Il castello di Dragonwyck (1946)
Con Gene Tierney, Vincent Price, Walter Huston, Glenn Langan
La trama
Nella campagna vicina a New York, verso la metà dell'Ottocento, vive il ricco discendente di una famiglia olandese. Con i suoi contadini si comporta da schiavista e il suo massimo desiderio è avere un figlio per continuare la stirpe. Ma la moglie non può averne e lui se ne libera avvelenandola. Si risposa, ma il figlio tanto desiderato muore dopo il parto, mentre la sua fortuna economica comincia a declinare.
Bel dramma romantico interpretato da un ottimo Vincent Price, cui ben si adattano i ruoli da psicopatico esaltato.
L'opinione più recente
Di luca826 scritta il 02/04/2010
Voto al film: 
2 aprile 2010 Opinione di luca826 su "Il castello di Dragonwyck"
VOTO 7+ LUCIDO Melodramma gotico (cit. Mereghetti) che funziona, con ottime sequenze e un finale allucinante. Però anche se sempre lucido (bisogna dirlo), Mankiewicz cade un po' nel noioso in alcune scene d'interno, ma è roba da poco visto che il ritmo è buono, avendo anche a disposizione attori d'alto calibro (Price ruba la scena a tutti). La Tierney bella come sempre è l'eroina, umile, comprensiva, una persona comune, invece il personaggio di Price è...
voto al film: 
15 novembre 2009 Opinione di mondolariano su "Il castello di Dragonwyck"
Bel vecchio film che inizia come una storia d’amore, poi calata nelle atmosfere gotiche del "ghost". Scenari notturni con un’insolita ambientazione nel nord-est americano del primo Ottocento. Il tema dei problemi sociali che interessano la neonata nazione - ossia l’abolizione dell’aristocrazia in nome della libertà - è un fondale che gira intorno al tema principale legato alla psicologia dei sogni e dello spiritismo, che nel suo insieme mi sembra però girare a vuoto. Il...
voto al film: 
4 ottobre 2009 Opinione di luisasalvi su "Il castello di Dragonwyck"
A me è parso molto più debole di altri film del regista, ma è la prima volta che lo vedo (né si deve dimenticare che è il suo primo film; ma prodotto da Lubitsch, che dovrebbe da solo garantire un buon livello). C'è già il fascino della parola e l'inganno nascosto nelle più seducenti apparenze, nell'illusione di poter vivere il proprio sogno, come riconosce Miranda che si era illusa di poterlo fare, fin dall'inizio scontenta della...
voto al film: 
16 agosto 2009 Opinione di fata dei cristalli su "Il castello di Dragonwyck"
E' uno di quei film la cui atmosfera ti avvolge dalla prima all'ultima scena e ti fa quasi sentire parte di esso
voto al film: 
9 giugno 2006 Opinione di fedeico winslet su "Il castello di Dragonwyck"
Le inquientanti regioni dell'inconscio,il territorio oscuro della mente,lo spazio del sogno e dell'incubo:i temi che Mankiewicz affronta (anche indirettamente) nel suo film d'esordio si proiettanto davanti allo spettatore in visioni cupe,in eclatanti contrasti chiaroscurali e in scenografie d'impatto espressionista.Un film testimone di un'estremo quanto romantico "viaggio" d'amore,un capolavoro malavagio e mirabilmente solitario.Vincet Price è da oscar.Splendida la fotografia di Arthur...
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