Jungle Fever (1991)
Con Wesley Snipes, Annabella Sciorra, Spike Lee, Ossie Davis
La trama
Un architetto newyorkese di colore, sposato e padre di una figlia, ha una relazione con la propria segretaria di origini italiane, con padre e due fratelli da accudire. La loro "storia" è male accolta in entrambe le comunità e finisce col causare l'espulsione dalle rispettive famiglie. Poi la "febbre" passa e i protagonisti si trovano di fronte a un bilancio amaro e drammatico.
Spike Lee affronta un doppio tema: le tensioni dei rapporti interrazziali e la droga (con una condanna esplicita nell'uno e nell'altro caso) mettendo abilmente a frutto la concretezza e la lucidità del racconto, la forza di un feroce sarcasmo.
L'opinione più votata
Di satura scritta il 21/11/2011 - utile per 4 utenti
Voto al film: 
Bellissimo.
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21 novembre 2011 Opinione di satura su "Jungle Fever"
A volte penso alle critiche che più di frequente vengono rivolte a questo cineasta straordinario: didascalico, ideologico, schematico etc. Ebbene, secondo me, la sua grandezza risiede proprio, in virtù e non "malgrado" l'ideologia, nel riuscire a delineare queste storie indimenticabili a partire da spunti apparentemente banali. Qui: una comunissima storia di "corna" da ufficio assurge a paradigma del meticciato e delle (auto)segregazioni etniche e, parallelamente, una vicenda individuale...
voto al film: 
9 aprile 2008 Opinione di Natalie su "Jungle Fever"
ritratto amaro, politico-esistenziale degli Stati Uniti: il luogo in cui la gente non si incontra ma si scontra, affetta da questa "febbre da giungla" (urbana). Niente lieto fine, solo una fievole speranza...
voto al film: 
24 febbraio 2007 Opinione di mosez su "Jungle Fever"
Non mi ha entusiasmato. Pensavo meglio. Certo i personaggi, i dialoghi, le varie storie che si incrociano sono buoni, però non mi ha appassionato come "la 25^ ora".
voto al film: 
2 gennaio 2007 Opinione di bradipo68 su "Jungle Fever"
A mio modestissimo parere è uno dei film migliori del grande Spike perche'riesce a trattare temi spinosissimi e tremendamente attuali nella New York anni 90(razzismo e droga in primis)senza farsi prendere dal sacro furore che a volte appesantisce un po'le sue opere.Qui usa un po'di sana ironia(il racconto della scappatella nel dialogo tra Snipes e Lee quasi all'inizio del film e'letteralmente da collassare per le risate)prima di entrare nel merito della storia e di dirci che il razzismo...
voto al film: 
10 ottobre 2006 Opinione di sonicyouth su "Jungle Fever"
Discreto ritratto del problema razziale nella New York anni '90. Forse un po' troppo lungo.
voto al film: 
30 agosto 2005 Opinione di lucainsane su "Jungle Fever"
bello e ricco di particolari, tratta molto bene culture differenti messe a confronto. Problemi di Italo-americani e afro-americani come piace a S.Lee raccontare
voto al film: 
25 agosto 2005 Opinione di emmepi8 su "Jungle Fever"
Un film che affronta argomenti spinosi tutti in una volta evitando il didascalismo a portata di mano, e mettendo in evidenza tutte le caratterialia' del caso: Comunita' negra, comunita' italo-americana e droga....un urlo da impazzire sara' la sola arma rimasta per reagire
voto al film: 
14 agosto 2005 Opinione di bondjamesbond su "Jungle Fever"
Bel film a strati,come quasi tutto il cinema di Lee,tra commedia sentimentale e dramma razzista,che va fondo nelle questioni senza dover ricorrere agli stereotipi della tragedia.
voto al film: 
- negative [4]
- sufficienti [3]
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