costituire il cemento per la nuova concordia tra americani del nord e del sud. Ma Ford ci fa vedere anche il lato cattivo dei buoni, cioè dei nordisti, che formalmente erano entrati in guerra per difendere l’abolizione della schiavitù dei negri. E proprio questi ultimi cominciano ad essere presenti nelle cosiddette istituzioni, anche se, all’inizio esse sono costituite soprattutto dall’esercito e dal personale di polizia. La regia robusta di Ford fa passare in secondo piano anche una rappresentazione piuttosto macchiettistica degli uomini di colore, di recente liberati.
Commenta l'opinione
SI

Opinioni su Il prigioniero dell'isola degli squali


20 novembre 2009 Opinione di sasso67 su "Il prigioniero dell'isola degli squali"
sasso67

L’attore John Wilkes Booth, fuggendo dal teatro nel quale aveva appena assassinato il presidente americano Lincoln, si ruppe una gamba. Nella notte, giunse all’abitazione di un giovane medico di campagna, Samuel Mudd, che lo curò senza riconoscerlo. Il giorno successivo, il medico fu arrestato come complice dell’omicida di Lincoln, il quale era stato a sua volta ucciso durante una sparatoria con i soldati che lo inseguivano. Ritenendo che non era verosimile che Mudd...

voto al film: sasso67 assegna il voto buono a Il prigioniero dell'isola degli squali (1936)



scrivi la tua opinione su Il prigioniero dell'isola degli squali


Voti a Il prigioniero dell'isola degli squali


login

hai dimenticato la password?