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La casa dalle finestre che ridono (1976)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in La casa dalle finestre che ridono: minimo
Ritmo ritmo in La casa dalle finestre che ridono: forte
Impegno impegno in La casa dalle finestre che ridono: assente
Tensione tensione in La casa dalle finestre che ridono: forte
Erotismo erotismo in La casa dalle finestre che ridono: minimo

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a La casa dalle finestre che ridono

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a La casa dalle finestre che ridono (voti: 149 media: 3,80) 149

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La trama

Incaricato di restaurare un affresco dipinto da un pittore suicida in un paese del ferrarese, Stefano assiste a eventi e morti inquietanti, indagando sulle quali scopre (e ci svela) tutto il torbido e il sordido che si agita nelle pieghe profonde della provincia.  

Per chi conosce solo l'Avati degli ultimi anni questo film di vent'anni fa rappresenterà certamente una vera sorpresa.

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L'opinione più votata

Di Baliverna scritta il 29/09/2011 - utile per 10 utenti

Voto al film: voto buono

Davvero dignitoso quest'originale giallo-horror, che cattura l'attenzione non tramite l'inizio veloce l'azione a tutti i costi, ma tramite i silenzi, l'aria di mistero, gli strani personaggi, e la torbida vicenda. E' da questo che si vede la capacità di un regista. Avati conduce con sicurezza il tutto, e riesce a raccontarci questa storia in modo originale e un po' bizzarro, caratteristiche costanti di tutto il suo primo periodo. Unico difetto del film è secondo me un infelice divagamento sentimentale-erotico a metà film, che fa cadere la tensione e forse non seriviva. Comunque, ripeto, il film è sicuramente promosso.
Da notare è anche come il senso di mistero e minaccia, come pure di marciume nascosto, è costruito soprattutto con la presenza di personaggi sinistri e loschi, molti dei quali pazzoidi o comunque molto strani (chi vorrebbe come amico quel sagrestano?). Per bene che vada sono ostili e omertosi. L'omertà, cioè la ritrosia nello smascherare ed estirpare il male, caratterizza spesso le piccole comunità e a volte le stesse famiglie; è un fenomeno psicologico misterioso, che permette al male di perpetrarsi. E fino alla fine - o forse ancor più alla fine - il protagonista dovrà combattere contro l'omertà dei paesani. L'ubriacone del paese (l'avatiano Gianni Gravina) dà una spiegazione non sciocca del come il pittore sia impazzito, e di come la famiglia sia tutta contaminata dalla follia: sono andati contro natura, e da certe cose non si torna indietro. Trovo indovinati anche i riferimenti a certi sottoboschi culturali del Brasile, tutt'altro che inventati.
I silenzi e la pacatezza di questo film hanno molto da insegnare al cinema di oggi, che per costruire un'atmosfera di tensione e mistero ricorre a tutt'altri mezzi, riuscendoci solo in parte.
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SI

Opinioni su La casa dalle finestre che ridono


17 gennaio 2012 Opinione di XANDER su "La casa dalle finestre che ridono"
XANDER

Mi aspettavo molto di più da questo film. E' vero che la tensione c'è ma prima di ogni colpo di scene bisogna sorbirsi un ritmo veramente lento che annoia e gli interpreti non recitano al massimo (anche perchè si vede che non sono professionisti), così come la pessima colonna sonora. Detto ciò il film riesce a spaventare e non poco, molto curati sono le scenografia e soprattutto l'ottima fotografia. Eccellente il finale, ma siamo lontani da film come Profondo Rosso o come Zeder

voto al film: XANDER assegna il voto buono a La casa dalle finestre che ridono (1976)


3 gennaio 2012 Opinione di alfatocoferolo su "La casa dalle finestre che ridono"
alfatocoferolo

Horror ben confezionato, dignitoso, di cui andar fieri. Avati ha già una mano ferma e sicura, la sceneggiatura (curata anche da Costanzo) è solida, gli attori all'altezza ed il regista può lavorare serenamente sulla suspance ed il terrore attraverso un intelligente gioco di tempistiche, suggestioni e sonorità. Consigliato, voto: 7/7,5.

voto al film: alfatocoferolo assegna il voto buono a La casa dalle finestre che ridono (1976)

nessun commento
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29 settembre 2011 Opinione di Baliverna su "La casa dalle finestre che ridono"
Baliverna

Davvero dignitoso quest'originale giallo-horror, che cattura l'attenzione non tramite l'inizio veloce l'azione a tutti i costi, ma tramite i silenzi, l'aria di mistero, gli strani personaggi, e la torbida vicenda. E' da questo che si vede la capacità di un regista. Avati conduce con sicurezza il tutto, e riesce a raccontarci questa storia in modo originale e un po' bizzarro, caratteristiche costanti di tutto il suo primo periodo. Unico difetto del film è secondo me un infelice divagamento...

voto al film: Baliverna assegna il voto buono a La casa dalle finestre che ridono (1976)

2 commenti
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12 giugno 2011 Opinione di serfanti su "La casa dalle finestre che ridono"
serfanti

Avati dirige un horror ben fatto, ricco di pathos, di colpi di scena e con un finale sospeso. Sceneggiato dal regista, dal fratello Antonio Avati, da Gianni Cavina (che interpreta il ruolo di Coppola) e da Maurizio Costanzo, il film e' pieno di idee geniali tra cui quella di trasformare un piccolo paesello, silenzioso all' apparenza,  in uno scabroso teatro dell' horror. Nel 1979 ha vinto il premio della critica al Festival du Film Fantastique di Parigi.  Voto 7.

voto al film: serfanti assegna il voto buono a La casa dalle finestre che ridono (1976)

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11 dicembre 2010 Opinione di wang yu su "La casa dalle finestre che ridono"
wang yu

Horror lento e costante che trasmette suspense e curiosità, ambientato in un mondo che vive in una natura troppo silenziosa dietro le vesti dei suoi abitanti con le bocche chiuse,la storia d'amore è patetica e impaccciata.

voto al film: wang yu assegna il voto sufficiente a La casa dalle finestre che ridono (1976)


2 settembre 2010 Opinione di Luke Vacant su "La casa dalle finestre che ridono"
Luke Vacant

Recensione col vecchio nickname Titanic900: "Accattivante e diabolico, questo film di Avati è proprio una grande sorpresa. Si riesce a mettere in piedi una storia che sempre di più intriga e non lascia scampo. Il livello di tensione rimane sempre nascosto e fa capolino sempre al momento giusto. Ottimi gli interpreti. Una nota sul finale, spiazzantissimo, ma forse troppo forzato."

voto al film: Luke Vacant assegna il voto buono a La casa dalle finestre che ridono (1976)



9 luglio 2010 Opinione di bukowski91 su "La casa dalle finestre che ridono"
bukowski91

Film con un livello di tensione che sale progressivamente. E' a mio parere un ottimo film di genere(più thriller che horror), poiché sa spaventare senza effettacci splatter. Molto suggestivo e angosciante il paesino dell'emilia in cui è ambientata la vicenda, perché rappresenta un mondo dimenticato da tutti, dove gli ultimi turisti erano stati i soldati tedeschi 30 anni prima...

voto al film: bukowski91 assegna il voto buono a La casa dalle finestre che ridono (1976)


19 giugno 2010 Opinione di jonas su "La casa dalle finestre che ridono"
jonas

Un giovane restauratore arriva in un paese in provincia di Ferrara per occuparsi di un affresco con san Sebastiano, opera di un pittore considerato pazzo, e solleva un vespaio. Un horror dalla struttura perfetta: un titolo misteriosamente evocativo, situazioni inquietanti che lievitano a poco a poco all’interno di un contesto in apparenza tranquillo e rassicurante (la Romagna è una terra tipicamente godereccia), un estraneo che sembra essere l’unico fra tutti a voler...

voto al film: jonas assegna il voto buono a La casa dalle finestre che ridono (1976)

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28 maggio 2010 Opinione di chribio1 su "La casa dalle finestre che ridono"
chribio1

l'ho rivisto 'sto pomeriggio ma come qualche anno fa non mi ha proprio terrorizzato o altro. Di horror non ce ne' nulla di nulla,se vogliamo l'unica traccia la si ritrova all'inizio con i titoli e con le urla;ecco,quello forse fa abbastanza terrore.voto.4.

voto al film: chribio1 assegna il voto pessimo a La casa dalle finestre che ridono (1976)


27 maggio 2010 Opinione di Myau su "La casa dalle finestre che ridono"
Myau

Capolavoro. Uno dei film più disturbanti che abbia mai visto. La provincia italiana diventa ricettacolo e scenario di aberrazioni inimmaginabili. Ha del miracoloso come tutto suoni così sorprendente e iquietante. Certo, il film deve parecchio al primissimo Argento, (quello de L'Uccello dalle Piume di Cristallo - anche là le radici dell'orrore si rinvenivano in amene campagne), ma nessuno dei film del Mastro colpisce con una tale, dirompente...

voto al film: Myau assegna il voto ottimo a La casa dalle finestre che ridono (1976)

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