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Fuga da Absolom - La recensione di FilmTv

[Escape from Absolom, 1994, durata 106']   Regia di Martin Campbell
Con Ray Liotta, Lance Henriksen, Stuart Wilson, Kevin Dillon



La recensione di FilmTv

di Stefano Della Casa

Nel 2022 l'isola di Absolom è un tremendo penitenziario dal quale è impossibile fuggire. Ma un capitano dei marines decide di provare lo stesso

Per risolvere il problema della criminalità, il governo del futuro ha deciso di rinchiudere i delinquenti nell'isola di Absolom. Qui si è creato un microcosmo che riproduce l'evoluzione sociale: ci sono detenuti civili e tecnologici che si sono rinchiusi in un villaggio fortificato, altri disgraziati e barbari che si coprono con le pelli e sono ferocissimi. Ad Absolom c'è anche un capitano dei marines che vuole evadere per dimostrare la propria innocenza. Impresa tutt'altro che facile, che l'uomo affronta sfruttando l'ostilità tra le due tribù di detenuti. Secondo un cliché della fantascienza contemporanea, nel futuro convivono tecnologia e ritorno all'età della pietra: un contesto ottimo, quindi, per ambientare storie in cui è possibile giocare qualsiasi tipo d'effetto. Martin Campbell (già autore di Legge criminale) sfrutta fino in fondo le possibilità offerte da un romanzo di Richard Herley. Niente che si possa definire veramente originale, ma ritmo scatenato e molti colpi di scena.


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