Una ragione per vivere e una per morire (1973)
Con James Coburn, Bud Spencer, Telly Savalas, José Suarez
La trama
Degradato, il colonnello Pembroke, riesce a riabilitarsi e a prendersi anche una rivincita.
La difesa di Fort Holman da parte del colonnello Pembroke non è stata eroica, ma i sudisti tenevano in ostaggio suo figlio e quindi non possiamo neanche biasimarlo troppo. La resa gli vale, comunque, la perdita dei gradi e un periodo di prigionia. Pembroke riesce ad evadere e, dopo varie vicissitudini, riesce a tornare a Fort Holman, insieme a una decina di compagni per prendersi la rivincita. Un western spaghetti che ha più nazionalità che anima (capitali italiani, tedeschi, francesi e spagnoli). Il risultato è un po' un pasticcio, con un cast da delirio (Bud Spencer) e la solida regia di scene d'azione del solito Valerii. Sceneggiatura del ferreriano Rafael Azcona.
L'opinione più votata
Di wang yu scritta il 06/07/2010 - utile per 1 utenti
Voto al film: 
il film si gurda con piacere sino in fondo qualche intoppo e piccolo colpo di scena danno un po di pepe in più al film,nota negativa qualcuno muore in manieragoffa e poco realistica .VOTO 7 -
5 febbraio 2012 Opinione di armonica1996 su "Una ragione per vivere e una per morire"
Dopo il mio nome è nessuno è il miglior spaghetti-western di valerii.
voto al film: 
20 gennaio 2011 Opinione di Cipolla Colt su "Una ragione per vivere e una per morire"
Io non sono del parere che questo sia il minore film di Valerii,anzi, penso che dopo "il mio nome è nessuno" questo sia il più bello. voto 8
voto al film: 
6 luglio 2010 Opinione di wang yu su "Una ragione per vivere e una per morire"
Valerii ha attinto un po di quà e un po di là però lo ha fatto benino, il film si gurda con piacere sino in fondo qualche intoppo e piccolo colpo di scena danno un po di pepe in più al film,nota negativa qualcuno muore in manieragoffa e poco realistica .VOTO 7 -
voto al film: 
31 agosto 2004 Opinione di superpanta su "Una ragione per vivere e una per morire"
Che palle! Valerii è un grande regista, ma perchè si accontenta di così poco? Il film parte male, con Bud Spencer da solo sembra più una brutta copia dei film alla Trinità che un western sulla guerra, poi l'apparizione di Coburn risolleva un po' lo spirito del film. Nel film manca l'anima, un uomo che torna ad un forte che tempo prima aveva consegnato ai sudisti per riconquistarlo merita più profondità. Peccato, davvero un peccato. Voto: 5,5
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