Sotto gli ulivi (1994)
Con Tahereh Ladanian, Hossein Rezai, Mohamad Ali Keshavarz
La trama
Il corteggiamento sul set continua nella vita reale, ma è più arduo.
Il regista Keshavarz sta girando "E la vita continua". Ha scelto due attori non professionisti per interpretare una coppia di giovani sposi, ma il protagonista maschile improvvisamente va sostituito. Prende il suo posto il giovane Hossein, il factotum della troupe, in realtà davvero innamorato della partner sul set. La bella Tahereh inizialmente si rifiuta di recitare con lui: troppo povero, analfabeta e asfissiante con le sue proposte di matrimonio. Ma le riprese devono continuare, così Tahereh si rassegna. E per Hossein si tratta di volgere al meglio la situazione.
Kiarostami traduce la sua formazione in una leggerezza di tocco, una capacità di dipingere caratteri e gesti semplici trasformandoli in materiale poetico. Lascia che la storia d'amore dentro il film si dilati finché i due ragazzi padroneggiano la scena; continua così il suo discorso sugli intrecci di cinema e realtà. "E la vita continua" è davvero il titolo di un suo film del 1992.
L'opinione più votata
Di Baliverna scritta il 20/05/2011 - utile per 7 utenti
Voto al film: 
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20 maggio 2011 Opinione di Baliverna su "Sotto gli ulivi"
Per apprezzare questo film basta un filo di pazienza, niente pregiudizi, e un po' di apertura verso uno stile cinematografico a cui non siamo abituati. Non è molto in fondo, e sicuramente vale la pena metterci questo pizzico di buona volontà per seguire una storia sentimentale (benché un po' a modo suo), di introspezione psicologica, che scava a fondo nel cuore dei personaggi servendosi di piccoli accorgimenti e minuzie della recitazione. Kiarostami è un artista...
voto al film: 
17 giugno 2008 Opinione di sasso67 su "Sotto gli ulivi"
È un buon film, anche se non il migliore di Kiarostami. Il fatto stesso che da parte di molti critici se ne faccia dipendere parte del valore dalla conoscenza di altre opere dell'autore iraniano non mi pare certo un merito. Vi si trova, comunque, il consueto rigore formale e morale, nonché l'abilità di Kiarostami di costruire storie toccanti ed interessanti anche con pochissimi mezzi. Fra l'altro, la scelta di fare un film nel film (seppure chiaramente un pretesto) era abbastanza...
voto al film: 
13 settembre 2006 Opinione di ripley77 su "Sotto gli ulivi"
Emanuela Martini,Cinema al cinema,Film Tv : Arriva in Italia con due anni di ritardo l'ultimo film,bellissimo,di Abbas Kiarostami,maestro iraniano di una sorta di neorealismo poetico,capace in eguale misura di ironia e consapevolezza,di pietà e rigore.Famoso soprattutto per due titoli,"Dov'è la casa del mio amico?" del 1987 e "E la vita continua" che ha diretto nel '92,tornando dopo il terremoto del '90 sugli stessi luoghi e personaggi del film precedente,Kiarostami con "Sotto gli ulivi"...
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21 novembre 2004 Opinione di Aquilant su "Sotto gli ulivi"
Non privo di un'incessante sequela di immoti piani sequenza dal particolare fascino esotico, il film narra il contrastato corteggiamento del giovane Hossein nei confronti della capricciosa Tahereh, del tutto refrattaria a qualsiasi tipo di avance. Intriso di un curioso romanticismo di stile moderatamente retro, infarcito di sequenze ripetitive oltre ogni limite e dotato di un andamento insolitamente dimesso, “Sotto gli ulivi” sembra apparentemente destinato alla visione di un pubblico...
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