La stanza di Cloe (1996)
Con Chloe Ferguson, Celine O'Leary, Paul Blackwell
La trama
Cloe è una bambina di sette anni. Ha la sua cameretta, i suoi giocattoli, il suo pesce rosso, i suoi genitori. Ma la vita familiare nasconde un profondo disagio dovuto alla crisi dei genitori della bambina. E Cloe reagisce smettendo di parlare. Silenziosa, nelle sua stanza, mentre il matrimonio dei genitori precipita e si disintegra.
De Heer, regista di "Bad Boy Bubby", Nel '96 ha presentato a Cannes questa nuova storia di solitudine. Bella l'idea e indovinata la scelta della giovane protagonista, che non è stucchevole come tanti altri bambini dello schermo. Bella la scenografia, aiutata da un uso "educato" della macchina da presa. Peccato solo per un certo didascalismo e una certa ripetitività che disperdono la tensione claustrofobica.
L'opinione più votata
Di Regenten scritta il 03/11/2008 - utile per 1 utenti
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3 novembre 2008 Opinione di Regenten su "La stanza di Cloe"
tediosissimo. i problemi di una bamboccia ipersensibile e viziata che fa di tutto per traumatizzarsi ogni volta che i genitori litigano, terrorizzata dal tempo che passa e torturata dal desiderio di essere sempre trattata da neonata. l'avessero presa e mannata du settimane in cambogia a raccoje riso verso metà il film c'avrebbe guadagnato
voto al film: 
5 settembre 2004 Opinione di vanessa su "La stanza di Cloe"
Sensibile e profondo,benissimo interpretato da una deliziosa piccola attrice che non ha i vezzi e le leziosità che caratterizzano tanti mini-divi.
voto al film: 
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