Si gira a Manhattan (1995)
Con Steve Buscemi, Catherine Keener, Dermot Mulroney, James LeGros, Danielle Von Zernick
La trama
Un film nel film, con estenuanti ripetizioni di ciak: un vero incubo!
Sul set di Nick Reve una troupe scalcagnata mette a dura prova i suoi nervi, tra le bizze dell'attrice protagonista e il suo amore-odio verso l'altro interprete, le stranezze del direttore della fotografia e la gelida flemma dell'assistente di regia. Tutto questo rende esplosiva l'atmosfera sul set: basta un niente per rovinare una ripresa. Finché il regista si sveglia: è a letto, sono le 4,30 del mattino e le riprese devono ancora cominciare...
Era già stato fatto da Truffaut nel 1973 con "Effetto notte": avvincere lo spettatore con la ripetitività del mestiere del cinema. Di Cillo ripropone il topos trasmettendo il fascino della pazzesca dualità che si ritrova sul set di un film. E riesce a prendersi in giro con intelligenza e mestiere.
L'opinione più votata
Di Silvia Piccone scritta il 05/02/2010 - utile per 2 utenti
Voto al film: 
Ma sì dai, giusto per non esagerare, prendo la confezione di sushi un po' più piccola così posso permettermi anche il film!
Leggo la trama dietro e ne rimango incuriosita, ritrovandomi a ridere di me e delle esperienze avute che mi sembrano simili a quelle che si raccontano nel film!
Praticamente, un gioiellino del cinema indipendente americano: DiCillo (amico del mio amato Jim Jarmush e suo direttore della fotografia per un paio di film) confeziona un "Effetto Notte" all'americana che mi diverte e soddisfa.
Mi sembra geniale per molti versi, per la struttura soprattutto, e per l'incipit che davvero lascia a bocca aperta.
Una regia che vale, molto studiata e riuscita (rispetto alle difficoltà che secondo me possono derivare dal girare film nei film). DiCillo si prende un po' in giro grazie a Steve Buscemi, che interpreta il ruolo di regista un po' schizzato alle prese (anche lui) con un film indipendente che tutti giurano sarà l'ultimo della loro carriera. Alla fine pensi che, in fondo, non sarebbe male lavorare con una troupe così...Lupo l'operatore è il migliore!
E' un film molto semplice che vola via: quando di colpo sono comparsi i titoli di coda non ci volevo credere.
5 febbraio 2010 Opinione di Silvia Piccone su "Si gira a Manhattan"
Venerdì sera al supermercato sotto casa: sushi e sigarette, di frettissima ma mi cade l'occhio "Si gira a manhattan" Euro5.90... Ma sì dai, giusto per non esagerare, prendo la confezione di sushi un po' più piccola così posso permettermi anche il film! Leggo la trama dietro e ne rimango incuriosita, ritrovandomi a ridere di me e delle esperienze avute che mi sembrano simili a quelle che si raccontano nel film! Praticamente, un gioiellino del cinema...
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