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Cinque pezzi facili (1970)

[Five Easy Pieces, USA 1970, Drammatico, durata 98']   Regia di Bob Rafelson
Con Jack Nicholson, Karen Black, Susan Anspach, Lois Smith



I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Cinque pezzi facili: minimo
Ritmo ritmo in Cinque pezzi facili: presente
Impegno impegno in Cinque pezzi facili: presente
Tensione tensione in Cinque pezzi facili: minimo
Erotismo erotismo in Cinque pezzi facili: minimo

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto ottimo a Cinque pezzi facili

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto ottimo a Cinque pezzi facili (voti: 61 media: 3,80) 61

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La trama

Robert (Nicholson), un bravo pianista, ha rotto con la famiglia colta e borghese e ora vive alla giornata insieme a Rayette, una ragazza un po' svampita incinta di lui. Poiché il padre sta molto male, torna a casa, ha una storia con la fidanzata del fratello, ma non mette radici. Anti-dramma sospeso e atmosferico, come una sonata "in levare". Seconda, eccellente prova di regia cinematografica per Bob Rafelson, con il quale Nicholson è come sempre in piena sintonia. 

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L'opinione più votata

Di Stuntman Miglio scritta il 23/01/2011 - utile per 15 utenti

Voto al film: voto buono

Secondo lungometraggio di Bob Rafelson, "Cinque pezzi facili" mette in scena con intensa consapevolezza e lucidità uno spaccato d' America insoddisfatta ed irrequieta. Quella che ci viene raccontata è una nazione confusa, annoiata, alla perenne ricerca di qualcosa che però non riesce a definire nè tantomeno ad afferrare. Le vicende lavorative ed emotive di Bobby ne rappresentano una perfetta metafora. Giovane rampollo di una benestante famiglia di musicisti, pianta tutto e tutti, compreso il pianoforte, per barcamenarsi in giro per gli USA fra lavori saltuari, serate al bowling in compagnia di amici in libertà di parola e di una svampita compagna che lo ama non contraccambiata e che probabilmente ne porta un figlio in grembo. Volubile, potenzialmente anafettivo ed estremamente intelligente, Bobby ambisce ad essere spirito libero contro morale, etichette ed autorità ma non riesce ugualmente a trovare una sua collocazione nel mondo, una sua dimensione. E' anche per questo che, apprese le pessime condizioni di salute del padre, tenta un rientro in famiglia alla ricerca di risposte che diano un senso alla sua vita. Il tentativo si rivelerà apparentemente vano e destabilizzante per quanto porti nel finale ad una piena e deprimente accettazione di sè stesso. Sorretto ed impreziosito dall' interpretazione di un Jack Nicholson tremendamente efficace nel trasmettere il tormento del suo personaggio tra genio e sregolatezza, il film di Rafelson è diretto con mano sicura, senza fronzoli od estetismi e punta dritto al potenziale drammatico che in alcune scene chiave tocca livelli altissimi. Il finale, per quanto inevitabile, è un pugno nello stomaco, l' ultimo colloquio con il padre è straziante mentre la sequenza dell' autostrada con Bobby che inveisce contro gli automobilisti in coda e poi si allontana suonando il piano sul retro di un camion sembra una vera e propria esortazione all' umanità intera. La pellicola prende il suo titolo da una composizione di Chopin che il protagonista suona in una suggestiva scena centrale dove la macchina da presa ruota per 360° all' interno di una stanza dove alla parete sono appese foto di famiglia che svelano la totale assenza di una figura materna.
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SI

Opinioni su Cinque pezzi facili


23 gennaio 2011 Opinione di Stuntman Miglio su "Cinque pezzi facili"
Stuntman Miglio

Secondo lungometraggio di Bob Rafelson, "Cinque pezzi facili" mette in scena con intensa consapevolezza e lucidità uno spaccato d' America insoddisfatta ed irrequieta. Quella che ci viene raccontata è una nazione confusa, annoiata, alla perenne ricerca di qualcosa che però non riesce a definire nè tantomeno ad afferrare. Le vicende lavorative ed emotive di Bobby ne rappresentano una perfetta metafora. Giovane rampollo di una benestante famiglia di musicisti,...

voto al film: Stuntman Miglio assegna il voto buono a Cinque pezzi facili (1970)

nessun commento
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7 dicembre 2010 Opinione di jonas su "Cinque pezzi facili"
jonas

Un’esistenza senza prospettive, con un lavoro qualunque e le insulse serate passate al bowling con amici scialbi e una fidanzata lagnosa. Dopo la prima mezz’ora viene fuori il passato: un’altra esistenza come musicista, nel solco di una tradizione familiare alla quale anni prima si sono voltate le spalle. Due mondi che non s’incontrano, possono al massimo sfiorarsi (“Io ho simulato un po’ di Chopin, tu hai simulato una grande emozione”), incarnati...

voto al film: jonas assegna il voto buono a Cinque pezzi facili (1970)

nessun commento
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5 ottobre 2010 Opinione di Simon Hackman su "Cinque pezzi facili"
Simon Hackman

Un film che non ho trovato nulla di cosi imperdibile per via di una storia che inizia e continua bene per tutto il primo tempo ma che poi durante il secondo comincia ad altalenare passando da buono a noioso malgrado non abbia una lunga durata come film! Ho apprezzato e trovato molto buone le interpretazioni dei protagonisti su tutti quelle della Black di Nicholson, al suo secondo film con il regista con il quale lavorerà di più nella sua...

voto al film: Simon Hackman assegna il voto sufficiente a Cinque pezzi facili (1970)


27 settembre 2010 Opinione di wang yu su "Cinque pezzi facili"
wang yu

Questo film mi ha lasciato piuttosto freddo, gli attori sono bravi ma la trama e i dialoghi non hanno suscitato in me emozioni di nessun tipo.Va detto che il film su altri siti ha voti alti,una media di 8.

voto al film: wang yu assegna il voto mediocre a Cinque pezzi facili (1970)



19 aprile 2010 Opinione di marco l su "Cinque pezzi facili"
marco l

Il senso del film è tutto nell'affermazione di una "stronza" aristocratica intellettuale, ospitata nella magione di campagna: il vero nemico dell'essere umano è se stesso, sono i vincoli imposti dalla forma in cui è nato. Pirandello docet, insomma. Un protagonista che sfugge dalla maschera di una famiglia di cavalli di razza, rifugiandosi in una pseudo libertà che, invece, altro non è che una gabbia capovolta. Non un film sull'anticonformismo sociale,...

voto al film: marco l  assegna il voto buono a Cinque pezzi facili (1970)

2 commenti

15 aprile 2010 Opinione di OGM su "Cinque pezzi facili"
OGM

Il protagonista di questa storia è contemporaneamente dentro e fuori la vita: prende spunto dalle vicissitudini quotidiane per esprimere la sua volontà di essere altrove e diverso dal resto del mondo, dando sfogo ad una fantasia rabbiosa, estemporanea e beffarda. Questo è il suo modo elegante e spavaldo di prendere la vita a testate, laddove gli altri personaggi l’affrontano a colpi di infantilismo o paranoia, sfoderando un’ingenuità maldestra,...

voto al film: OGM assegna il voto buono a Cinque pezzi facili (1970)

nessun commento
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14 aprile 2010 Opinione di chribio1 su "Cinque pezzi facili"
chribio1

trama abbastanza particolare ma film alquanto deludente.Bravi gli attori.voto.5.

voto al film: chribio1 assegna il voto mediocre a Cinque pezzi facili (1970)


5 aprile 2010 Opinione di luisasalvi su "Cinque pezzi facili"
luisasalvi

Galleria di personaggi negativi, tutte caricature facili e spesso gratuite, in particolare il protagonista privo di spessore. Nicholson ha imparato bene una parte (dalla scuola di Marlon Brando) e la ripete con poche varianti. Forse intenzionalmente (ironicamente) il più espressivo è proprio il padre paralizzato da ictus, sempre uguale a se stesso. 

voto al film: luisasalvi assegna il voto mediocre a Cinque pezzi facili (1970)



25 agosto 2009 Opinione di steno79 su "Cinque pezzi facili"
steno79

Abbandonata la carriera di pianista e le origini borghesi, Robert Eroica Dupea lavora in un pozzo petrolifero in California. Quando apprende che il padre è gravemente ammalato, si licenzia e fa ritorno a casa. Qui seduce Catherine, la fidanzata del fratello, una donna raffinata che lo pone di fronte a una scelta fra due stili di vita opposti. Il tormentato Robert sarà così costretto ad affrontare una serie di situazioni che cambieranno per sempre la sua vita, arrivando...

voto al film: steno79 assegna il voto ottimo a Cinque pezzi facili (1970)

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3 giugno 2009 Opinione di Carlo Ceruti su "Cinque pezzi facili"
Carlo Ceruti

Interessante film filosofico. Nonostante il genere, non diventa mai noioso o troppo riflessivo. Rimane sempre interessante e gradevole, adatto ad ogni tipo di pubblico. Tabellino dei punteggi di Film Tv humor:1 ritmo:2 impegno:3 erotismo:1

voto al film: Carlo Ceruti assegna il voto buono a Cinque pezzi facili (1970)




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