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Tre giorni per la verità (1995)

[The Crossing Guard, USA 1995, Drammatico, durata 95']   Regia di Sean Penn
Con Jack Nicholson, Anjelica Huston, David Morse, Robin Wright, Piper Laurie



I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Tre giorni per la verità: assente
Ritmo ritmo in Tre giorni per la verità: presente
Impegno impegno in Tre giorni per la verità: presente
Tensione tensione in Tre giorni per la verità: presente
Erotismo erotismo in Tre giorni per la verità: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a Tre giorni per la verità

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a Tre giorni per la verità (voti: 38 media: 3,68) 38

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La trama

Una vendetta meditata per anni viene posticipata di tre giorni.

Il 17 agosto è un giorno cruciale per Freddy: lo stesso giorno, alcuni anni prima, un ragazzo ubriaco al volante travolse e uccise sua figlia Emily. Per Freddy quella perdita segnò la fine della vita: anche il suo matrimonio andò in frantumi e lui ormai vive come uno sbandato. Il 17 agosto John, il ragazzo che gli uccise la figlia, viene rilasciato. Ma per Freddy non ha pagato abbastanza: a notte fonda l'uomo va a casa del ragazzo per ucciderlo. John lo supplica di "graziarlo". Freddy gli concede ancora tre giorni di vita: poi tornerà. Il secondo film di Penn regista ne conferma il talento e l'estraneità alla Hollywood di oggi. La tensionedel film è anzitutto morale, la direzione degli attori impeccabile. 

L'opinione più votata

Di dedo scritta il 26/11/2010 - utile per 22 utenti

Voto al film: voto buono

Secondo film di Sean Penn, attore e regista indipendente, presentato alla  52° Mostra cinematografica di Venezia del 1995,  è un’opera drammatica  che affronta il tema delle diverse reazioni provate in uno dei più atroci eventi che l’uomo  può trovarsi costretto ad accettare: la morte di una figlia di sette anni a seguito di un incidente stradale, per colpa di un autista ubriaco. Scavando profondamente nella personalità sia dei genitori che dell’investitore, Penn racconta, con lucidità e sofferta partecipazione, quanto una persona si trasforma di fronte ad un evento di tale portata. La disgregazione fisica e psichica dei protagonisti è presentata intatta dopo 5 anni dall’evento, quasi a significare  che determinati modi di sentire incidono per sempre. “Niente sarà più come prima. E’ qualcosa dentro, è come se si perdesse una parte di noi stessi”. Il padre, Freddy Gale (Jack Nicolson) non riesce più a condurre una vita affettiva in seno alla famiglia, si separa dalla moglie, non segue più la crescita degli altri figli, non ha mai visto la tomba della figlia, conta i giorni che lo separano dalla uscita di prigione dell’investitore, sorretto dall’odio e con l’unico desiderio di vendicarsi, uccidendo il responsabile della morte della bambina. Conduce una vita squallida in locali di spogliarello,  più assente che mentalmente presente. Soddisfa i suoi desideri sessuali con amori mercenari. Segue malvolentieri anche il suo lavoro di piccolo gioielliere. La madre Mary (Anjelica Huston) frequenta sedute psichiatriche di gruppo, si è costruita un’altra famiglia dovendo pensare agli altri figli, è sconvolta ma riesce a contenersi per il carico familiare, passa il tempo libero presso la tomba della figlia. L’investitore John Booth (David Morse) sconta 5 anni di carcere, oppresso dal rimorso, costantemente presente ed opprimente tanto da autopunirsi e rifiutare l’idea di ricostruirsi una nuova vita, rinunciando anche ad un possibile amore. Non riesce più ad interessarsi a quanto lo circonda, è incapace di pensare ad altro, ricorda perfettamente che la bambina investita, nelle sue ultime parole, si rivolgeva a lui chiedendo scusa per non aver guardato prima di attraversare la strada e questo lo deprime aggravandogli il senso di colpa. E’ consapevole che la sua responsabilità nell’incidente non sarà cancellata dalla prigione e non oppone resistenza a Gale quando lo va a trovare per ucciderlo. Ma Gale, ubriaco e sbadato, concede tre giorni di rinvio all’esecuzione. Tre giorni che sono sufficienti per una catarsi di ambedue e, se anche il finale appare scontato, tuttavia gli stati d’animo descritti sono intensi, ottimamente rappresentati dalle recitazioni superbe dei tre attori principali. Se il ritmo del film appare lento, questo, a mio avviso, è voluto dal regista a significare che sentimenti di rancore, di grande sofferenza interiore, di rimorso non sono misurabili in giorni, ma in anni, riguardano gli uomini di tutte le razze e di tutte le latitudini. Da segnalare l’ottima scenografia dello stesso Penn (in collaborazione con Russell Clark) e la fotografia eccellente di Vilmoz Zsigmond (le inquadrature degli sguardi e soprattutto degli occhi sarebbero sufficienti per descrivere il senso del film). Eccellente anche la colonna sonora  di Jack Nitzsche: struggente la canzone “Missing” cantata da Springsteen. Un Penn maturo in grado di imbastire un film senza tempo, che non verrà mai considerato datato, ma sempre attuale. Voto 8,5
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SI

Opinioni su Tre giorni per la verità


1 maggio 2012 Opinione di hupp2000 su "Tre giorni per la verità"
hupp2000

Forse, quattro stelle per questo film tipicamente hollywoodiano sono troppe. La trama non è originalissima. Un piccolo gioielliere di Los Angeles ha atteso per sei anni la scarcerazione del pirata della strada che ha falciato la vita della figlia, che di anni ne aveva solo sette. Dopo la tragedia, la moglie se n’è andata con un altro, portandosi via gli altri due figli. Freddy (Jack Nicholson) ha deciso: quando l’assassino di sua figlia uscirà dal cacere, lo ucciderà. L’incipit del...

voto al film: hupp2000 assegna il voto buono a Tre giorni per la verità (1995)

1 commento
[utile per 8 utenti]

30 aprile 2012 Opinione di supadany su "Tre giorni per la verità"
supadany

VOTO : 7+. Sean Penn, qui alla seconda regia, si conferma non solo attore di classe sopraffina (questo ormai è noto anche ai sassi), ma anche autore che sfida il rischio, o meglio che ama raccontare storie difficili se non quasi impossibili anche solo da immaginare per il dorato mondo di Hollywood. In questa circostanza può inoltre contare su di un cavalllo di razza come Jack Nicholson (che re incontrerà anche in “La promessa”) che aiuta ancora di più il contesto, anche perché due...

voto al film: supadany assegna il voto buono a Tre giorni per la verità (1995)

nessun commento
[utile per 9 utenti]


15 giugno 2011 Opinione di chribio1 su "Tre giorni per la verità"
chribio1

ovviamente bravi gli attori,film abbastanza anonimo in qualche punto e che prende un po' di piu' in altri,ma cmq lo stesso come visione non e' impeccabile.voto.5.

voto al film: chribio1 assegna il voto mediocre a Tre giorni per la verità (1995)


24 febbraio 2011 Opinione di Matty9090 su "Tre giorni per la verità"
Matty9090

Non è per niente uno scontato film drammatico, dietro quella semplicità che si riscontra nella trama, Penn ci racconta una storia struggente, la storia di una famiglia distrutta dalla morte della giovane figlia travolta dall'ubriaco John Booth (un bravissimo David Morse). Una volta che Booth esce di galera dopo aver scontato la sua pena, la rabbia in Freddy Gale è ancora moltissima: pe l'uomo è l'occasione buona per regolare una volta per tutti i conti e...

voto al film: Matty9090 assegna il voto buono a Tre giorni per la verità (1995)

nessun commento
[utile per 1 utenti]


26 novembre 2010 Opinione di dedo su "Tre giorni per la verità"
dedo

Secondo film di Sean Penn, attore e regista indipendente, presentato alla  52° Mostra cinematografica di Venezia del 1995,  è un’opera drammatica  che affronta il tema delle diverse reazioni provate in uno dei più atroci eventi che l’uomo  può trovarsi costretto ad accettare: la morte di una figlia di sette anni a seguito di un incidente stradale, per colpa di un autista ubriaco. Scavando profondamente nella personalità sia dei...

voto al film: dedo assegna il voto buono a Tre giorni per la verità (1995)

2 commenti
[utile per 22 utenti]

2 novembre 2010 Opinione di Simon Hackman su "Tre giorni per la verità"
Simon Hackman

Un buon film Sean Penn con qualche spunto di regia abbastanza interessante e buona! Non male neanche la trama che secondo me è riusciuta a fare la differenza nel film sopprattutto insieme agli attori protagonisti su tutti Nicholson, al suo primo film con il suo amico Penn, la Huston e Morse che interpretano davvero bene i loro personaggi riuscendo a trasmettere molta tristezza e bene anche tutti gli altri attori del cast nelle loro rispettive parti!...

voto al film: Simon Hackman assegna il voto buono a Tre giorni per la verità (1995)

nessun commento
[utile per 3 utenti]


25 ottobre 2010 Opinione di Tex Murphy su "Tre giorni per la verità"
Tex Murphy

Siccome c'è Sean Penn alla regia e il grande Jack come interprete principale, la critica non può fare il suo mestiere e affibbia ben quattro stellette a questa pellicola a dir poco imbarazzante (per lo spettatore e per jack). Sembra un b-movie o meglio, un film-tv di serie b, dove per un'ora buona la regia si sofferma essenzialmente su tette e culi di ballerine di lap dance e Jack Nicholson va in giro ubriaco a fare la caricatura di se stesso. Aggiungiamo una...

voto al film: Tex Murphy assegna il voto pessimo a Tre giorni per la verità (1995)


3 ottobre 2010 Opinione di bradipo68 su "Tre giorni per la verità"
bradipo68

Già nel film precedente Lupo Solitario(ma quanto è bello il titolo originale The Indian Runner)Penn aveva lasciato intuire la sua personalità insofferente agli schemi hollywoodiani.Con questo suo secondo film l'allontanamento da quelle logiche commerciali e artistiche è pressochè completo,il distacco è definitivo.Penn dirige un thriller dell'anima,un film incentrato sul senso di colpa e il castigo,sull'urgenza della vendetta che assale un padre a cui...

voto al film: bradipo68 assegna il voto buono a Tre giorni per la verità (1995)

4 commenti
[utile per 12 utenti]


4 settembre 2010 Opinione di luca826 su "Tre giorni per la verità"
luca826

VOTO 6 ARTIFICIOSO (Tv Marzo 99) Insolito e strano, ciò non vuol dire A) che sia un bel film, B) che sia anche originale. Penn vuole dimostrarci di saper muovere la mdp e anche di saper usare il montaggio in chiave narrativa ma trascura che la semplicità espressiva è alla base di ogni linguaggio filmico degno di nota. Calma, però la storia non è banale, gli attori funzionano e come, vi sono alcune scene ed alcune ambientazioni notevoli (quell'aria di...

voto al film: luca826 assegna il voto sufficiente a Tre giorni per la verità (1995)


27 ottobre 2009 Opinione di Carlo Ceruti su "Tre giorni per la verità"
Carlo Ceruti

Un pò troppo lento, ma a parte questo, la psicologia dei due protagonisti è delineata in modo sublime ed il finale è travolgente e commovente. Tabellino dei punteggi di Film Tv ritmo:1 impegno:2 tensione:2

voto al film: Carlo Ceruti assegna il voto buono a Tre giorni per la verità (1995)




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