Così parlò Bellavista (1984)
Con Luciano De Crescenzo, Renato Scarpa, Isa Danieli, Lorella Morlotti
La trama
Un dirigente milanese e un professore napoletano diventano amici.
Il dottor Cazzaniga, milanese trasferito a Napoli come dirigente dell'Alfasud, si trova a disagio: troppa confusione. Abita nel suo palazzo il professor Bellavista, che nutre per lui forte antipatia. La figlia di Bellavista, incinta, si sposa: il marito è un architetto disoccupato. Complice un ascensore guasto, Cazzaniga e Bellavista fanno amicizia e i guai della giovane coppia potranno risolversi.
De Crescenzo dirige e interpreta, adattando per lo schermo il suo libro. Il confronto tra "milanesità" e "napoletanità" non va oltre il giochino di maniera. A vincere sono gli stereotipi.
L'opinione più votata
Di maso scritta il 13/11/2011 - utile per 4 utenti
Voto al film: 
Un microcosmo di personaggi pittoreschi accomunati dall'arte di arrangiarsi navigano nei problemi quotidiani che attanagliano il capoluogo campano: "Napoli non è più come na vota" ripetono all'infinito ma Napoli è sempre la stessa con le sue credenze popolari, i suoi mercatini sovraffollati, gli innamorati assiepati nelle loro auto n'gopp a Posillipo e la forza dei suoi cittadini che riescono ad affrontare una vita così precaria e piena di problemi sempre con il sorriso sulle labbra.
Il nucleo centrale della storia si può racchiudere nello scontro a distanza che il professor Bellavista vive con un nuovo inquilino del suo stabile, il dottor Cazzaniga, che si è trasferito da Milano per lavoro e non è disposto ad accettare le abitudini dei suoi coinquilini che ormai da lustri vivono senza la benchè minima parvenza di regola condominiale.
I continui correzionali imposti nello stabile dal trapiantato industriale milanese, turbano non poco il quieto vivere già così complicato del carismatico professore che oltre tutto si ritrova da un giorno all'altro con una figlia in dolce attesa.
La ragazza è felicemente fidanzata e si organizza per il matrimonio ma deve risolvere prima di tutto un altro problema di non poco conto: il suo promesso sposo anche se laureato in architettura è alla ricerca disperata di un occupazione.
Intorno a questa storia se ne svilupperanno altre che hanno come protagonisti gli abitanti di una Napoli allegra ma inguaiata con i suoi problemi così difficili da risolvere: l'esattore della camorra "Core ingrato" così soprannominato per il suo pacemaker, il piazzista di casse da morto vendute a rate, il portiere dello stabile, il vice portiere ed il sostituto vice portiere sono solo alcuni dei personaggi tragicomici che il film ci illustra, fra tutti il mio preferito è senza dubbio il pensionato interpretato da Riccardo Pazzaglia che ripete all'infinito, ogni qual volta un nuovo avventore chiede spiegazioni, la sua "missione" per far felice con un cavalluccio rosso, merce rara dice lui ormai a Napoli, il suo nipotino che ha compiuto gli anni.
Il braccio di ferro fra l'intellettuale Bellavista e il manager Cazzaniga, che simboleggia un pò la spaccatura fra nord e sud, si concluderà in maniera insperata e risolutiva per il primo in seguito ad un incontro fortuito fra i due in un ascensore che a causa di un guasto li costringe a confrontarsi e conoscersi meglio nonostante le divergenze.
Il film è piacevole e tenero, fa specie che anche se realizzato molti anni fa risulta ancora attualissimo per le problematiche trattate.
- negative [1]
- sufficienti [5]
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13 novembre 2011 Opinione di maso su "Così parlò Bellavista"
De Crescenzo racconta Napoli attraverso la sua poetica e trova voce nel popolo partenopeo. Un microcosmo di personaggi pittoreschi accomunati dall'arte di arrangiarsi navigano nei problemi quotidiani che attanagliano il capoluogo campano: "Napoli non è più come na vota" ripetono all'infinito ma Napoli è sempre la stessa con le sue credenze popolari, i suoi mercatini sovraffollati, gli innamorati assiepati nelle loro auto n'gopp a Posillipo e la forza dei suoi cittadini che riescono ad...
voto al film: 
12 giugno 2011 Opinione di fratellicapone su "Così parlò Bellavista"
Questo film che ho visto molte volte è un piccolo gioiello su Napoli e i napoletani. Chi è di quella città o ci ha vissuto a lungo può cogliere sensazioni, aspetti, modi di comportarsi e di essere che ritrova puntualmente nella realtà della città. Io sono napoletano ma vivo a Palermo da molti anni. Ebbene pur essendo città che si somigliano in tutti i difetti, sono profondamente diverse. Un film del genere a Palermo non si sarebbe mai potuto...
voto al film: 
3 gennaio 2011 Opinione di mmdt su "Così parlò Bellavista"
A mio parere questo film (e relativo libro) rendono in maniera grandiosa la napoli degli anni '80, che purtroppo oggi è cambiata di pochissimo! Probabilmente chi cura questo sito non si è mai trovato in mezzo ad un mercato napoletano o qualcosa del genere e non può capire fino in fondo la genialità di questo film. Penso sia anche normale... Non parlerei troppo di semplici stereotipi, anche perchè il dott. Cazzaniga è comunque confinato a fine film,...
voto al film: 
10 novembre 2009 Opinione di Silvia Piccone su "Così parlò Bellavista"
Un ritratto spassoso di una Napoli che ha la "capa fresca", che non ha molta voglia di lavorare, che inciucia nelle case, nei bar, con il vociare di ben tre portieri in un palazzo, che prova a vendere di tutto, cercando di guadagnare anche solo mille lire aiutando i più sprovveduti a farsi delle fototessere! Accenni divertenti ai mali della città che si insinuano tra il traffico e i caffè: disoccupazione e camorra. L'inventiva del napoletano sembra...
voto al film: 
22 aprile 2009 Opinione di ziogiafo su "Così parlò Bellavista"
ziogiafo - Così parlò Bellavista – Italia, 1984 - «Così parlò Bellavista» ovvero il raffinato pensiero filosofico di Luciano De Crescenzo sulle radici della napoletanità. Un film diretto e interpretato dallo stesso scrittore napoletano che riporta sul grande schermo il soggetto del suo primo fortunato romanzo, in cui si racconta della genialità del professor Gennaro Bellavista (Luciano De Crescenzo), un saggio insegnante di filosofia da tempo in pensione che impiega spesso il suo...
voto al film: 
25 ottobre 2008 Opinione di emmepi8 su "Così parlò Bellavista"
Certo il libro è molto meglio, ma allora era il momento di De Crescenzo e tutto gli era permesso. Lui stesso ha tratto le storie dal libro,ma il film sembra un'altra cosa, la critica e l'ironia verso al napoletanità èfelicissimo e anticonvenzionale nel libro, nel film cade sul quasi qualunquismo, sprecando una discreta occasione. La sceneggiatura fu curata dallo stesso De Cresenzo e da Riccardo Pazzaglia, persone divertenti e brillanti, ma non certamente grandi menti ...
voto al film: 
7 maggio 2008 Opinione di mm40 su "Così parlò Bellavista"
Un'accozzaglia di luoghi comuni, banalità della peggior sorta ed un cast di sagome che entrano ed escono dallo schermo senza lasciare il minimo segno: questo è Così parlò Bellavista. E va detto che lui parlò anche molto, ma chi lo abbia ascoltato, a parte i prostrati condòmini che lo seguono come una sorta di bocca della verità, rimane da scoprire. Ammesso che a qualcuno interessi. I cento minuti che separano i titoli di testa da quelli di coda offrono uno spaccato di insolita...
voto al film: 
25 dicembre 2007 Opinione di Paul Hackett su "Così parlò Bellavista"
Divertente ed amabile celebrazione della napoletanità, con un bel cast d'attori e tante gag esilaranti, anche se, probabilmente, non facilmente comprensibili da chi non vive in Campania. Francamente esagerata la stroncatura di FilmTv: voto positivo.
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14 maggio 2007 Opinione di antonio de curtis su "Così parlò Bellavista"
Film meravigliosamente comico(a Napoli cult!!)troppo divertente anche oggi.Un elogio particolare a Pazzaglia(col il cavalluccio è mitico il suo monologo),ma anche Solli-Confalone-De Crescenzo-i fatebenefratelli-Casagrande,ecc
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