La trama
Jimmy Alto aspetta che qualcuno lo chiami per un film; la sua ragazza, Lorraine, vorrebbe diventare parrucchiera delle star. A Jimmy capita di filmare il ladro della sua macchina e lo consegna alla polizia; poi, visto che le occasioni non mancano, ripete l'operazione facendosi passare per il "Gruppo Sos". Ma la polizia non gradisce questa collaborazione inusuale... A cominciare dalla vicenda (un po' di "Giustiziere della notte" + un po' di "Re per una notte"), il film dimostra, a sue stesse spese, il proprio assunto, e cioè che Hollywood è in crisi. Ma non sarà questa, con la sua pochezza, la scialuppa di salvataggio.
La recensione di FilmTv
Di - FilmTV n. 40/1994
A Hollywood pochi film e tanti criminali. Il Sunset Boulevard langue. Chi sogna di diventare attore deve adattarsi a fare il vigilante
Prendi due ne fai uno. Così, da tempo, girano i film a Hollywood. Con un pezzo del Giustiziere della notte e uno di Re per una notte si mette insieme Jimmy Hollywood di Barry Levinson e si spreca il talento di Joe Pesci (Mio cugino Vincenzo) e Victoria Abril (Legami!). Per dire che Hollywood è in crisi, del resto, non c'è miglior modo che ribadirne il logorio con l'ennesimo già visto, già detto, già copiato.
ESPANDI +
A cominciare dalla trama che ha al centro un attore mancato, che vivacchia a spese di una parrucchiera. Un giorno cercano di derubare lei e riescono a derubare lui. Ed ecco l'idea: filmare i ladri in azione con una videocamera, catturarli e consegnarli alla polizia, incatenati, e con la videocassetta-prova appiccicata sulla schiena. Ogni azione è firmata dal gruppo Sos, cioè Pesci e un suo amico suonato (Christian Slater). La polizia, passiva davanti alla piccola delinquenza, s'inalbera davanti a chi sopperisce alle sue carenze. E' l'osservazione più acuta di Jimmy Hollywood, che poi prosegue secondo i canoni del sogno di successo all'americana. Arrestato, Pesci è ormai un eroe. Però non girerà nessuna pellicola: sarà Harrison Ford a interpretare un film sulla sua vita. Per ingannare l'attesa della fine, lo spettatore può contare gli altri film citati, da Un uomo da marciapiede a Butch Cassidy...
L'opinione più votata
Di nickoftime scritta il 2007-08-19 16:12:56 - utile per 1 utenti
Voto al film: 
Ma come si fa a non volere bene a quella faccia da schiaffi di jimmy holliwood che prigioniero di un idea di successo riservato a pochi si inventa una smargiassata che se non fosse finzione diventerebbe tragedia ed invece nel sorprendente film di levinson regista di sostanza ma non privo di slanci si trasforma in intelligente escamotage per mettere alla berlina la vacuita di un mondo che fa fatica a reinventare se stesso e preferisce surrogati di realtà sempre piu simili ai freaks di certo cinema di genere. E come si fa ad ignorare un attore come Joe Pesci che se non fosse per una fisicità fuori dagli schemi lo troveresti appeso nelle stanze dei provinanti a mo di santo ispiratore o nelle pagine dei giornali radical chic ad intrigare le working women di tutto il mondo ed invece è praticamente scomparso da qualsiasi tipo di produzione cinematografica. Insieme a lui due compagni di ventura come Cristian Slater piu che mai stranulato e quindi perfetto nel ruolo di novello Sancio Pancia e Victoria April dimentica dei trascorsi almodovariani e qui in un interpretazione che rappresenta il contraltare ai voli picareschi dello sgangherato duo. Per chi avesse nostalgia di un cinema dove recitare conta ancora qualcosa o sentisse il bisogno di rimediare ad una svista colossale su un film che ha il pathos della vita vissuta dalla parte dei perdenti, Jimmy Holliwood si offre come cibo prelibato che non ha bisogno di palati fini per essere apprezzato ma di un cuore che abbia ancora voglia di emozionarsi