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Cattivi pensieri (1976)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Cattivi pensieri: presente
Ritmo ritmo in Cattivi pensieri: presente
Impegno impegno in Cattivi pensieri: assente
Tensione tensione in Cattivi pensieri: assente
Erotismo erotismo in Cattivi pensieri: presente

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La trama

L'avvocato milanese Marani torna a casa inaspettatamente e intravvede la sagoma di uomo nascosto nello sgabuzzino. Ossessionato dalla gelosia, pensa che sia uno dei presunti amanti della moglie, lo chiude a chiave e parte in vacanza con la donna. Tornato dopo una decina di giorni scopre che si trattava del figlio del portinaio sgattaiolato in casa di nascosto per ammirare alcuni fucili da caccia. Il professionista è costretto a chiamare la polizia per liberare il giovane che è riuscito a sopravvivere miracolosamente. Il film, quasi una replica aggiornata del "Magnifico cornuto", punta tutto su nudità e seminudità. Mattatrice una Edwige Fenech come al solito inespressiva, ma molto sensuale. 

L'opinione più votata

Di hallorann scritta il 02/07/2010 - utile per 2 utenti

Voto al film: voto buono

Nel cinema italiano degli anni settanta, quando l’industria cinematografica era ancora in piena attività prima della disintegrazione degli ottanta, c’erano diverse categorie e serie con cui veniva identificato. Alla serie A apparteneva il cinema d’autore e le grandi commedie, alla serie B il cinema di genere: gialli, polizieschi, commedie sexy e affini. Nello specifico di ogni genere esisteva anche un sottogenere inferiore e più povero, come delle scatole cinesi, il concetto di produzione industriale e seriale applicato alla settima arte. Soffermandoci sulle commedie scollacciate o film comico-sexy e tanti altri eponimi, vigevano degli schemi fissi costituiti da storie pruriginose che attingevano dalla liberazione dei costumi sessuali italiani degli anni sessanta e soprattutto del post-68. Dietro non c’erano implicazioni ideologiche ma un naturale prolungamento della commedia italica con protagonista l’italiano medio e la sua repressione sessuale, l’uomo comune, meglio se provinciale, osservato nell’intimità e nelle ipocrisie coniugali e familiari. Di questo genere come voleva la logica mercantile dell’epoca si raschiava il barile fino a rompere il fondo, Ugo Tognazzi grande maschera comica e tragica del nostro cinema, nel ’76 fece una sua personale incursione in quel campo, interpretando e dirigendo CATTIVI PENSIERI. La trama era la più classica di quei tempi: il facoltoso avvocato Marani lavora al servizio di un importante personaggio dell’alta finanza milanese, ha una bella moglie e quando nel ripostiglio del suo appartamento vede spuntare due piedi di uomo, sospetta il tradimento della giovane consorte, chiude dentro il malcapitato e parte con lei per le vacanze invernali. Al ritorno avrà una sorpresa. Una commedia degli equivoci condita di erotismo e di humour milanese, girata con un certo gusto e scritta ancora meglio da Antonio Leonviola e dai milanesi doc Enzo Jannacci e Beppe Viola. Questi ultimi e Tognazzi si erano incontrati due anni prima in ROMANZO POPOLARE di Mario Monicelli, gran bella commedia meneghina scritta nei dialoghi dai due poliedrici artisti e interpretata dall’attore cremonese. I CATTIVI PENSIERI del titolo sono riferiti a quando lui decide di andarsene in giro con lei e sogna ad occhi aperti chi potrebbe essere l’amante, la moglie è interpretata dalla regina delle commedie softcore sopracitate, Edwige Fenech in tutto il suo splendore. Tognazzi si diverte a spogliarla e vestirla in tutte le salse offrendole probabilmente il ruolo più completo della sua indelebile (per almeno due generazioni di maschi) e assai monotona carriera (esclusi gli esordi da scream-queen nei gialli di Martino). Una pellicola bizzarra, per niente becera come erano invece le soldatesse e insegnanti varie dirette da Cicero, Laurenti e Tarantini; le tematiche erano sempre le stesse: i tormenti sessuali e le ossessioni erotiche unite (e qui sta la differenza) a una satira pungente sull’alta borghesia milanese e i suoi riti, le ipocrisie e i razzismi filtrati dalle ambientazioni nebbiose, da una sintassi mai piatta e da degli interpreti molto ben orchestrati da Tognazzi regista. Nel ruolo di Marani l’Ugo nazionale recita con scioltezza e facilità, sulla Fenech è stato già detto, nel ruolo dell’amante vero/presunto/immaginario troviamo il “poliziottesco” Luc Merenda e poi l’altolocato Massimo Serato e i simpatici Orazio Orlando e Paolo Bonacelli. Tra i cammei il figlio Ricky, il glorioso attore “lumbard” Piero Mazzarella, l’eclettico Beppe Viola anche grande giornalista sportivo, Mara Venier ante DOMENICA IN e l’odontotecnico prestato al cinema Guido Nicheli (scomparso poco tempo fa) che alcuni anni dopo esploderà nelle commedie vanziniane come prototipo inimitabile del baùscia.
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SI

Opinioni su Cattivi pensieri


11 agosto 2011 Opinione di davide69 su "Cattivi pensieri"
davide69

Ottimo davvero!  Tognazzi dirige e interpreta una commedia riflessiva in cui, tra erotismo e  humour presenti in abbondanza,  traspare meglio che altrove quella sua sottile vena di disincantata amarezza  e quella sua pungente capacità di saper sondare le banali meschinerie dell'italiano medio, meglio se borghese, trasformandole  in una risata mai volgare e fracassona. Una  Fenech al suo meglio completa l'opera. Che volere di...

voto al film: davide69 assegna il voto buono a Cattivi pensieri (1976)


23 febbraio 2011 Opinione di Tarabas su "Cattivi pensieri"
Tarabas

Chi è nascosto nell'armadio? Marito benestante di una coppia annoiata parte per il weekend chiudendo (forse) in casa l'amante della moglie, poi passa il tempo a fantasticare di lei (una sfavillante Edwige, spogliatissima e in versione sciuretta milanese) con maestri di sci etc. Girato con ambizioni di satira di costume, il film resta in un limbo nel quale momenti pensosi e volgarotti convivono malino e alla fine ammazzano la narrazione. Devastante come sempre Luc Merenda,...

voto al film: Tarabas assegna il voto mediocre a Cattivi pensieri (1976)



2 luglio 2010 Opinione di hallorann su "Cattivi pensieri"
hallorann

Nel cinema italiano degli anni settanta, quando l’industria cinematografica era ancora in piena attività prima della disintegrazione degli ottanta, c’erano diverse categorie e serie con cui veniva identificato. Alla serie A apparteneva il cinema d’autore e le grandi commedie, alla serie B il cinema di genere: gialli, polizieschi, commedie sexy e affini. Nello specifico di ogni genere esisteva anche un sottogenere inferiore e più povero, come delle scatole...

voto al film: hallorann assegna il voto buono a Cattivi pensieri (1976)

nessun commento
[utile per 2 utenti]

29 aprile 2010 Opinione di emmepi8 su "Cattivi pensieri"
emmepi8

  Tognazzi sceglie un argomento a lui caro ed in cui ha lavorato più di una volta, ad iniziare da Il Magnifico Cornuto; siamo in fase di regia, al sua penultima, in cui punta molto sul lato sessuale, e la scelta della Fenech non è puramente casuale. Tognazzi si avvale della sceneggiatura di Beppe Viola e Jannacci, siamo in zona remember di Romanzo Popolare, ma anche di Antonio Leonviola. Ci si perde un po' nel pecoreccio con alcune scene spinte, e la storia prende...

voto al film: emmepi8 assegna il voto mediocre a Cattivi pensieri (1976)



6 agosto 2009 Opinione di mm40 su "Cattivi pensieri"
mm40

Il dubbio, il tarlo del tradimento già era al centro della (molto bella e psicologicamente ben più profonda) commedia Il magnifico cornuto di Pietrangeli, 1965); qui Tognazzi riparte dagli stessi presupposti e diluisce il tutto in salsa erotica: il cinema italiano andava in quegli anni incontro al suo triste declino e la Fenech ne è, ahilei, uno dei simboli maggiori. Si susseguono con insistenza scene di nudo e di sesso, quasi tutte gratuite, e la trama rallenta, i...

voto al film: mm40 assegna il voto mediocre a Cattivi pensieri (1976)


26 giugno 2009 Opinione di sasso67 su "Cattivi pensieri"
sasso67

Storia di un'ossessione (le gelosia per una moglie troppo bella), questo film è una commedia tra le più noiose che mi sia capitato di vedere. Probabilmente il peggior film di Tognazzi regista, meno riuscito sia del "Fischio al naso" che dei "Viaggiatori della sera". Neppure la Fenech (il corpo più inflazionato delle commediacce anni Settanta) riesce a sollevare il film. Per sollevare i testicoli del malcapitato spettatore, invece, sarebbe più indicata un'atleta del sollevamento pesi.

voto al film: sasso67 assegna il voto pessimo a Cattivi pensieri (1976)



13 dicembre 2008 Opinione di chribio1 su "Cattivi pensieri"
chribio1

film culto per molte generazioni,rivisto ora non mi ha fatto ne' freddo ne' caldo.cosi' cosi'.voto.5.

voto al film: chribio1 assegna il voto mediocre a Cattivi pensieri (1976)


26 ottobre 2008 Opinione di kkk su "Cattivi pensieri"
kkk

assolutamente non da poco.

voto al film: kkk assegna il voto buono a Cattivi pensieri (1976)



28 aprile 2008 Opinione di Super Film su "Cattivi pensieri"
Super Film

Bella commedia con Edwige Fenech che quando ero piccolo, vedendolo al supermercato avevo insistito ai miei genitori di comprarmelo, poi visto che si vedeva una scenetta dietro la copertina così e così ... ho chiesto al mio zio se me lo comprava e lui diceva si ma non oggi! Quindi altre volte che lo incontravo a casa e al supermercato, oppure per il mio compleanno lui diceva 'si, ho detto quando ci vado' poi ... quando sono tornato al supermercato con mia mamma non c'era più ... così ero...

voto al film: Super Film  assegna il voto buono a Cattivi pensieri (1976)


29 dicembre 2007 Opinione di Carlo Ceruti su "Cattivi pensieri"
Carlo Ceruti

Non aggiunge niente alla carriera di Tognazzi. Scopiazzatura de "Il magnifico cornuto" nato solo per mostrare la Fenech nuda. Tabellino dei punteggi di Film Tv humor:2 ritmo:2 erotismo:2

voto al film: Carlo Ceruti assegna il voto mediocre a Cattivi pensieri (1976)




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