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Opinione di carlos brigante su J'entends plus la guitare

[J'entends plus la guitare, Francia 1991, Drammatico, durata 108']   Regia di Philippe Garrel
Con Benoît Régent, Johanna Ter Steege, Yann Collette, Edith Boulogne




Attenzione! quando vedi questo simbolo spoiler significa che l'opinione contiene anticipazioni sul finale del film

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17/03/2009 voto al film: voto buono

Sul film

Un film sull'infelicità; però anche un film sull'amore, o meglio sull'inafferrabilità dell'amore. E' un'opera di parole, ma anche di lunghi silenzi, di gesti, di sguardi. Garrel ricorda Godard per l'uso del/sul linguaggio (soprattutto nella prima parte). Il regista francese utilizza campi strettissimi in cui l'individuo (i suoi gesti) è il padrone assoluto della scena. Il resto, il contorno, si può solo intuire e spesso è un lampo bianco sparato su cui si stagliano le figure umane come facenti parte di un collage (esistenziale). Le inquadrature sono spesso fisse, lunghe e in poche occasioni la mdp compie lievi movimenti. Gli stacchi sono il più delle volte netti e spostano l'(in)azione in maniera quasi "feroce". Garrel filma l'invisibile e "sfida" lo spettatore comune. Un'opera non facile e di alto valore intellettuale (ma non intellettualistico) che viviseziona l'essere umano, che scava nei suoi sentimenti....non descrivibili a parole.....


SI

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