La casa del tappeto giallo (1983)
Con Erland Josephson, Béatrice Romand, Vittorio Mezzogiorno
La trama
Una giovane signora della buona borghesia ha le notti e i sonni tormentati da incubi di natura edipica. Gli incubi hanno un denominatore comune in un tappeto giallo che la donna possiede e che ora si fissa di vendere, convinta in tal modo di liberarsi dalle sue fobie. Il potenziale acquirente sembra però accentuare le sue fantasie tanto che la donna, dopo essere stata come "inquisita" dal cliente, finisce con l'ucciderlo.
Velleitario e inutilmente capzioso.
L'opinione più recente
Di mm40 scritta il 20/04/2009
Voto al film: 
20 aprile 2009 Opinione di mm40 su "La casa del tappeto giallo"
La poca vivacità del film, quasi interamente ambientato nel salotto di un appartamento, viene colmata dai guizzi della trama dell'ultima mezzora. Dopo un'oretta di apparente linearità, infatti, comincia un meccanismo a matrioska, a scatole cinesi, dove tutto ciò che si è visto fino a quel punto viene riconsiderato. E poi ancora, di nuovo. Detto questo, che può anche essere un espediente curioso, non c'è molto altro da segnalare in un film come La casa del tappeto giallo: dramma...
voto al film: 
26 luglio 2006 Opinione di ronk su "La casa del tappeto giallo"
Film mediocre ma guardabile.
voto al film: 
15 febbraio 2006 Opinione di gio72 su "La casa del tappeto giallo"
Devo dire che questo film mi incuriosiva parecchio e inizialmente mi ha abbastanza intrigato ma poi risulta assolutamente inverosimile e molto banale. Ridicolo il rapporto tra la dottoressa ed il paziente!! L'idea resta comunque abbastanza buona ma diretta con molta leggerezza e mano svogliata!!
voto al film: 














