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Opinione di Kurtisonic su Stardust Memories

[Stardust Memories, USA 1980, Commedia, durata 85', b/n]   Regia di Woody Allen
Con Woody Allen, Charlotte Rampling, Jessica Harper, Marie-Christine Barrault




Attenzione! quando vedi questo simbolo spoiler significa che l'opinione contiene anticipazioni sul finale del film

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06/01/2012 voto al film: voto buono

Sul film

Film mal digerito dalla critica e dal botteghino contiene magistralmente molte tematiche che caratterizzano il cinema di Woody Allen. Sandy Bates (interpretato dallo stesso Allen) è un regista di successo che compie una riflessione su di sè e sulle sue scelte, il suo ultimo lavoro scontenta i produttori che lo considerano troppo inquietante e affatto comico, partecipa ad una sua retrospettiva  allo Stardust Hotel circondato e assillato da una fauna umana bizzarra e grottesca che lo adora e che cerca di ottenere da lui qualche forma di attenzione. Dilemmi esistenziali, frenesia moderna, rapporti umani complicati, distorsioni della vita di successo, paura della morte e della sofferenza, senso e ruolo della comicità, tutto mescolato e riunito in flashback fra attimi narrativi più lineari e frammenti onirici, in un bianco e nero ad alto contrasto che sottolinea gli stati psicologici che il protagonista subisce con la tensione emotiva  che lo contraddistingue. Il film ha la capacità di trascinare direttamente lo spettatore nella critica della materia in proiezione, tanto da sentirsi parte in causa di quel pubblico che nel finale si alza in sala e commenta il lavoro di Bates. Stardust memories è un riuscito capitolo di quel percorso in bilico fra la commedia e il drammatico  che solo l'intelligenza, la consapevolezza e l'introspezione personale possono mediare con l'uso della comicità, restituendone una funzione appropriata. Definito autobiografico, ispirato a Otto e mezzo e al maestro Bergman,(tributi che Allen non ha mai smentito),  la sua personale trasposizione però disinnesca la diffidenza che talvolta aggredisce spettatori meno disposti a soffermarsi su temi interiori e profondi. Un accenno a due scene indimenticabili: la sequenza iniziale del treno e uno dei jumpcut più belli mai fatti prima con una giovane Charlotte Rampling nella parte della moglie esaurita di Bates, gioelli cinematografici da vedere e rivedere.  


SI

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