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Vaghe stelle dell'orsa (1965)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Vaghe stelle dell'orsa: assente
Ritmo ritmo in Vaghe stelle dell'orsa: assente
Impegno impegno in Vaghe stelle dell'orsa: assente
Tensione tensione in Vaghe stelle dell'orsa: assente
Erotismo erotismo in Vaghe stelle dell'orsa: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a Vaghe stelle dell'orsa

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a Vaghe stelle dell'orsa (voti: 11 media: 3,73) 11

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La trama

Sandra torna alla natìa Volterra con il marito Andrew Dawson. Qui ritrova il fratello Gianni e l'anziana madre ricoverata in una clinica psichiatrica, dove viene accudita dal secondo marito. Il primo è morto in un campo di concentramento. Andrew oltretutto scopre che Gianni e Sandra sono stati uniti da un torbido legame. Sicuramente non uno dei migliori film di Visconti, vinse comunque il Leone d'oro a Venezia nel '65. Notevole comunque il fascino torbido di una splendida Cardinale, e l'ambientazione dannunziana a Volterra. 

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L'opinione più votata

Di steno79 scritta il 05/03/2011 - utile per 10 utenti

Voto al film: voto sufficiente

Nella straordinaria filmografia di Luchino Visconti, Vaghe stelle dell'orsa non può non apparire come un titolo minore. Un dramma che affronta il disfacimento di una famiglia borghese, come in molte altre opere del regista milanese, e che non manca di pregi nell'analizzare il torbido intreccio di sentimenti che sta alla base della trama, ma dove non si ritrova la stessa lucidità di analisi dei grandi capolavori viscontiani e vi sono degli sbandamenti verso una matrice letteraria fin troppo ricercata, di gusto dannunziano. Anche le immagini sono molto raffinate grazie alla pregevole fotografia in bianco e nero di Armando Nannuzzi e all'ambientazione nella città di Volterra, ma il film scivola soprattutto nel preziosismo estenuato e manieristico dei dialoghi fra Gianni e Sandra, dove si affronta uno dei temi più spinosi per la cultura occidentale, quello dell'incesto. Nel cast spicca la prova di buon livello drammatico della Cardinale, espressiva al punto giusto anche se un pò incerta nella dizione (Tullio Kezich parlò nella sua recensione delle "imbarazzanti afonie di Claudia", forse esagerando un pò); fra i caratteristi ho apprezzato molto Marie Bell nei panni della madre e Renzo Ricci come avvocato Gilardini, mentre Jean Sorel e l'inglese Michael Craig mi sono sembrati un pò sfocati, soprattutto il primo che non sembra disporre delle adeguate risorse drammatiche per rendere la complessità del personaggio di Gianni. Il Leone d'oro, come tutti sanno, fu una ricompensa tardiva per quelli che non erano stati assegnati, scandalosamente, a La terra trema, Senso e Rocco e i suoi fratelli: meglio tardi che mai, comunque...
voto 7/10
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SI

Opinioni su Vaghe stelle dell'orsa


5 marzo 2011 Opinione di steno79 su "Vaghe stelle dell'orsa"
steno79

Nella straordinaria filmografia di Luchino Visconti, Vaghe stelle dell'orsa non può non apparire come un titolo minore. Un dramma che affronta il disfacimento di una famiglia borghese, come in molte altre opere del regista milanese, e che non manca di pregi nell'analizzare il torbido intreccio di sentimenti che sta alla base della trama, ma dove non si ritrova la stessa lucidità di analisi dei grandi capolavori viscontiani e vi sono degli sbandamenti verso una matrice...

voto al film: steno79 assegna il voto sufficiente a Vaghe stelle dell'orsa (1965)

1 commento
[utile per 10 utenti]

1 agosto 2009 Opinione di sasso67 su "Vaghe stelle dell'orsa"
sasso67

I riferimenti ammessi (fin dal titolo quello alle “Ricordanze”) o negati (il dannunziano “Forse che sì forse che no”, di argomento ed ambientazione simili) da Visconti sono molteplici. Le allusioni, che oggi potremmo definire subliminali, sono altrettante, a cominciare dall’ambientazione volterrana, in quella che fu una delle principali città degli Etruschi, civiltà assai legata al culto dei morti; così come la cittadina toscana giace...

voto al film: sasso67 assegna il voto buono a Vaghe stelle dell'orsa (1965)



26 dicembre 2008 Opinione di mm40 su "Vaghe stelle dell'orsa"
mm40

Più che un dramma è una vera e propria tragedia. I sensi di colpa sono i veri protagonisti di questo febbricitante viaggio verso una verità torbida e negata; quelli di Sandra sono mostruosi e le permettono solamente di rinnegare il passato, per prima a sè stessa, mentre quelli di Gianni sono quasi un velo, una patina sul suo reale pensiero, che lo vede ancora e sempre innamorato della sorella. L'ammissione è spontanea, irrefrenabile e trova la sua più compiuta manifestazione concreta...

voto al film: mm40 assegna il voto sufficiente a Vaghe stelle dell'orsa (1965)


17 gennaio 2008 Opinione di Utente rimosso (ohmeye) su "Vaghe stelle dell'orsa"
Utente rimosso (ohmeye)

Una trama sottesa di simboli sia visivi che nel dialogo vengono disseminati per utto il film, e tralucono qua e là segnando le tappe di un cammino proprio come le stelle dell'orsa disegnano nel cielo la costellazione. Brusche virate, bruschi accostamenti quasi cacofonici fra immagini e musica creano fantasmi fole spettri in controluce. La città dei morti Volterra, inghiottita lentamente dalle balze, il convento abbandonato dopo la vita mondana di Ginevra e il lungo percorso in macchina...

voto al film: Utente rimosso (ohmeye) assegna il voto buono a Vaghe stelle dell'orsa (1965)



5 settembre 2003 Opinione di emmepi8 su "Vaghe stelle dell'orsa"
emmepi8

Un film che avrei voglia di rivedere, nn l'ho potuto vedere all'epoca per ragioni anagrafiche, cioè era vietato a 18 anni, l'ho visto circa 10 dopo con molta curiosità:è un film claustrofobico, un Visconti, scuro, nero un tantino più morboso, un racconto che ricorda da vicino Il giardino dei Finzi Contini,a cui penso sempre come a Visconti al suo regista ideale, comunque il film mi ha affascinato.E' un prodotto di Cristaldi e nel bene o nel male, vale la pena c'è sempre una ricerca...

voto al film: emmepi8 assegna il voto buono a Vaghe stelle dell'orsa (1965)



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