Casablanca (1942)
Con Humphrey Bogart, Ingrid Bergman, Claude Rains, Peter Lorre, Dudley Wilson
08/01/2011
La Sigaretta "Humphrey Bogart" In Casablanca. Parte Prima.
Seduzione della sigaretta (Cigarette are Sublime), 1993 di Richard Klein, Duke università Press, tradotto in italiano nel 1994 da Francesco Bruno per Rosellina Archinto editore,...
di Utente rimosso (Marcello Del Cam
La trama
A Casablanca, durante la Seconda Guerra Mondiale, l'americano Rick Blaine è proprietario del celebre e frequentatissimo "Rick's Bar". Nel locale circola gente di ogni provenienza: è una specie di zona franca dove la musica, gli amori, il gioco d'azzardo e l'avventura si combinano in un cocktail elettrizzante. Rick è in realtà molto meno cinico di quanto appaia e...
Film tra i più amati della storia del cinema, al di là dei meriti reali, entrato di diritto nel novero dei cult movie. Del resto Ingrid Bergman non era stata mai così bella e Bogart mai così tenebroso. Naturalmente il "Rick's Bar" venne interamente costruito negli studi di Hollywood.
L'opinione più votata
Di yume scritta il 06/11/2010 - utile per 7 utenti
Voto al film: 
Da lì, dice la voce, chi riusciva partiva per Lisbona e quindi s’imbarcava per l’America,“la libera America”, naturalmente (il cinema hollywoodiano non rinuncia mai all’autoincensamento, ma per quei tempi c’era poco da scegliere).
Questo è l’inizio e l’antefatto storico (l’Europa devastata dal nazismo) è costruito in pochi fotogrammi, la sintesi è uno dei pregi di Casablanca.
Il set farà ora base, per circa due terzi della durata, nel Rick’s Café Americain, uno di quei microcosmi di avventurieri, fuorusciti antifascisti, ricchi profughi, poliziotti francesi con pochi scrupoli, piccoli scippatori, “segnorine” in cerca di polli da spennare di cui pullulava l’Europa dei fascismi e della guerra.
Zona franca, o quasi, nel Marocco protettorato francese, dove i nazisti arrivavano più da avventori nei locali alla moda che da dominatori, provavano ad intonare le loro marce di morte ma dovevano arrendersi al coro dei clienti che ribatteva a gran voce con la Marsigliese, dove il clima reazionario del regime di Vichy si avvertiva annacquato (la bottiglia di Vichy Water che il capitano Renault butta nel cestino sul finale del film non poteva essere più emblematica), il Rick’s Café è il luogo in cui la straordinaria storia d’amore di Richard e Ilsa ritroverà la strada perduta un giorno, alla stazione di Parigi, dove lui, in fuga dai nazisti che marciano sulla città, aspetta la donna che non arriverà, e la pioggia cadrà sul biglietto sciogliendo l’inchiostro “Richard, I cannot go with you or ever see you again.You must no ask why…..”.
Il lungo flash back nella Parigi alla vigilia dell’occupazione ci dà la misura dell’amore fra i due protagonisti, prefigurando anche il loro destino di separazione, affidato ad un treno allora, ad un aereo che vola in America alla fine.
Rick ora è il proprietario del Cafè Americain a Casablanca, un Humphrey Bogart elegantissimo, smoking dal taglio impeccabile, sigaretta sempre accesa, sguardo di ghiaccio e battuta micidiale (“Ieri erano solo due impiegati tedeschi, oggi li chiamano già eroi” dice dei due funzionari assassinati da Ugarte per le preziose lettere di transito di cui Rick entrerà fortunosamente in possesso).
In questa realtà di frontiera, il nostro eroe vive in equilibrio col mondo che lo circonda, mentre un perfetto self control gli consente di arginare incursioni nel suo mistero, dove le ombre lunghe di un passato che gli ha meritato l’odio nazista sono accuratamente tenute nascoste dalla patina di dandy déraciné che si è costruita. ESPANDI +
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10 aprile 2012 Opinione di SaintlySinner su "Casablanca"
Capolavoro di Michael Curtiz. Ottimo nella narrazione, coinvolgente, così romantico da stringerti il cuore. Humphrey Bogart inizialmente così cinico e distaccato che si rivela un "romanticone" è meraviglioso.
voto al film: 
7 febbraio 2012 Opinione di armonica1996 su "Casablanca"
capolavoro immortale della storia del cinema con una bergman e un bogart da oscar
voto al film: 
20 marzo 2011 Opinione di sandro49 su "Casablanca"
“CASABLANCA” di Michael Curtiz. “Casablanca” rappresenta indubbiamente uno dei maggiori “cult” di tutta la storia del cinema. Eppure, è quanto meno discutibile assegnare a questo film la patente di capolavoro, e la accusa di essere in fondo un melodramma un po’ retorico non appare del tutto infondata. Cerchiamo allora di rilevare ed evidenziare gli elementi che ne nutrono il fascino irresistibile e duraturo. Il film si...
voto al film: 
20 febbraio 2011 Opinione di poscia su "Casablanca"
Superbo!!! La scena che tutti ricorderete è quando Paul Henreid nel bar a Casablanca , quando i tedeschi cantano le loro canzoni, fa intonare all'orchestra la Marsigliese.Questa è la differenza tra Uomini e no. Tra Uomini che hanno immolato la loro vita per la PATRIA e minestrucoli che si oppongono alla festa dei 150 anni dell'unità dITALIA.Percio i francesi saranno sempre francesi e noi solo italiani piccoli piccoli.
voto al film: 
17 dicembre 2010 Opinione di Artemisia1593 su "Casablanca"
Un classico di tutti i tempi. Protagonisti superlativi, ambientazione cupa come cupi erano i tempi in cui si svolge. Passioni forti.
voto al film: 
6 novembre 2010 Opinione di yume su "Casablanca"
Una voce fuori campo da notiziario cinematografico d’epoca, un mappamondo ruotante, quindi una mappa che segna il percorso da Parigi a Marsiglia, Orano e infine Casablanca. Da lì, dice la voce, chi riusciva partiva per Lisbona e quindi s’imbarcava per l’America,“la libera America”, naturalmente (il cinema hollywoodiano non rinuncia mai all’autoincensamento, ma per quei tempi c’era poco da scegliere). Questo è l’inizio e...
voto al film: 
3 aprile 2010 Opinione di jadina82 su "Casablanca"
Credo che sia stato detto più o meno tutto su Casablanca. Quindi andrò un po' sul personale, perchè tanto dire che è un classico o che Bogart e la Bergman sono superlativi è come dire che gli asini non volano: è OVVIO. Sono passati molti anni da quando l'ho visto per la prima volta, già perchè film del genere non ti stanchi di rivederli, e a quell'età preadolescenziale ciò che più mi aveva colpito era il rapporto...
voto al film: 
3 aprile 2010 Opinione di Florian Klose su "Casablanca"
9/10: film di ottima fattura, sostanzialmente all'altezza della fama internazionale di cui brilla a tutt'oggi. Strepitosi Bogart e la Bergman (lei come sempre è sinonimo e personificazione di fascino e bellezza disarmanti), lodevoli gli altri, specialmente il francese baffuto dal cuore insensibile. Citare tutte le scene e i dialoghi memorabili contenuti in Casablanca sarebbe proibitivo se non impossibile, ma certo la Marsigliese che va a oscurare le stridule cornacchie tedesche merita...
voto al film: 
20 febbraio 2010 Opinione di patinho91 su "Casablanca"
senza esitazioni capolavoro che rimarrà indelebile per qualsiasi generazione..spettacolare dall'inizio alla fine, tutto è perfetto e ogni dialogo non è casuale..contemporaneo alla seconda guerra mondiale parla di un periodo fondamentale per la storia in modo assolutamente impeccabile
voto al film: 
- negative [5]
- sufficienti [2]
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