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Fargo (1996)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Fargo: presente
Ritmo ritmo in Fargo: presente
Impegno impegno in Fargo: minimo
Tensione tensione in Fargo: presente
Erotismo erotismo in Fargo: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto ottimo a Fargo

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto ottimo a Fargo (voti: 206 media: 3,77) 206

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La trama

Jerry Lundegaard, un venditore di auto del Minnesota inguaiato dai debiti, decide di far rapire la moglie e chiedere il riscatto al ricco padre di lei. A tale scopo assolda due delinquenti, Carl e Gaear, che si rivelano però molto maldestri. Senza che fosse nei piani, i due trasformano il rapimento in una carneficina, facendo fuori un poliziotto e due passanti che avevano casualmente assistito al fatto. La situazione precipita e la striscia di sangue si allunga. Ma sulle tracce dei killer si scatena il capo della polizia locale, Marge Gunderson, poliziotta al primo caso di omicidio e al settimo mese di gravidanza. Impeccabile commedia nera (Palma d'oro a Cannes nel 1996 per la regia): ironia feroce, dialoghi paradossali, una serie di figure strampalate e indovinatissime che si inseguono in un incastro narrativo esemplare: niente è superfluo, e tutto funziona alla perfezione. 

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L'opinione più votata

Di Peppe Comune scritta il 22/03/2010 - utile per 13 utenti

Voto al film: voto ottimo

Jerry Lundegaard è il responsabile delle vendite di un avviato salone automobilistico. E' oberato di debiti e per risolvere il suo problema pensa bene di contattare Carl e Gaear per far sequestrare la moglie e intascare i soldi del riscatto sborsati dal ricchissimo suocero. Ma il piano si complica oltre misura perchè una serie di persone, capitate sventuratamente lungo il cammino dei due balordi, trasformano un "semplice" sequestro in una carneficina. La virulenza della morte può avere anche le fattezze beffarde del caso ingannatore. E' quanto accade in questo magnifico film dei fratelli Coen, un noir ammantato di sagace ironia, dove al cinismo di persone avide di potere e denaro si contrappone il dolce fluire delle cose quotidiane. E' un noir in bianco (mi si passi l'ossimoro) e non solo perchè è immerso nel bellissimo paesaggio innevato del North Dakota, ma anche, e soprattutto, perchè su tutta la varia umanità che popola il film, sui cattivi imprigionati nei loro progetti di morte, e sui buoni immersi nelle loro continue dissertazioni sulle condizioni metareologiche, si erge solinga la forma rotondeggiante della solerte Marge Gunderson, un'agente di polizia al settimo mese di gravidanza. La regia dei Coen (premiata a Cannes) rasenta la perfezione per come equilibra mirabilmente il pathos generato dalla morte dispensata a piene mani dai due goffi criminali, e il sorriso indotto dalla miriade di stramberie che si odono e si vedono. Da ciò ne deriva un film che tra il serio e il faceto indaga sullo stato di salute della middle class statunitense, sui suoi valori fondativi (successo sul lavoro, famiglia) e ne rileva il corto circuito in un tempo in cui il cinismo individualista ha assunto la gratuità della morte come suo logico e naturale corollario. Per qualche migliaia di dollari si mette in preventivo la morte di vite umane, un lascito di sangue di inestinguibile assurdità. Tutto può accadere quando si perdono le coordinate che portono al giusto valore da dare alle cose, anche che la morte giunga per un concorso di cause banali o che vi sia più slancio emotivo quando si guarda la televisione (molto presente nel film) che a contatto con un essere umano. "Fargo" è un film pervaso di profondo pessimismo dove la banalità che lo percorre è il frutto di una mediocrità umana che riguarda proprio tutti, tanto gli agenti del male, con la loro maldestra insensibilità alla vita, quanto gli agenti del bene, persi nelle loro routinanti incombenze. Certo è che c'è molta differenza tra gli effetti prodotti dagli uni da quelli prodotti dagli altri e pare superfluo rimarcarla, ma quello che interessa ai Coen è la mediocrità in se, il fatto che la sua generale regolarizzazione ha prodotto quell'assolutamente indifferenziato in cui tutto appare indistinto, sbiadito, incclassificabile secondo precisi criteri etici. La differenza sostanziale sta negli accadimenti delle cose in se ma tutti sono partecipi di quella generale aridità emotiva che li pianta al punto delle loro abitudini consolidate. E' come se quell'accumulo di neve avesse congelato tutto e tutti (si noti che tutti i nomi dei protagonisti sono di derivazione nordeuropea). I Coen sembrano suggerirci che l'aspetto tragico sta nel fatto che alla banalità del male si contrappone la semplice banalità del bene. Credo che "Fargo" sia un grande film, uno dei migliori dei fratelli del Minnapolis che qui danno prova di grande abilità nel mischiare i generi e dosare nel giusto modo i diversi registri interpretativi. Grandi tutti gli attori dove Frances McDormand forse vince di poco ai punti sugli ottimi William H.Macy, Steve Buscemi e Peter Stormare. A completare il quadro ci sono una serie di buoni comprimari del tutto funzionali per questa divertita rappresentazione tragica della stupidità umana.
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SI

Opinioni su Fargo


15 gennaio 2012 Opinione di marcopolo30 su "Fargo"
marcopolo30

Nonostante io sia un cultore ultrà di “Big Lebowski”, devo riconoscere che “Fargo” resta il più completo dei film dei fratelli Coen. Poliedrico ed eccezionale sotto tutti i punti di vista. Chapeau!

voto al film: marcopolo30 assegna il voto ottimo a Fargo (1996)

1 commento
[utile per 2 utenti]

7 dicembre 2011 Opinione di GoonieAle su "Fargo"
GoonieAle

Nero quanto il bianco nel film.

voto al film: GoonieAle assegna il voto buono a Fargo (1996)



7 aprile 2011 Opinione di bellahenry su "Fargo"
bellahenry

un chiaro esempio di "saper raccontare una storia", perchè è questo quello che piace di questo film...la narrazione. tutto vieni reso semplice ma in realtà approfondire cosi i personaggi,i tanti intrecci e i dialoghi assurdi di questo film non sono facili da mettere insieme. altra particolarità da commedia nera è come un vero e proprio massacro venga racocontato senza tensione...tutto scorre via liscio come le indagini della tranquilla poliziotta incinta....

voto al film: bellahenry assegna il voto buono a Fargo (1996)

nessun commento
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27 dicembre 2010 Opinione di SaintlySinner su "Fargo"
SaintlySinner

Ispirato e un fatto di cronaca "Fargo" è una storia ambientata nella provincia americana, con un'ottima narrazione e una ferocia unica. A metà tra il thriller e la commedia nera è uno dei film più belli e riusciti dei fratelli Coen. Il cast è perfetto, un Oscar meritato è andato a Frances McDormand.

voto al film: SaintlySinner assegna il voto buono a Fargo (1996)

3 commenti


12 dicembre 2010 Opinione di cheftony su "Fargo"
cheftony

Commedia nera che più nera non si può, firmata dagli specialisti Joel e Ethan Coen, dove nella vicenda di per sé non ci sarebbe proprio niente da ridere, salvo poi imbattersi in personaggi così caricaturali da rendere il film quasi da famiglie. William H. Macy, col suo solito faccione stordito, impersona Jerry, un poveraccio in (mal)affari, dipendente del ricco suocero come responsabile delle vendite di un concessionario e disposto per soldi a tutto, al punto da...

voto al film: cheftony assegna il voto buono a Fargo (1996)

6 commenti
[utile per 6 utenti]

6 maggio 2010 Opinione di frankbooth su "Fargo"
frankbooth

uno dei capolavori dei fratelli coen

voto al film: frankbooth assegna il voto ottimo a Fargo (1996)



21 aprile 2010 Opinione di Carlo Ceruti su "Fargo"
Carlo Ceruti

Forse il miglior film di Coen, è un film incredibilmente cinico e cattivo, dove nessuno viene risparmiato. Tutti i personaggi sono dei mostri con dei comportamenti assurdi. Ma questi mostri sono gli stessi che troviamo nella nostra vita quotidiana.Travolgente. Tabellino dei punteggi di Film Tv humor:2 ritmo:3 impegno:2 tensione:1

voto al film: Carlo Ceruti assegna il voto buono a Fargo (1996)


19 aprile 2010 Opinione di alfatocoferolo su "Fargo"
alfatocoferolo

I Coen, come Tarantino, godono di un'aurea di genialità che preserva qualsiasi loro lavoro dalle critiche più feroci portando molti a concordare sull'ineccepibilità dei loro prodotti. Eppure a me questo Fargo non è piaciuto per nulla, mi è sembrato di una banalità disarmante. La storia viene raccontanta senza nessuna suspence e sebbene gli attori siano bravi sembra di assistere ad una sorta di riassunto che dice tutto ciò che c'è...

voto al film: alfatocoferolo assegna il voto sufficiente a Fargo (1996)

3 commenti
[utile per 2 utenti]


22 marzo 2010 Opinione di Peppe Comune su "Fargo"
Peppe Comune

Jerry Lundegaard è il responsabile delle vendite di un avviato salone automobilistico. E' oberato di debiti e per risolvere il suo problema pensa bene di contattare Carl e Gaear per far sequestrare la moglie e intascare i soldi del riscatto sborsati dal ricchissimo suocero. Ma il piano si complica oltre misura perchè una serie di persone, capitate sventuratamente lungo il cammino dei due balordi, trasformano un "semplice" sequestro in una carneficina. La virulenza della morte...

voto al film: Peppe Comune assegna il voto ottimo a Fargo (1996)

3 commenti
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21 marzo 2010 Opinione di prelelle su "Fargo"
prelelle

VOTO: 8/10. Molto bello.

voto al film: prelelle assegna il voto buono a Fargo (1996)




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