Così bella, così dolce (1968)
Con Dominique Sanda, Guy Frangin, Jane Lobre, Dorothée Blank
La trama
Una donna (Sanda) vola giù da una finestra. Davanti al cadavere ricomposto sul letto nuziale, il marito si domanda il perché e torna indietro con la memoria. Ripensa alla prima volta in cui s'erano visti (al banco dei pegni), al matrimonio, alla sua passione folle quanto la sua gelosia, alla volta che lei aveva tentato di ucciderlo, alla sottomissione finale di lei. Se pensate che questa sia una storia fiammeggiante e passionale, piena di colpi di scena e di sentimenti estremi, si vede che non avete mai visto un film di Bresson (che qui, nell'adattare "La mite" di Dostoevskij, non concede ai propri personaggi nemmeno un nome proprio). Ma vuol dire che non avete mai visto neanche la Sanda, così algida, così dolce. Un capolavoro.
L'opinione più votata
Di luca826 scritta il 04/06/2010 - utile per 3 utenti
Voto al film: 
18 maggio 2011 Opinione di mm40 su "Così bella, così dolce"
Quello di Così bella, così dolce (l'originale era semplicemente Une femme douce, ma vai a capire i traduttori italiani) può essere definito, con un lieve paradosso, un kammerspiel con flashback in esterni. Perchè la maggior parte della storia si svolge nella camera da letto dei due protagonisti e il ruolo predominante è per i dialoghi, che vanno ad approfondire le dinamiche psicologiche nel rapporto fra i due (e fin qui è kammerspiel come da...
voto al film: 
4 giugno 2010 Opinione di luca826 su "Così bella, così dolce"
VOTO 9 PRODIGIOSO Perchè così pochi commenti? Perchè? Questo è un capolavoro recuperatelo, un film certo celebrale ma incredibilmente vivo e trascinante, strazia e sconvolge narrando una non-storia, attraverso attori straordinariamente immedesimati nella parte. La regia è come al solito il pezzo forte di ogni pellicola bressoniana, lucida, semplice, personalissima, un mezzo espressivo portentoso capace di raccontarci una vicenda di incomunicabilità e...
voto al film: 
12 settembre 2008 Opinione di steno79 su "Così bella, così dolce"
Pur non essendo forse uno dei capolavori di Bresson, il film risulta uno dei migliori adattamenti cinematografici da Dostoevskij (tratto dal racconto La mite) : esplora in profondità il rapporto marito- moglie costruito secondo una logica di possesso e sfruttamento (il marito gestisce un banco dei pegni e riversa la sua avidità anche nel rapporto con la moglie, nevrotizzandola e portandola lentamente al suicidio). Fotografia a colori, per la prima volta nell'opera del...
voto al film: 
15 febbraio 2005 Opinione di truffaut su "Così bella, così dolce"
Che meraviglia. Il rapporto uomo donna visto senza schermi nella sua logica spietata di legame servo padrone. Un film sulla potenza del denaro .
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