Nero (1992)
Con Sergio Castellitto, Chiara Caselli, Luis Molteni, Hugo Pratt
La trama
Tra Federico (Sergio Castellitto) e Zardo c'è in comune soltanto Francesca (Chiara Caselli). Ma Federico finisce per trovarsi tra le mani il cadavere di Zardo, per poi prendere il posto di questi e far credere a tutti che l'altro sia ancora vivo. Tratto da un romanzo di Tiziano Sclavi, è diretto da un ex pubblicitario e si sente, nello stile roboante e un po' vacuo. È l'ultima apparizione al cinema di Hugo Pratt, le musiche sono di Guccini e dei Mau Mau.
L'opinione più votata
Di LIBERTADIPAROLA75 scritta il 27/09/2010 - utile per 1 utenti
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3 settembre 2011 Opinione di Luke Vacant su "Nero"
Leggere il libro o vedere il film per una volta, ma sul serio, è la stessa IDENTICA cosa, variano solo uno o due cosette insignificanti. Perchè il romanzo di Sclavi era già di per se una sceneggiatura cinematografica e metterla al servizio del grande schermo risulta estremamente semplice. Peccato che l'operazione generale sia fiacca. Svogliata per dirla meglio. Un aria di poco entusiasmo che aleggia per tutta la pellicola e che risulta fastidiosa. Peccato perché...
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27 settembre 2010 Opinione di LIBERTADIPAROLA75 su "Nero"
Dal romanzo del papà di "Dylan Dog" Tiziano Sclavi un noir sicuramente interessante ma molto farraginoso narrativamente (che mal di testa seguire gli sviluppi della trama!). Una citazione fulciana (perch'è è girata stile "massacro della magiara in NON SI SEVIZIA UN PAPERINO, cioè mettendo sopra all'azione una musica leggera italiana che crei un senso grottesco e straniante!) nell'incidente con il crudele investigatore privato. Grande apparizione del mitico...
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22 settembre 2005 Opinione di rosario su "Nero"
un film sospeso,indefinibile,un po' sconnesso,ma molto aderente al romanzo..un film noir,surreale che trova il suo tallone d'achille,nel ritmo troppo lento in molti punti...eppure il risultato non e' poi terribile,perche' il lungometraggio ha un suo fascino,anche grazie alle performance aderenti ed interessanti dei protagonisti,su tutti un ottimo castellitto.
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9 novembre 2004 Opinione di pacy su "Nero"
Buon film ma, come spesso accade, il libro (impostato come un film) è nettamente superiore. Probabilmente la traccia "cinematografica" del libro contribuisce a tenere su tutto l'insieme, e quantomeno non si è compiuto lo scempio di Dellamorte Dellamore. La trama è comunque interessante
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23 marzo 2004 Opinione di Keiser Soze su "Nero"
Meglio riuscito del deludente "Dellamorte Dellamore", questa trasposizione cinematografica di un romanzo di Sclavi, stupisce e diviene culto almeno per la colonna sonora ("Acque" di Francesco Guccini), e per l'apparizione di Hugo Pratt, il creatore di "Corto Maltese".
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