L'arcano incantatore (1996)
Con Carlo Cecchi, Stefano Dionisi, Arnaldo Ninchi, Andrea Scorzoni
La trama
1750. Giacomo Vigetti, seminarista, deve lasciare Bologna per evitare la condanna per aver messo incinta e fatto abortire una giovinetta. Tramite una vecchia dama in odore di stregoneria ottiene un salvacondotto e parte per la Toscana, per lavorare al servizio di un misterioso personaggio: un ex parroco, allontanato dalla Chiesa per i suoi esperimenti che gli valsero la definizione di "arcano incantatore", condannato a vivere isolato con la sola presenza del segretario. Giacomo deve appunto sostituire il vecchio scritturale appena morto. Superato il terrore iniziale, il giovane si convince che gli esperimenti del suo maestro non sono affatto demoniaci, e comincia a sostenerlo nei suoi studi sui poteri telepatici.
L'opinione più votata
Di GIANNISV66 scritta il 06/05/2011 - utile per 10 utenti
Voto al film: 
Avati dirige molto bene una storia che tiene incollati alla poltrona fino alla fine, regalando pure come già aveva fatto nel sopracito La Casa dalle Finestre che Ridono un colpo di scena finale che è un anche bel colpo alle coronarie dello spettatore.
Riuscitissima l'ambientazione, una torre isolata in mezzo ad una natura tenebrosa, che nasconde al suo interno una ricchissima biblioteca (un richiamo a Borges?) con testi la cui lettura non pare affatto consigliabile.
Messi da parte i frizzi e i lazzi che spesso contraddistinguono in maniera un pò fastidiosa certe sue opere, il regista dà mano libera alle sue inquietudini e le porta sullo schermo con una efficace regia.
Uno dei migliori horror italiani di sempre, un piccolo capolavoro che va riscoperto.
- negative [1]
- sufficienti [2]
- positive [17]
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24 gennaio 2012 Opinione di Carlo Ceruti su "L'arcano incantatore"
Per costruire la tensione, Avati qui fa uso soprattutto dell'atmosfera, della fotografia e dei suoni e non abusa di effettaci. L'operazione era difficile ma può dirsi riuscita perché ne è venuto fuori un horror assolutamente inquietante ed ambiguo, molto dissimile tra gli altri film dello stesso genere e dello stesso periodo. Tabellino dei punteggi di Film Tv ritmo:3 tensione:3
voto al film: 
6 maggio 2011 Opinione di GIANNISV66 su "L'arcano incantatore"
Ancora una storia Horror per Pupi Avati, regista bolognese specializzato in ritratti di amicizia e amore nella sua Emilia ma che ogni volta che si accosta al cinema di genere (la terza in questo caso, o forse la quarta considerando anche Voci Notturne) lo fa con grande abilità. Dopo l'ambientazione nel delta padano della Casa dalle Finestre che Ridono, questa volta sono i boschi e le solitudini dell'Appennino a fare da sfondo ad una storia agghiacciante che vede...
voto al film: 
15 novembre 2010 Opinione di lonestar su "L'arcano incantatore"
meraviglioso, un raro film di terrore. Bava e Avati sono stati i veri ed unici registi di film di terrore: niente o poco splatter ma tanta suspence e paura.
voto al film: 
16 settembre 2010 Opinione di LIBERTADIPAROLA75 su "L'arcano incantatore"
Questa volta l'ennesima incursione nell'horror gotico di Avati è in costume. Le atmosfere sono azzeccate ed inquetanti, il finale è un pò particolare, sospeso tra ambiguità non del tutto chiare...
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13 luglio 2010 Opinione di notoburattino su "L'arcano incantatore"
che grande regista pupi avati. spendiamo pagine e pagine attorno alle qualità dei registi e al fatto che sappiano o meno realizzare film con dei budget risicati, eccovi un regista che dei milioni non sa che farsene. l'horror di avati è fatto di luoghi di colori, di sapori, di piccoli particolari fuori posto, di inquietudini sottiili. un'atmosfera unica quella ricreata nelle location umbre usate per questo film, anche se, come spesso succede nei film del regista, ...
voto al film: 
28 maggio 2010 Opinione di mm40 su "L'arcano incantatore"
Avati torna al vecchio amore, quello per l'horror - diciamo - 'patinato'. I suoi film 'neri' sono lavori dalle atmosfere tenebrose, nei quali però non si rintracciano scene particolarmente macabre, sanguinolente o abusi di effetti speciali: la bravura del regista bolognese sta anche in questo, nel saper rendere l'inquietudine della storia e dei suoi protagonisti anche senza usare mezzi facili o espliciti come quelli citati. E' così che, con una capacità di narrazione...
voto al film: 
28 ottobre 2009 Opinione di hallorann su "L'arcano incantatore"
Il regista bolognese Pupi Avati possiede almeno tre anime cinematografiche, una è quella sentimental-minimalista-nostalgica a cui appartengono UNA GITA SCOLASTICA, FESTA DI LAUREA, IL TESTIMONE DELLO SPOSO, IL CUORE ALTROVE; una seconda acre e cattiva come il dittico REGALO DI NATALE e LA RIVINCITA DI NATALE; la terza è quella horror più sporadica nella sua ricchissima filmografia, ma probabilmente la più affascinante e singolare delle tre. Partendo dal cult LA ...
voto al film: 
19 marzo 2009 Opinione di galaverna su "L'arcano incantatore"
Bel film,con le giuste atmosfere gotiche e quella buona dose di horror all'italiana che richiamano in parte l'irraggiungibile "La casa dalle finestre che ridono".
voto al film: 
25 gennaio 2009 Opinione di metallopesante su "L'arcano incantatore"
Bello. Mi è piaciuta soprattutto l'ambientazione.
voto al film: 
2 gennaio 2009 Opinione di Federale su "L'arcano incantatore"
A mio avviso l'horror perfetto. Storia magnificamente impregnata di splendore gotico e ricostruzione puntualissima del 700 bolognese. Tempi, inquadrature, luce, musiche, effetti speciali, recitazione. tutto al di sopra degli standard del tempo.
voto al film: 
- negative [1]
- sufficienti [2]
- positive [17]
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