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Il seme della follia (1994)

[In the Mouth of Madness, USA 1994, Horror, durata 94']   Regia di John Carpenter
Con Sam Neill, Julie Carmen, Jürgen Prochnow, Charlton Heston



I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Il seme della follia: minimo
Ritmo ritmo in Il seme della follia: forte
Impegno impegno in Il seme della follia: assente
Tensione tensione in Il seme della follia: forte
Erotismo erotismo in Il seme della follia: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a Il seme della follia

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a Il seme della follia (voti: 154 media: 4,23) 154

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locandina di Il seme della follia

Il seme della follia play

La trama

Rinchiuso in manicomio a seguito di una acuta crisi, un uomo racconta al medico di essere John Trent, investigatore privato incaricato di ritrovare Sutter Cane, autore di bestseller dell'horror, misteriosamente scomparso. Trent lo ha cercato a Hobb's End, un paese non segnato sulle carte, in cui Cane ha ambientato il suo precedente romanzo. E Trent pensava ad un espediente pubblicitario. Invece... Uno degli horror più "gotici" e più complessi, dove la dimensione metafisica assume la valenza di un rovello intellettuale. Un viaggio scandito dall'angoscia attraverso gli inquietanti meandri della mente umana e nei labirinti della manipolazione delle masse. Una progressione narrativa implacabile. 

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L'opinione più votata

Di FABIO1971 scritta il 25/11/2010 - utile per 30 utenti

Voto al film: voto ottimo

Una "pedante" premessa. Il film si intitola, in originale, In the Mouth of Madness, come il libro di Sutter Cane: il doppiaggio della versione italiana, quando il libro viene nominato nel film, lo traduce correttamente con Nelle fauci della follia. Il problema, però, è un altro: perchè questa fondamentale identificazione tra titolo del film e titolo del libro si perde nella versione italiana? Il film, infatti, diventa Il seme della follia. Che non c'entra niente e, soprattutto, polverizza la chiave di lettura metafilmica su cui Carpenter ha impostato la narrazione. Nelle fauci della follia non sarebbe stato commercialmente accattivante? Benissimo, traduciamolo con Il seme della follia: però, magari, guardiamo prima il film, no? Così comprendiamo che c'è una motivazione se si intitola come il libro e, magari, ci viene in mente di doppiare con Il seme della follia anche il titolo del romanzo di Cane. Sofismi? No, soltanto il solito, irrispettoso provincialismo terzomondista che contraddistingue le italiche cricche di traduttori.


"Io penso, dunque lei esiste".
[Jürgen Prochnow a Sam Neill]

Titoli di testa: rotative e macchinari tipografici in febbrile attività partoriscono le pagine del nuovo best-seller dello scrittore Sutter Cane (Jürgen Prochnow), Orrore a Hobb's End, il retro della copertina annuncia anche il titolo del suo prossimo romanzo ("coming soon: Nelle fauci della follia"). Un'ambulanza conduce in un ospedale psichiatrico un uomo in camicia di forza, John Trent (Sam Neill): "Non sono pazzo!", urla ai medici dopo aver tentato in ogni modo di sfuggirgli. Lo rinchiudono in una cella di sicurezza insieme ai fantasmi della sua mente, il dottor Wrenn (David Warner) lo incontra mentre con una matita nera sta disegnando centinaia di croci sulle pareti della stanza:
"Sono il dottor Wrenn, cercherò di tirarla fuori di qui".
"Dopo che ho decorato la cella? No, credo che resterò".
"C'è una guardia con i testicoli indolenziti che giura che lei non voleva entrare".
"Ho cambiato idea".
"Capisco. Le croci sono un tocco originale, sono sicuro che le lasceranno, quando le vedranno. Non crede, John?".
"Ha da fumare? Si aspetta che le parli di loro?".
"Di chi?".
"I miei "loro". Ogni schizofrenico ha una mania: c'è chi ha "loro", chi ha "la cosa". E lei vuole sentirmi parlare di loro, vero?".
"Voglio sapere perchè si trova qui".
"Le cose vanno di merda lì fuori, eh?".
"Parliamo un po' di lei".
"Come preferisce. Io sono... ero un investigatore delle assicurazioni, indipendente. Controllavo le richieste fasulle, le frodi, le solite cose. Negli ultimi tempi stavo lavorando per una compagnia qui in città e tutto è cominciato con la sua scomparsa. La scomparsa di Sutter Cane".
La rievocazione in flashback della vicenda ha inizio mostrando John mentre smaschera una truffa assicurativa architettata da un marito maldestro: nel suo lavoro è un asso, il detective "col miglior fiuto per scovare gli imbroglioni". ESPANDI +
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SI

Opinioni su Il seme della follia


19 gennaio 2012 Opinione di GoonieAle su "Il seme della follia"
GoonieAle

Tra i migliori film Carpenter, tra i migliori del decennio, tra i migliori horror della storia del cinema. La morte e la fine del cinema horror nei novanta (e passa) quì arriva totalmente, con quella magnifica sequenza finale. Dove il tutto si può cogliere al meglio vedendolo in sala e stando al gioco! Una visione dentro una visione dentro una visione (l'ultima, la nostra). Si esce attoniti, scombussolati, e terrorizzati. Brividi per quel vecchio in bici che rende ciò che facevamo noi da...

voto al film: GoonieAle assegna il voto ottimo a Il seme della follia (1994)

nessun commento
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23 agosto 2011 Opinione di luisasalvi su "Il seme della follia"
luisasalvi

Questo è per ora l'unico film di Carpenter che conservo e che mi è piaciuto, intelligente gioco fra realtà e finzione, in cui il protagonista si scopre personaggio di un libro dell'horror, poi tradotto in film da Carpenter, e conclude sghignazzando, solo in sala, mentre assiste al film di ciò che ha vissuto da personaggio: impazzito, anche lui, o uscito finalmente dal libro per osservarsi con umorismo? Il riferimento a Ficciones di Borges è...

voto al film: luisasalvi assegna il voto buono a Il seme della follia (1994)

1 commento
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28 luglio 2011 Opinione di kael80 su "Il seme della follia"
kael80

Capolavoro: se l'effettistica può risultare un po' datata, l'idea alla base dell'opera, cerebrale e insieme viscerale, è radicale e potente. Probabilmente Carpenter non è stato il primo a realizzare un'opera di questo tipo, ma rendere giustizia nello stesso film agli incubi di Lovercraft e King, è davvero difficile: Lui c'é riuscito. Memorabilli Sam Niel e Jurgen Prochnow, diverse le sequenze d'antologia.

voto al film: kael80 assegna il voto ottimo a Il seme della follia (1994)


25 aprile 2011 Opinione di cheftony su "Il seme della follia"
cheftony

"Io penso, dunque lei esiste." Ricovero coatto in manicomio per John Trent, brillante investigatore indipendente delle assicurazioni. Quando riceve la visita del dottor Wrenn, Trent, visibilmente uscito di senno, gli racconta la propria storia: era stato assunto dall'editore Harglow per indagare sulla scomparsa di Sutter Cane, lo scrittore dell'orrore più letto del secolo, addirittura più di Stephen King; sospettando che ci sia dietro una trovata pubblicitaria per incrementare...

voto al film: cheftony assegna il voto ottimo a Il seme della follia (1994)

2 commenti
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15 marzo 2011 Opinione di Utente rimosso (Snake Plissken) su "Il seme della follia"
Utente rimosso (Snake Plissken)

Tu leggi Sutter Cane?

voto al film: Utente rimosso (Snake Plissken) assegna il voto ottimo a Il seme della follia (1994)

1 commento

25 novembre 2010 Opinione di FABIO1971 su "Il seme della follia"
FABIO1971

Una "pedante" premessa. Il film si intitola, in originale, In the Mouth of Madness, come il libro di Sutter Cane: il doppiaggio della versione italiana, quando il libro viene nominato nel film, lo traduce correttamente con Nelle fauci della follia. Il problema, però, è un altro: perchè questa fondamentale identificazione tra titolo del film e titolo del libro si perde nella versione italiana? Il film, infatti, diventa Il seme della follia. Che non...

voto al film: FABIO1971 assegna il voto ottimo a Il seme della follia (1994)

16 commenti
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8 novembre 2010 Opinione di danandre67 su "Il seme della follia"
danandre67

film che inizia bene,ma che poi finisce troppo sul ridicolo

voto al film: danandre67 assegna il voto sufficiente a Il seme della follia (1994)


4 ottobre 2010 Opinione di Luke Vacant su "Il seme della follia"
Luke Vacant

Probabilmente il miglior Carpenter tra apparenza e reale. Visionario, criptico, intelligente ed originale. Finale da brividi e Neill in una forma eccelsa.

voto al film: Luke Vacant assegna il voto buono a Il seme della follia (1994)



17 giugno 2010 Opinione di alfatocoferolo su "Il seme della follia"
alfatocoferolo

La dimensione onirica si interpone a quella reale attraverso sfumature diverse che vanno dall'ossessione all'incubo alla pazzia, quasi a voler abbracciare tutte le possibili aberrazioni della mente. L'angoscia è palpabile e ben sottolineata dalla colonna sonora curata, nemmeno a dirlo, dallo stesso Carpenter. Tolto l'effetto intrattenimento, resta spazio per considerazioni di più ampio respiro legate al potere della suggestione e dell'effetto che può avere sulla...

voto al film: alfatocoferolo assegna il voto ottimo a Il seme della follia (1994)

6 commenti
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12 aprile 2010 Opinione di jagger su "Il seme della follia"
jagger

Uno dei migliori Carpenter, sicuramente il più ambizioso nella sua veste di film in chiave di meta-letteratura. Quando il cinema horror torna ad essere quello che dovrebbe essere, metafora di una condizione umana o, come in questo caso, rilettura del legame autore/lettore rilanciata dal vincolo ancora più stretto autore/opera letteraria. Ottimo!

voto al film: jagger assegna il voto buono a Il seme della follia (1994)




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