Chato (1972)
Con Charles Bronson, Jack Palance, James Withmore, Richard Basehart
La trama
Siamo nel New Mexico, nel 1873, un periodo e un luogo in cui, per un "mezzosangue", uccidere uno sceriffo bianco, sia pure per legittima difesa, significa condannarsi alla persecuzione e alla fuga. È quanto accade a Chato (Bronson), metà bianco e metà apache. Quando gli inseguitori infieriscono sulla sua famiglia, Chato ci ripensa, decide di affrontarli e li abbatte uno a uno. Il binomio Winner-Bronson, per una volta in vacanza dalla saga del "giustiziere della notte", si sposta nel West e costruisce un film sostanzialmente identico agli altri. Buon mestiere, una buona dose di violenza e, grazie al cielo, un buon cast.
L'opinione più recente
Di wang yu scritta il 26/09/2009
Voto al film: 
- negative [1]
- positive [3]
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26 settembre 2009 Opinione di wang yu su "Chato"
Un Avvincente caccia all'uomo dove il ricercato si dimostra un abile stratega e gioca con gli inseguitori come fa il gatto col topo,ma anche lui dovra pagare un caro prezzo.
voto al film: 
22 febbraio 2009 Opinione di sasso67 su "Chato"
Mediocre tardo-western, dove l'uomo della steppa Charles Buchinsky recita un indiano giustiziere del deserto, braccato da una banda di scalcagnati aspiranti ed avventizi (a loro volta) giustizieri, che da cacciatori diventano prede dell'astuto pellerossa. Il protagonista, in realtà, non sembra neanche l'indiano, ma il gruppetto di razzistelli di villaggio, capeggiati da un ex ufficiale sudista (Jack Palance), per il quale questo safari con l'apache rappresenta la prosecuzione della Guerra...
voto al film: 
7 novembre 2006 Opinione di cinecho_star su "Chato"
Girato in stile da western classico, ha le tinte forti e cupe di uno spaghetti western. Irresistibile se lo vedete di prima mattina, appena svegli, perchè vi fa entrare in un mondo affascinante e fatiscente già alla nascita. La prima inquadratura, la porta di un saloon dalla quale entra lo sceriffo, vi lascia intravedere spriagli di deserto e mattino. Un brivido lungo la schiena.
voto al film: 
10 novembre 2005 Opinione di scapigliato su "Chato"
La forza del film, oltre che al cast, sta nell’unità d’azione, poco visitata dalla cinematografia standard che preferisce mettere un prima e un dopo e un sacco di “perché spiegati” a condire la sceneggiatura. Mentre invece il regista Michael Winner, che fa coppia con Bronson fin da “Il Giustiziere della Notte”, sceglie di partire in quinta con un meticcio, metà bianco e metà Apache, che per difendersi uccide uno sceriffo bianco. Subito si apre una sadica quanto logorante...
voto al film: 
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