August (1995)
Con Anthony Hopkins, Kate Burton, Leslie Philips, Gawn Grainger
La trama
Agosto 1896. Ieuan Davis vive in una fattoria tra le montagne del Galles con la nipote Sian. Ma arriva il padre di Sian, Alexandre Blathwaite, con la seconda moglie, Helen. Blathwaite detesta la campagna e vorrebbe vendere la casa per realizzare una grossa somma di denaro. Helen, intanto, fa perdere la testa a tutti gli uomini del circondario: primo fra tutti Ieuan; poi anche il dottor Lloyd, di cui era da tempo innamorata Sian. L'intreccio di passioni, torti, delusioni, avrà un epilogo drammatico e nel giro di un weekend Ieuan vedrà fallire tutti i suoi sogni di felicità.
Anthony Hopkins passa dietro la macchina da presa per dirigere Cechov in questo adattamento dello "Zio Vanja". La formazione teatrale dell'attore gallese è sicuramente robusta, ma nella regia cinematografica risente di una cura leziosa che penalizza irrimediabilmente il risultato. Anche fotografia e musica sono esageratamente "rifinite" e compiaciute. Neppure la bravura di Hopkins-attore riesce a risollevare dall'accademismo un film "ivoryano" che fallisce per eccesso di perfezionismo.
L'opinione più recente
Di Simon Hackman scritta il 25/10/2009
Voto al film: 
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25 ottobre 2009 Opinione di Simon Hackman su "August"
Film non riuscito! Hopkins volendo provare a svolgere il ruolo di regista, oltre a quello di attore, dirige un film di produzione inglese abbastanza noioso, lento e fatto male sia per quanto riguarda regia e prova degli attori! Sconsigliato!
voto al film: 
19 dicembre 2002 Opinione di Luisa86 su "August"
E' un film bellissimo e coinvolgente, ottima trasposizione di un classico, indubbiamente un po' accademica ma anche originale nelle scene umoristiche inserite dal regista. Sulle tracce dei capolavori di James Ivory... da non perdere.
voto al film: 
26 giugno 2002 Opinione di Alcio74 su "August"
io non trovo che questo film sia mediocre. Indubbiamente è un pò strano, tenendo presente che è la trasposizione per il grande schermo di un opera teatrale (Uncle Vanja) di Anton Cecov! questo per dire, che il ritmo e le varie interpretazioni sono molto teatrali, oltretutto, i temi del film sono molto profondi, ma toccati non in maniera pesante o didascalica. secondo me, il ritmo del film, rispecchia, e di molto, quello dell' alta borghesia inglese di fine '800.
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