L'isola dell'ingiustizia - Alcatraz (1994)
Con Christian Slater, Kevin Bacon, Gary Oldman, Brad Dourif
La trama
Ripreso dopo un tentativo di evasione da Alcatraz, Henry Young, che era finito in carcere per un reato di poco conto, passa anni nelle spaventose segrete della famosa prigione e poi uccide l'uomo che lo aveva tradito. Ora rischia la sedia elettrica, ma il suo giovane legale d'ufficio trasforma il processo in un'accusa della disumanità di Alcatraz, del sadismo del direttore, delle colpe delle autorità.
Nel filone carcerario il cinema statunitense ha dato spesso opere di notevole valore. Vi possiamo aggiungere questo film, che ripropone una vicenda realmente accaduta e che trova moduli narrativi a tratti artefatti (e spesso ricattatori), ma di robusta intensità. Con un grande Gary Oldman.
L'opinione più votata
Di tatanka yotanka scritta il 2010-05-08 17:24:41 - utile per 3 utenti
Voto al film: 
Dramma carcerario con tanto di segrete del già famoso Alcatraz.
Cinque dollari, caro avvocato, non cinquecento ma cinque dollari.
Cinque dollari rubati, che tanto cambiano la vita. La tua vita sarebbe stata così diversa per quegli stessi cinque dollari?
Bella interpretazione di Kevin Bacon, trasfigurato, azzoppato, catatonico, sofferente, piegato in due da quei tendini tagliati da un rasoio affilato.
Con tanto di avvocato al primo incarico che sovverte ogni previsione di verdetto già scritto, come solo al primo incarico sanno fare.
Ancora duro e puro prima di diventare, probabilmente, pari agli altri squali che lo circondano (primo fra gli altri il fratello).
Classiche scene di interrogatorio e giuria.
Mi aspettavo, nel finale, anche un altro consiglio, da parte della giuria. Anche se non lo terrete in cosiderazione:
"Vi preghiamo di non rimandarlo ad Alcatraz! "
Inquietante pensare che è tratto da una storia vera.
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2010-05-08 17:24:41 Opinione di tatanka yotanka su "L'isola dell'ingiustizia - Alcatraz"
Quanto possono contare cinque dollari, nella vita di un bambino? Dramma carcerario con tanto di segrete del già famoso Alcatraz. Cinque dollari, caro avvocato, non cinquecento ma cinque dollari. Cinque dollari rubati, che tanto cambiano la vita. La tua vita sarebbe stata così diversa per quegli stessi cinque dollari? Bella interpretazione di Kevin Bacon, trasfigurato, azzoppato, catatonico, sofferente, piegato in due da quei tendini tagliati da un rasoio affilato. Con tanto di...
voto al film: 
2010-05-02 17:05:16 Opinione di Davide Schiavoni su "L'isola dell'ingiustizia - Alcatraz"
(In collaborazione con Mauro Lanari). “L'isola dell’ingiustizia - Alcatraz” è il capolavoro impareggiabile che non t’aspetti. Agli antipodi rispetto al fin troppo famoso e celebrato “Le ali della libertà” di Darabont (e Stephen King), l’opera del compianto Marc Rocco è il più probabile bel "jail movie" nella storia del cinema, uno straordinario biopic sintesi di complessità e semplicità, del tutto scevro...
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2010-02-10 23:57:08 Opinione di IGLI su "L'isola dell'ingiustizia - Alcatraz"
Gran bel film sugli errori della giustizia e su quelli che lo intepretano al loro modo essa. Straordinario Kevin Bacon.
voto al film: 
2009-01-28 12:27:48 Opinione di chen kuan tai su "L'isola dell'ingiustizia - Alcatraz"
dramma carcerario di grande crudelta con un kevin bacon strepitoso
voto al film: 
2008-06-12 17:53:26 Opinione di bradipo68 su "L'isola dell'ingiustizia - Alcatraz"
Il genere carcerario è un filone da maneggiare con estrema cura visti gli illustri progenitori.Se poi il film in questione è ambientato ad Alcatraz la cautela,se possibile,deve essere ancora maggiore.Ed è il caso di questa opera prima che riesce a percorrere una strada originale nel genere senza doversi necessariamente confrontare con i mostri sacri del genere.All'inizio si dice che è basato su una storia vera ma visto lo stile di Rocco che è un po'troppo innamorato della macchina da...
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2008-04-05 13:39:36 Opinione di PP su "L'isola dell'ingiustizia - Alcatraz"
Voto 7. Solido dramma carcerario, a doppio binario: psicologico e giudiziario. Ad un passo dall’aver messo troppa carne al fuoco, il film si svolge bene, con attori in palla. Ottima prova, in particolare, di Bacon. Improbabili alcuni eccessi giudiziari, al servizio del climax drammatico, anche se non arrivano a stravolgere le esigenze di verosimiglianza. [31.03.2008]
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2008-03-01 18:55:18 Opinione di emmepi8 su "L'isola dell'ingiustizia - Alcatraz"
Il genere è più che conosciuto e gli americani in particolare ne hanno fatto dei veri cult, ma il genere sembra ineasuribile, perché avvincente, proibito, giustizialista e così via, alle volte tutte le cose insieme, altre più zummato in uno degli argomenti. Qui il regista, forte di un'ottima sceneggiatura di Dan Gordon, al suo meglio, sa girare intorno alla storia ed hai personaggi in maniera cinematograficamente fortissima e coinvolgente. Una fotografia che è parte integrale della...
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2008-02-23 18:02:40 Opinione di Mathiasparrow su "L'isola dell'ingiustizia - Alcatraz"
La prigione più famosa della storia ci ha offerto tante storie e altrettanti film: partendo da Frankenheimer, passando per Siegel e giungendo allo sconosciuto Marc Rocco. La vicenda che ci racconta si rivela essere la più accusatoria di tutte; storia vera, dice la didascalia all’inizio del film, ma in realtà la vita di Herny Young ha solo dato l’ispirazione alla trama e non corrisponde alla realtà. La cosa non influisce sul valore del film, che è indubbiamente di grande livello. Un...
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2007-12-16 21:16:07 Opinione di alexis su "L'isola dell'ingiustizia - Alcatraz"
Ennesimo film del genere carcerario ma non per questo meno efficace. Anzi. E' molto bello, una pellicola intensa e coinvolgente che raggiunge i momenti più belli (secondo me) con i dialoghi tra l'avvocato Stamphill (un bravissimo Slater) e il carcerato Henry Young (Kevin Bacon da antologia). Ma il film si fa notare per i lunghi piani sequenza che da assolutamente spessore all'intera vicenda, come se i fatti narrati succedessero ora. Bel film di genere ottimamente diretto e interpretato:...
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2006-08-02 18:36:10 Opinione di de janander su "L'isola dell'ingiustizia - Alcatraz"
Fin dalle prime battute, una fedele ricostruzione dei cinegiornali degli anni trenta, traspare la critica del regista alle istituzioni carcerarie che non assicurano ai galeotti condizioni di vita che possano essere chiamate tali. Le scene girate nel penitenziario sono di notevole effetto drammatico: rapidi e repentini movimenti della macchina da presa riprendono Henry nella cella, poco più grande della cuccia di un cane e buia poco meno che la pece, trasferendo allo spettatore la tensione...
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