Tre vite e una sola morte (1996)
Con Marcello Mastroianni, Chiara Mastroianni, Anna Galiena, Marisa Paredes, Melvil Poupaud, Arielle Dombasle, Feodor Atkine, Jean-Yves Gautier, Jacques Pieiller, Pierre Bellemare, Lou Castel, Roland Topor, Jacques Delpi, Jean Badin
La trama
Una sorta di Mattia Pascal francese ama tre donne e attraversa tre vite.
Tre uomini, un unico personaggio. Un uomo esce di casa, attraversa la strada, entra in un'altra casa e ci rimane vent'anni; poi torna dalla moglie e rimane con lei fino alla morte. Un ricco professore di antropologia decide di fare il clochard e si innamora di Tania, una prostituta di Pigalle. Una giovane coppia eredita una bella casa a patto che ne mantenga il maggiordomo. Un uomo d'affari si inventa una famiglia all'estero per coprire alcune speculazioni finanziarie, e l'invenzione diventa realtà. Ruiz è riuscito a crare un divertissement filosofico-esistenziale piacevole per chiunque ami un cinema elegante ma non lezioso. Sceneggiatura perfetta e attori superbi: un film all'insegna del piacere lieve dell'intelligenza.
L'opinione più votata
Di Peppe Comune scritta il 23/09/2011 - utile per 19 utenti
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23 settembre 2011 Opinione di Peppe Comune su "Tre vite e una sola morte"
Il commesso viaggiatore Mateo Stano ritorna a casa dalla moglie Maria (Marisa Paredes) dopo vent'anni d'assenza. Per tutto il tempo ha vissuto in un appartamento poco lontano. Il professore di antropologia negativa all'università parigina della Sorbona Georges Vickers, lascia improvvisamente la cattedra per trasformarsi in un clochard. In questa veste incontra e s'innamora di Tania (Anna Galiena), una prostituta di "classe". Il maggiordomo Campanella diventa l'naspettato benefattore di...
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5 febbraio 2009 Opinione di scandoniano su "Tre vite e una sola morte"
Marcello Mastroianni, al penultimo film in carriera, interpreta 3 (o forse 4) personaggi in uno, che parallelamente scorrono uno accanto all’altro, creando tre vite separate che finiranno giocoforza per riunirsi in un finale forse prevedibile, ma intenso. Alla fine del film rimane una sensazione. Una sensazione che seppur palesatasi con la parola FINE, si era andata creando tuttavia durante la visione. D’accordo: la poetica di Ruiz, estroso cineasta cileno (con oltre 100 film...
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4 giugno 2008 Opinione di mm40 su "Tre vite e una sola morte"
Una coltre di noia esasperante si adagia su due ore di raccontini fiabeschi dai toni infantili quando non - chiaramente in maniera involontaria - addirittura sconsideratamente demenziali. Mastroianni ce la mette tutta per non sfigurare, ma i suoi personaggi sono morbosamente intrisi di un buonismo da favoletta che purtroppo manda all'aria qualsiasi pretesa narrativa del lavoro. Le coincidenze della vita, i misteri bizzarri, i personaggi che sembrano diversi ma in realtà (colpo di scena...
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14 settembre 2007 Opinione di Charlus Jackson su "Tre vite e una sola morte"
Tra i film di Ruiz, uno di quelli che mi ha colpito di meno. La maniera, nel rievocare gli intimi disorientamenti spazio-temporali di Ruiz, è salvata da una discreta ironia, tutta dovuta al grande Mastroianni continuamente in preda ad assurde crisi d'identità, sino alla tregenda finale, e alla voce off che con tono distaccato ci spiega: "con le idee abbastanza confuse, i personaggi fanno questa bizzarra cosa, quest'altra cosa piuttosto strana, ...". Molti gli hanno rimproverato la...
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8 settembre 2006 Opinione di ripley77 su "Tre vite e una sola morte"
Emanuela Martini,"Cinema al Cinema",Film Tv : Raoul Ruiz,cileno,giramondo,gran geniaccio di un cinema stratto e ironico,benvenuto da trent'anni a tutti i festival e altrettanto malvisto dalle distribuzioni,perchè i suoi film sono curiosi e raffinati,ma troppo enigmatici per il gusto medio.Ecco che invece Ruiz dimostra di saper costruire un divertissement filosofico-esistenziale che ha tutte le carte in regola per piacere al pubblico."Tre vite e una sola morte",scherzo su una specie di...
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30 giugno 2006 Opinione di Stefano Battiato su "Tre vite e una sola morte"
questo film non l'ho mai visto ma ho letto di esso una cosa molto strana: nella pellicola è presente Nanni Moretti ma non è "individuabile" nè il suo nome compare tra i crediti...
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