Cinque pezzi facili (1970)
Con Jack Nicholson, Karen Black, Susan Anspach, Lois Smith
La trama
Robert (Nicholson), un bravo pianista, ha rotto con la famiglia colta e borghese e ora vive alla giornata insieme a Rayette, una ragazza un po' svampita incinta di lui. Poiché il padre sta molto male, torna a casa, ha una storia con la fidanzata del fratello, ma non mette radici. Anti-dramma sospeso e atmosferico, come una sonata "in levare". Seconda, eccellente prova di regia cinematografica per Bob Rafelson, con il quale Nicholson è come sempre in piena sintonia.
L'opinione più votata
Di Stuntman Miglio scritta il 23/01/2011 - utile per 15 utenti
Voto al film: 
- negative [6]
- sufficienti [5]
- positive [24]
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23 gennaio 2011 Opinione di Stuntman Miglio su "Cinque pezzi facili"
Secondo lungometraggio di Bob Rafelson, "Cinque pezzi facili" mette in scena con intensa consapevolezza e lucidità uno spaccato d' America insoddisfatta ed irrequieta. Quella che ci viene raccontata è una nazione confusa, annoiata, alla perenne ricerca di qualcosa che però non riesce a definire nè tantomeno ad afferrare. Le vicende lavorative ed emotive di Bobby ne rappresentano una perfetta metafora. Giovane rampollo di una benestante famiglia di musicisti,...
voto al film: 
7 dicembre 2010 Opinione di jonas su "Cinque pezzi facili"
Un’esistenza senza prospettive, con un lavoro qualunque e le insulse serate passate al bowling con amici scialbi e una fidanzata lagnosa. Dopo la prima mezz’ora viene fuori il passato: un’altra esistenza come musicista, nel solco di una tradizione familiare alla quale anni prima si sono voltate le spalle. Due mondi che non s’incontrano, possono al massimo sfiorarsi (“Io ho simulato un po’ di Chopin, tu hai simulato una grande emozione”), incarnati...
voto al film: 
5 ottobre 2010 Opinione di Simon Hackman su "Cinque pezzi facili"
Un film che non ho trovato nulla di cosi imperdibile per via di una storia che inizia e continua bene per tutto il primo tempo ma che poi durante il secondo comincia ad altalenare passando da buono a noioso malgrado non abbia una lunga durata come film! Ho apprezzato e trovato molto buone le interpretazioni dei protagonisti su tutti quelle della Black di Nicholson, al suo secondo film con il regista con il quale lavorerà di più nella sua...
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27 settembre 2010 Opinione di wang yu su "Cinque pezzi facili"
Questo film mi ha lasciato piuttosto freddo, gli attori sono bravi ma la trama e i dialoghi non hanno suscitato in me emozioni di nessun tipo.Va detto che il film su altri siti ha voti alti,una media di 8.
voto al film: 
19 aprile 2010 Opinione di marco l su "Cinque pezzi facili"
Il senso del film è tutto nell'affermazione di una "stronza" aristocratica intellettuale, ospitata nella magione di campagna: il vero nemico dell'essere umano è se stesso, sono i vincoli imposti dalla forma in cui è nato. Pirandello docet, insomma. Un protagonista che sfugge dalla maschera di una famiglia di cavalli di razza, rifugiandosi in una pseudo libertà che, invece, altro non è che una gabbia capovolta. Non un film sull'anticonformismo sociale,...
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15 aprile 2010 Opinione di OGM su "Cinque pezzi facili"
Il protagonista di questa storia è contemporaneamente dentro e fuori la vita: prende spunto dalle vicissitudini quotidiane per esprimere la sua volontà di essere altrove e diverso dal resto del mondo, dando sfogo ad una fantasia rabbiosa, estemporanea e beffarda. Questo è il suo modo elegante e spavaldo di prendere la vita a testate, laddove gli altri personaggi l’affrontano a colpi di infantilismo o paranoia, sfoderando un’ingenuità maldestra,...
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14 aprile 2010 Opinione di chribio1 su "Cinque pezzi facili"
trama abbastanza particolare ma film alquanto deludente.Bravi gli attori.voto.5.
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5 aprile 2010 Opinione di luisasalvi su "Cinque pezzi facili"
Galleria di personaggi negativi, tutte caricature facili e spesso gratuite, in particolare il protagonista privo di spessore. Nicholson ha imparato bene una parte (dalla scuola di Marlon Brando) e la ripete con poche varianti. Forse intenzionalmente (ironicamente) il più espressivo è proprio il padre paralizzato da ictus, sempre uguale a se stesso.
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25 agosto 2009 Opinione di steno79 su "Cinque pezzi facili"
Abbandonata la carriera di pianista e le origini borghesi, Robert Eroica Dupea lavora in un pozzo petrolifero in California. Quando apprende che il padre è gravemente ammalato, si licenzia e fa ritorno a casa. Qui seduce Catherine, la fidanzata del fratello, una donna raffinata che lo pone di fronte a una scelta fra due stili di vita opposti. Il tormentato Robert sarà così costretto ad affrontare una serie di situazioni che cambieranno per sempre la sua vita, arrivando...
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3 giugno 2009 Opinione di Carlo Ceruti su "Cinque pezzi facili"
Interessante film filosofico. Nonostante il genere, non diventa mai noioso o troppo riflessivo. Rimane sempre interessante e gradevole, adatto ad ogni tipo di pubblico. Tabellino dei punteggi di Film Tv humor:1 ritmo:2 impegno:3 erotismo:1
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